24 gennaio 2022

Il Polpettone

 


Sento il bisogno di tornare a scrivere.

Già ticchettando sui tasti mi sento ritornare l'entusiasmo e l'energia di un tempo, quando scrivere un post era per i miei lettori una bellissima attesa e per me un piacere da condividere.

Oggi ritorno con le buone intenzioni di riprendere a scrivere per me e per chi vorrà rallentare il proprio tempo in un incontro dove gustare virtualmente le mie ricette e quattro chiacchiere.

Magari, a dispetto dei commenti fake, riapro anche la possibilità di lasciare messaggi. Ora vediamo.

Ricomincio scrivendo una delle ricette che mi fanno letteralmente impazzire, la ricetta del polpettone.

Dovete sapere che quando sento nell'aria odore di polpette o polpettone io vado in confusione. Ad ognuno la sua ricetta del cuore. Io cedo volentieri dolci e cannelloni, per una pentola intera di polpette al sugo o una teglia di polpettone a fette. Accetto anche polpette e polpettoni freddi di frigorifero. Non importa. Mi piacciono da impazzire lo stesso.

Una volta mia madre aveva preparato queste prelibatezze in quantità industriale prima di partire per una gita. Mi telefonò e me lo annunciò, dimenticando le conseguenze.

Verso il pomeriggio se ne ricordò e mi chiamò per avvisarmi di 'lasciare una porzione almeno a mio fratello', ma troppo tardi. Avevo già spazzolato tutto con grande, grandissimo piacere, con pace di mamma e fratello che rimasero a bocca asciutta. 

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29 ottobre 2021

Cavatelli, ceci e cozze

Cosa non si fa per i figli?

Mio figlio è tornato a casa per il ponte di novembre. Da quando lavora fuori casa, ogni giorno mi racconta con grande entusiasmo storie di incontri di lavoro, di sogni appena iniziati, di primi obiettivi raggiunti, di un lavoro che gli piace tantissimo, di colleghi/amici con cui sta bene. Mi parla di pranzi al bar, di cene veloci di quando la sera, stanchissimo, torna a casa, e non ha molta voglia di cucinare.
Della nostalgia dei piatti di casa e dell’impossibilità di prepararli. Prima di tornare mi dice ‘mamma mi faresti i cavatelli con ceci e cozze, piccanti, per quando torno?’.
E figurati se non te li faccio, gli dico!
.
E così oggi ho mantenuto la promessa.
Come le donne di una volta, ho subito messo a riscaldare un po’ di acqua e messo sulla spianatoia dell’ottima semola rimacinata del @molinomoras che avevo in dispensa. Ho mescolato con una forchetta, per evitare di scottarmi le mani e ho formato una palla consistente, non morbida, da lasciar riposare fintanto che preparavo il condimento e mettevo l’acqua a bollire. Poi ho steso un ‘serpentello’, tagliato piccoli pezzi che ho poi trascinato con la lama piatta di un vecchio coltello di mamma. E così, uno dopo l’altro ho fatto i miei #cavatelli , orgoglio delle tavole pugliesi. Ma il segreto è anche usare una semola di qualità, e questa lo era eccome. L’impasto ottenuto era liscio, elastico e profumato. Davvero buona. Fra qualche giorno la userò per il pane o una piccola #focacciabarese . Poi vi dirò.
Se volete vedere come si preparano i cavatelli vi lascio un video su instagram.

Intanto qui vi lascio la ricetta per preparare questo piatto davvero, davvero interessante.

(adv x Molino Moras)

Cavatelli, ceci e cozze

ingredienti: 

(per due persone)

- 200 gr di cavatelli

- 200 gr di cozze sgusciate con la loro acqua

- 150 gr di ceci precotti

- due cucchiai di olio extravergine di oliva

- due spicchi d'aglio

- 6, 7 pomodorini ciliegino

- prezzemolo

- peperoncino o pepe


Procedimento:

- Preparare l'acqua per cuocere i cavatelli.

- in una casseruola capiente versare l'olio e gli spicchi di aglio schiacciati

- aggiungere i ceci scolati e far amalgamare a fuoco dolce

- quando i ceci saranno teneri, aggiungere le cozze con la loro acqua

- nel frattempo cuocere i cavatelli che avranno bisogno di pochi minuti

- scolare i cavatelli e versarli nella casseruola del condimento.

- amalgamare per un paio di minuti, aggiungere un filo d'olio e del peperoncino secondo il proprio gusto

- aggiungere del prezzemolo tritato e servire






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30 settembre 2021

Muffin di sfoglia alla crema di nocciole

Bisognerebbe eliminare dal proprio vocabolario e dalla mente le parole antipatiche,  quelle che fanno venire il cattivo umore. La parola #dieta è una di quelle. Fa pensare a privazioni, sofferenza e soprattutto a desideri repressi. Io sto seguendo un’alimentazione che prevede zero zucchero, porzioni ridotte, molta verdura, pochi carboidrati. Insomma lo sappiamo come sono le diete. I risultati si cominciano a vedere ma come al solito ogni tanto viene fuori il desiderio scatenato. Voglio il muffin, voglio la Nutella, voglio la bisteccona alla Bismarck… e così via.
Io non sgarro ma mi deprimo un po’.
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