
23 novembre 2018
Polpettine di ricotta e erbe aromatiche in brodo vegetale
18 gennaio 2016
Pizza dolce di ricotta con uva passa al liquore
Oggi ha nevicato. E ora è tutto ghiaccio intorno. Dalla strada mi arriva il suo inquietante crack crack. Sono prigioniera nella mia casa e sono felice di esserlo. A volte la vita di impone delle soluzioni a problemi che forse nemmeno tu sai di avere. O che non sai come risolvere. Dovevo fermarmi già da tempo e non ci sono riuscita. E questo mi ha creato qualche disagio. E ora, come per incanto, arriva la neve che mi costringe a rallentare i miei programmi, rimanendo in casa per dedicarmi solo a me stessa e al riposo.
In una ciotola amalgamare la ricotta, un cucchiaio di zucchero, le uova, la scorza e l’uva passa precedentemente tenuta in ammollo nel liquore.
A piacere si può aggiungere anche un po di cannella.
9 febbraio 2014
Fusilli con ricotta calda e sugo di pomodoro e porro fritto
Dlin dlon. Apri la porta e trovi una cara amica con suo marito che vivono in campagna. Passando passando, si son fermati a casa mia per portarmi un pò di cose del loro orto: broccoli, cime di rapa (già pulite e lavate), cicoria, qualche cavolo. Visto che hanno anche ‘quagliato’ e fatto formaggio e caciocavalli, mi hanno portato due fuscelli di ricotta ancora calda che ‘devo tenere a scorrazzare per far uscire il siero’.
Mannaggia è calda davvero e mi ci vorrei proprio tuffare in tutta quella ricotta, ma dicono che può far venire il mal di pancia all’istante. Vabbè, l’assaggio, poco poco, piena di burro e ancora qualche pezzo di formaggio molle. Vabbè oggi si mangia presto e metto su l’acqua per la pasta. Le chiedo ‘volete mangiare qui'?’, e lei ‘ no, no, dobbiamo ancora fare il giro per le verdure sai, siamo solo di passaggio, ma magari un’altra volta dai. Ma che farai della ricotta?’ E io, la faccio con la pasta e il sugo di ‘spunzèl’. Poi mi accorgo che non ho gli sponzali e deciso di sostituirli con i porri che giacciono in paziente attesa di qualche vellutata, li nel cesto.
Questo fantastico sugo che mi fa tornare in mente quello che faceva mia nonna, che alla fine del piatto faceva una scarpetta saporita con ‘coppole e spunzel’ sul pane.
Però non resisto e mi preparo anche un antipastino veloce. Bruschetta calda e croccante con ricotta, pomodorini e capperi. Filo d’olio buono e qualche verdurina cruda per accompagnare.
Beata me!
Fusilli con ricotta calda e sugo di pomodoro e porro fritto (english version below)
per 2 persone
- 1 porro
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- un barattolo di pelati
- 200 g di fusilli (o altro tipo di pasta a piacere)
- 300 g di ricotta freschissima
Versare l’olio in una pentola. Pulire il porro e ricavare delle rondelle dalla parte bianca. Farlo rosolare velocemente nell’olio e versare i pelati, che schiaccerete con una forchetta. Salare quanto basta e far cuocere per circa 10 minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Quando mancano un paio di minuti per scolarla, in un’altra pentola versare mezzo bicchiere dell’acqua di cottura della pasta e la ricotta. Far sciogliere la ricotta e farla riscaldare. Scolare la pasta e versarla nella pentola con la ricotta. Amalgamare il tutto. Servire con il sugo caldo.
Fusilli with warm ricotta and tomato sauce and fried leeks
for 2 people
- 1 leek
- 4 tablespoons of extra virgin olive oil
- 1 can of peeled tomatoes
- 200 g fusilli (or other type of pasta to taste)
- 300 g of fresh ricotta
Pour the oil into a pot. Clean the leek and cut only the white part. Quickly pour in the oil and sauté the tomatoes. Add salt to taste and cook for about 10 minutes.
Cook the pasta in salted water. When missing a couple of minutes to drain it, into another pot, pour half a glass of water from the pasta and ricotta. Melt the cheese and let it heat up. Drain the pasta and pour into the pan with the ricotta. Mix all together. Serve with the tomato sauce warm.
16 ottobre 2013
La Cassata cotta e l’Autunno
Strana aria si respira stasera. E’ una di quelle serate d’autunno che di solito portano tepore e profumi al cuore, ma che invece oggi è carico di malinconia. In mezzo alla solita corsa che è la mia vita, oggi tante cose, tanti pensieri, tante strade che si sono incrociate, mi hanno fatto fermare e pensare. Correndo non si ha il tempo per riflettere. Bisogna fermarsi. Guardarsi intorno per mettere a fuoco quello che si ha davvero e il tempo che si sta vivendo, serve per avere la giusta consapevolezza della propria vita.
Una ‘Terra di mezzo’ come nel libro che amo di più al mondo, ecco, questo mi sembra ora il mio tempo. Quasi un crocevia della vita. Finora abbiamo camminato tutti insieme. C’era chi sosteneva me, mentre io sostenevo i miei figli, per farli crescere. Ora i figli partono per la loro strada, che non è più la stessa mia, e nello stesso tempo io mi giro per prendere sottobraccio chi mi ha dato la mano per indicarmi la strada giusta finora. Devo essere forte per affrontare i cambiamenti, ma quando ti senti il cuore frammentato e distribuito in tanti punti della terra, proprio forte non ti senti.
E le sere d’autunno, un pò malinconiche possono arrivare anche d’estate o in primavera. Quando capisci che non è il mese o la temperatura o la frutta di stagione a determinarne l’esistenza, ma solo il tuo cuore.
E ti fanno compagnia le storie di altre donne che si raccontano, di quando anche loro hanno vissuto i distacchi con i figli, per luoghi e tempi ancora più lontani. E allora capisci che tutto questo è…. la vita.
Vabbè … voglio pensare che domani ci sarà il sole va…. Un bel sole caldo di questo ottobre che se vuole sa anche accarezzare. Si avvicina il fine settimana… si fanno progetti nuovi da condividere in famiglia e con gli amici. E si organizzeranno uscite per festeggiare questa stagione. A dire il vero l’abbiamo già festeggiata un paio di domeniche fa. Quando con la prima uva e le prime castagne da assaggiare, il ritorno del fresco che giustificava il ragù, con gli amici ci siamo ritrovati in campagna. E io ho preparato questo dolce che viene da lontano, dal cuore della Sicilia e di una mia amica bellissima, di quelle donne che ti entrano subito dentro l’anima attraverso gli occhi e la pelle, perchè bella, ma bella davvero. Dentro, fuori, piena di femminilità con tacchi da capogiro sempre ovunque, portati con sicurezza. Piena di calore mediterraneo che ti abbraccia con il suo accento siciliano, non solo quando le parli a telefono, ma anche quando ti scrive. Lei ho chiamato per avere lumi su una ricetta assaggiata insieme, e lei me ne ha consigliata un’altra. La sua ‘Cassata cotta’. Una meraviglia. Che ora, su foto rubate al volo e non perfette come meriterebbero… vi offro.
Cassata Cotta
(per la frolla)
- 300 g di farina 00
- 70 g di zucchero fino tipo Zefiro
- 3 tuorli + 1 albume
- 30 g di cacao amaro
- 150 g di burro
- sale un pizzico
- mezza bustina di lievito per dolci
(per il ripieno)
- un fuscello di ricotta sgocciolata (meglio se del giorno prima)
- 5 cucchiai di zucchero
- scorze di arancia candita
- 6 cucchiai di gocce di cioccolato
- un cucchiaio di liquore profumato a piacere
- 6 plum cake o un piccolo pan di spagna
Impastare tutti gli ingredienti per la frolla al cacao, avvolgete in carta da forno, o pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno un’ora.
Con due terzi della frolla foderare uno stampo alto, precedentemente imburrato e infarinato.
Sbriciolare tre plum cake e distribuirli uniformemente alla base.
In una ciotola lavorare bene la ricotta con lo zucchero. Aggiungere le gocce di cioccolato e le scorzette di arancia e il liquore. Versare sulla frolla.
Sbriciolare gli altri tre plum cake.
Stendere la frolla restante e coprire il dolce, sigillando i bordi.
Cuocere in forno già caldo (160°/180°) per circa 30 minuti.
Quando è cotto lasciarlo raffreddare. Capovolgerlo in un piatto di portata e spolverizzarlo con zucchero a velo.
La versione originale la trovate qui… è un pò diversa ma, si sa, io non ce la faccio a non personalizzare.
and here's a new…
From today I will try to write the English version of my recipes
Forgive my translations…
Cassata Cotta (English version)
( for the pastry )
- 300 g flour 00
- 70 g sugar
- 3 egg yolks + 1 egg white
- 30 g of cocoa powder
- 150 g butter
- A pinch of salt
- Half a packet of baking powder
( for the filling )
- A wisp of drained ricotta cheese (better the day before )
- 5 tablespoons sugar
- Candied orange peel
- 6 tablespoons of chocolate chips
- A tablespoon of liqueur
- 6 plum cake or a small sponge cake
Mix all the ingredients for the chocolate pastry , wrap in waxed paper or plastic wrap and let rest in refrigerator for at least an hour.
With two-thirds of the pastry line the tin top, has been buttered and floured .
Crumble three plum cake and distribute it to the base.
Work well in a bowl the ricotta with the sugar. Add the chocolate chips, orange zest and liqueur . Put over crust .
Crumble the other three plum cake .
Roll out the remaining pastry and cover the cake , sealing the edges .
Bake in a preheated oven (160 ° / 180 ° for Italian oven…) for about 30 minutes.
When cooked, wait for it to cool. Turn it upside down on a serving plate and sprinkle with powdered sugar.
9 febbraio 2013
Crostata crumble alla ricotta
Fuori nevica. Anzi nevischia strano. Anche il tempo oggi non sa decidersi ed è vittima dei suoi sbalzi di umore. Fa freddissimo e manda giù fiocchi giganti e tanti. Poi decide di trasformare il gioco in acquaneve. Si ferma. Riprende neve fina. Ora avvolge tutto in una strana fitta nebbia. Ma io mi sento al sicuro. E’ una di quelle giornate in cui sono tutti qui, chi studia, chi riposa, chi legge. Io scrivo. Di quello che ho cucinato. Cerco di fissare nelle parole e nelle immagini il calore che sento dentro il mio cuore ora. Il silenzio carico di certezza e delle presenza della domenica mi fa bene. Mi ricarica. Caccia via tutte le paure dei giorni solitari. Quando cucini perchè ti piace, ma non c’è lo stesso gusto di quando cucini per qualcuno. E appena la porta si apre, porta con se abbracci e valigie, e mi tornano le idee da sfornare, calde. Ho preparato pane, al fioretto di mais che profuma di erbe, di timo e rosmarino; e poi volevo un dolce con la ricotta, che adoro, e ho cercato una ricetta diversa e l’ho trovata qui (onestamente, l’ho modificata un pochino perchè proprio non mi riesce a farle precise le ricette…). Ho condiviso anche su fb i miei pensieri e quello che facevo. E, finalmente riconciliata con il mondo, ho sentito un pò di quiete dentro. IL lampione illumina ora la magia della neve che continua a cadere. Ed è talmente bello tutto questo che sembra di sognare. Cerco di fermare il tempo. Preparo un thè, assaggio la crostata, e scrivo.
Crostata crumble alla ricotta
-
300 g di farina
-
200 g di burro
-
80 g di zucchero a velo
-
20 g di zucchero di canna
-
1 uovo grande o due
-
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
-
1 pizzico di sale
-
un fuscello di ricotta fresca
-
3 cucchiai di latte
-
150 g di zucchero semolato + due cucchiai di zucchero di canna
-
2 uova piccole
-
la scorza di un limone grattugiata
-
1/2 cucchiaino di cannella (facoltativo)
-
60 g di gocce di cioccolato
-
amarene sciroppate (facoltativo)
Mescolare il burro freddo alla farina e formare un impasto sabbioso ‘sbriciolato’. Aggiungere lo zucchero a velo, lo zucchero di canna, il sale e la scorza di limone. Infine aggiungere l’uovo e impastare velocemente. Formare una palla e mettere in freezer per almeno un’ora.
Nel frattempo preparare il ripieno. Lavorare la ricotta e il latte con una frusta fino a creare una crema fine e delicata. Aggiungere lo zucchero semolato, le uova, metà scorza di limone, e la cannella. Riporre in frigo ad aspettare che sia pronta la frolla.
Ungere e infarinare una teglia da crostata. Grattugiare metà della palla di frolla, con i buchi per tagliare le carote julienne. E mentre cadono distribuirle su tutta la base e anche sui bordi. Quando la base sarà tutta coperta versare delicatamente qua e la la crema di ricotta e quando l’avrete versata completamente livellatela delicatamente con una spatola. Distribuite le gocce di cioccolato e le amarene (secondo il vostro gusto). Coprite la crema di ricotta continuando a grattugiare julienne la pasta frolla.
Mescolate il resto della scorza di limone grattugiato, con i due cucchiai di zucchero di canna e distribuitelo sulla crostata.
Infornare a 180° fino a quando diventerà dorata (circa 30 minuti).
A piacere distribuire zucchero a velo. Io la preferisco così, al naturale.
11 aprile 2012
Crostata di ricotta di una volta, alla tavola della mia Pasqua
Mi son buttata sul divano solo per qualche minuto. Occhi chiusi e tanta stanchezza addosso. E' il pomeriggio della festa e ho deciso di fermarmi per un pò prima di continuare. E mentre mi sciolgo nell'abbraccio del divano e aspetto di dormire profondamente per qualche minuto, ascolto. E le voci mi arrivano da lontano. Tutte insieme. Le risate di felicità per la sorpresa trovata nell'uovo. E i gridolini per montare subito quel gioco di plastica e l'invito/obbligo del 'dai dai vuoi giocare con me', rivolto a papà e zii...
E le risate che arrivano da fuori, dai ragazzi che nonostante le età diverse si son ritrovati a pari livello davanti ad un pallone mezzo sgonfio per segnare gol. Dal piccolo di 6 anni al grande di 21.... tutti insieme a fare squadra e a segnare reti immaginarie.
E i lunghi discorsi di mamma, papà e consuocera. E il gioco iniziato che vede trasformarsi in bimbi piccoli anche i miei fratelli che gli anta li hanno superati.
E mio marito che alimenta il bellissimo fuoco sempre acceso. E il profumo di fiori di ciliegio che entra ogni volta che si apre la porta. E il cielo che si intravede un pò nero, un pò turchese.
E subito dopo tutti a raccogliere asparagi, che tanto non si può dormire.... e il primo papavero trovato e i trifogli sparsi ovunque.
E un dolce di ricotta buonissimo, da mangiare al ritorno dalla passeggiata.....
E così è trascorsa la mia Pasqua. Con cose buone e belle fuori e dentro di me.
5 aprile 2012
Pausa caffè e un'idea per il picnic: Polpettine di verdura e ricotta alle erbette
14 febbraio 2011
Cuori in crema di ricotta al basilico e sughetto di pomodoro fresco al profumo di limone
Cuori in crema di ricotta al basilico e sughetto di pomodoro fresco al profumo di limone
- pasta di un bel formato speciale
- ricotta
- basilico
- salsa di pomodoro
- un pezzo di cipolla bianca
- olio extravergine di oliva
- limone biologico
- poco parmigiano grattugiato o cacioricotta
Appena bolle l'acqua, salarla e immergere la pasta. Io ho usato un formato specialissimo (due cuori intrecciati), che però può essere sostituito con un formato a propria scelta.
Nel frattempo in un tegame versare un filo d'olio extravergine di oliva, un pezzo intero di cipolla e la salsa di pomodoro. Salare leggermente e far cuocere a fuoco basso per cinque minuti. Quindi grattugiare un pò di scorza di limone nel sugo. La salsa di pomodoro fatta in casa in realtà è già cotta durante il bagnomaria delle bottiglie, prima di conservarle per l'inverno. Per questo bastano 5 minuti, giusto per far amalgamare i sapori. Ma se si usa la salsa del supermercato che è più densa, allungarla un pò con l'acqua di cottura della pasta e farla cuocere un pò di più.
In un frullatore versare la ricotta, qualche foglia di basilico fresco e un pò di acqua di cottura della pasta. Frullare fino ad ottenere una crema fluida e profumata.
Quando la pasta sarà cotta assemblare il piatto così:
versare prima la crema di ricotta al basilico sul fondo del piatto, posare la pasta scolata per bene, e condirla con poco sughetto di pomodoro. se usate un formato speciale potete approfittare per inventarvi una decorazione....
A piacere conmpletare con parmigiano grattugiato o cacioricotta.
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24 gennaio 2011
Ancora una volta la crostata
27 ottobre 2008
crostata di ricotta e marmellata di ciliege fatta in casa

Questo è il dolce che riesce a regalarmi dei momenti di intensa felicità. E' morbido, è cremoso, è dolce, è caldo, è buonissimo. E poi la marmellata è fatta da me con le ciliege della mia campagna.
Questa volta poche parole e molte foto. Anche queste fatte da me.
(... come dice la mia amica Antonella la prof!: decisamente autoreferenziale!!!)
Crostata di marmellata di ciliege e ricotta
(per la pasta frolla)
- 350 g. di farina
- 100 g. di zucchero
- 100 g. di burro
- 2 uova
- 1 pizzico di sale
- 1/2 busta di lievito vanigliato
(per il ripieno)
- marmellata di ciliege fatta in casa
- un limone biologico
- 500 g. circa di ricotta
- 3-4 cucchiai g. di zucchero
- 1 uovo
- zucchero a velo per il tocco finale
forno a 180°- 200° per circa 30 minuti
In una ciotola versare la farina, il lievito e lo zucchero. Aggiungete un pizzico di sale, il burro morbido e le uova. Con la punta delle dita cominciate ad amalgamare il tutto formando delle briciole. Quindi continuate a lavorare con le mani fino a formare una palla morbida. Attenzione a non far riscaldare troppo la pasta. Formare un panetto e metterla a riposare in frigo per almeno mezz'ora. Quindi dividerla in due parti. Con una foderate la teglia di circa 25/28 cm di diametro.
Distribuire la marmellata di ciliege. Grattare la scorza di un limone.
In una ciotola lavorare con una frusta la ricotta, lo zucchero e l'uovo. Distribuirlo sulla marmellata.
Con l'altra metà della pasta frolla creare le strisce o utilizzare la griglia apposita.
Coprire la superficie della crostata. Infornare a 180°/200° secondo il proprio forno fino a doratura.
Far raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.













