5 aprile 2012

Pausa caffè e un'idea per il picnic: Polpettine di verdura e ricotta alle erbette


Eccomi qua, come ai vecchi tempi, quando il blog era un luogo di pace dove fermarmi la mattina presto prima di iniziare la corsa della giornata e riversare i miei pensieri o la sera tardi prima di andare a dormire, e concedermi quattro chiacchiere con chi mi legge, come con vecchi amici.
E stamattina con il mio caffè voglio fermare un pò il tempo. 
Il ritmo della vita, delle giornate, del blog stesso e di quello che mi ha portato, è diventato troppo frenetico. E sento che bisogna rallentare un pò.
Fuori oggi non c'è il sole ma un grigio velato e diffuso che invita alla calma. E' la settimana Santa ed è giusto che sia così. Siamo, sono, troppo lontana dalla spiritualità di questo periodo. Ci stiamo perdendo dietro problemi che reclamano attenzione e dietro a preoccupazioni che gridano allarme.
Viviamo come farfalle impazzite in un paese che sta crollando e ci sta buttando addosso solo pessimismo.
Ma non voglio allargare troppo lo spazio su cui riflettere.
Voglio restare qui, nella mia cucina a pensare a quello che di buono ho intorno a me, a cucinare un paio di dolci per amici che me l'hanno chiesto e a cui li farò con molto piacere, agli impegni che oggi vorrei saltare, alla rincorsa che devo prendere per forza fra dieci minuti, ai figli e al marito che fra un pò avrò con me, finalmente, ad organizzare il pranzo di Pasqua, a raccogliere i fiori di lillà che saranno già fioriti in un campo abbandonato vicino al mio.
Mi piace guardarmi e compiacermi di questa immensa vitalità a volte esagerata che mi porta a fare mille progetti e a realizzarne solo pochi. A riflettere anche sull'eterna malinconia del mio carattere, quando sono sola, che si trasforma in pura energia e sorrisi quando sono con gli altri.
Alla voglia di ridere che ho ogni volta che non mi sento bene e chiamo qualcuno per alleggerirmi il cuore delle mie angosce e puntualmente dall'altro capo del telefono mi sento dire 'aaaaaaaa meno male che hai chiamato, sai, quando sento la tua voce mi sento meglio. Sai perchè mi sento.....bla bla bla', e giù a sciorinare malanni che travolgono ogni mia intenzione di sfogarmi per me stessa.
E li che fai? ridi e ti senti già meglio.
E guardo la mia casa, sempre con mille cose da fare, che richiederebbero almeno un paio di giorni di attenzione pura, prima di ricominciare dall'inizio.... e non invidio comunque i 'mausolei' perfetti e luccicanti di alcune casalinghe perfette in cui anche se piombi all'improvviso non trovi mai una sedia fuori posto.... 
Come faranno? non avranno un blog penso....
Vabbè..... i pensieri sono tanti, e ho già preso il secondo caffè....
Posto velocemente una ricetta che potrebbe tornare utile per il picnic di pasquetta, pioggia permettendo...
Grazie per la compagnia... e buona giornata....
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9 marzo 2010

Quadrotti di focaccia di carciofi e mozzarella

Non bisognerebbe mai scrivere di sera. Soprattutto quando si è tanto stanchi da non riuscire a vedere più il lato positivo delle cose. Quando fuori c'è un tempaccio che fa paura. Pioggia a dirotto, vento e buio, fiumi di acqua per le strade. L'inverno è ancora qui, tutto intorno a noi, altro che primavera. Fa talmente freddo che ti fanno pena perfino gli alberi in fiore che ti sembrano anche loro dei poveri  illusi. E il tempo fa la sua parte.
E la tv? ne parliamo? no.
E il fatto che è ancora martedi? Hai appena finito un libro e non riesci a trovare l'altro da iniziare e ti tieni il vuoto e la crisi di astinenza. E la dieta? e le parolacce in tv lasciate libere di offendere la mia buona educazione? e le cattive notizie che arrivano sempre? e quando non ci sono le cattive.... non mi semba che ne arrivino di buone.
Mannaggia che tempo fuori! fa davvero paura ... C'è un unico ululato di vento che copre tutto e spegne tutte le luci.....
Troviamo una soluzione..... ci mettiamo cucci cucci sul divano e mangiamo qualcosa di piccolo, buono e veloce? presto, sotto il plaid, tutti insieme.... chiudiamo fuori il mondo e mettiamo un bel film che fa ridere o sognare.....

Quadrotti di focaccia di carciofi e mozzarella
- 500 g di farina
- 40 g di fiocchi di patate
- mezzo cubetto di lievito di birra
- 16 g di sale
- 1 cucchiaino di zucchero
- 350 g di acqua

(x ripieno)
- 4 carciofi
- prezzemolo
- 300 g di mozzarella (magari del giorno prima)
- 3 uova
- mix di parmigiano e formaggio grattugiato un pò piccante (tipo Rodez)

Su una spianatoia o in un'impastatrice unire la farina, i fiocchi di patate, il sale e lo zucchero e mescolare. Sciogliere il mezzo cubetto di lievito di birra in 350 g di acqua tiepida e impastare il tutto. Formare una palla, infarinarla leggermente, metterla in una coppa capiente, tagliare una croce con un coltello, coprire con coperchio e avvolgere in una coperta.
Far lievitare fino al raddoppiamento del volume (x circa 1 ora).
Nel frattempo pulire i carciofi, eliminando le foglie esterne e spuntandoli. Tagliarli a spicchi e immergerli in acqua acidulata con limone.

In una ciotola mescolare i carciofi crudi sgocciolati e tamponati, il prezzemolo crudo, le mozzarelle tagliate a dadini, le uova e il formaggio

Dividere in due parti la pasta lievitata e con il matterello stendere due sfoglie rotonde.
In un tegame da forno versare un pò di olio e la prima sfoglia, lasciando fuoriuscire i bordi.
Versare i carciofi conditi.

Coprire con l'altro cerchio di pasta. Chiudere i bordi. bucherellare la pasta e infornare a 200° circa fino a doratura.

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7 febbraio 2010

Panna cotta al pecorino con cicoria amara

Roma è già lontana e almeno per ora dovrò accontentarmi di guardare le foto delle mie passeggiate romane con nostalgia  e provare a ripetere tutte le ricette che ho imparato al corso. A dire la verità,  nonostante l'esaltazione post Gambero Rosso e la solita euforia che mi prende appena apro il frigo e decido di preparare qualcosa..... è quasi assurdo che in questi giorni non abbia proprio voglia di cucinare. Dovrò preoccuparmi?
Allora iniziamo subito a descrivere questa insolita ricetta dal nome un pò strano, ma dal gusto davvero particolare derivante da un accostamento unico di sapori. Certo un conto è assaggiare quella preparata da un grande cuoco del GR e un conto è quella preparata da noi, comuni mortali, ma tutto sommato non abbiamo mai fatto brutte figure, quindi.....

Panna cotta al pecorino con cicoria amara

- 250 g di panna fresca
- 150 g di pecorino grattugiato
- 2 fogli di colla di pesce
- cicoria qb
- 1-2 spicchi d'aglio
- olio extravergine d'oliva
- sale
- 1 panino piccolo

In una padella mettere a soffriggere la cicoria con un filo d'olio e l'aglio.
In un pentolino mettere la panna, farla arrivare a bollore e toglierla dal fuoco. Sciogliere il pecorino e passarla attraverso un colino fine. Unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda.
Sul fondo di bicchierini piccoli disporre qualche foglia di cicoria e versarvi sopra la panna. Mettere i bicchierini a raffreddare fino a che raggiungano la classica consistenza di panna cotta densa.
Poco prima di servire, spezzettare il pane, condirlo con un filo d'olio e tostarlo in forno. Sbriciolarlo e versarle sulla panna cotta. Servire con piccoli cucchiaini o forchettine di plastica.


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