Sono sempre più contenta di essere travolta dall'entusiasmo per le ricette facili. Sia perchè le amo anch'io e ogni volta ho sempre il timore di pubblicare qualcosa di scontato, in mezzo al mare magnum di ricette splendide, sia perchè significa che forse rendo un 'servigio' a chi vuole cominciare da zero e ha bisogno proprio di semplicità.

12 aprile 2021
6 maggio 2020
Confettura di fragole
2 chili di Fragole già pulite
gr 1000 di Zucchero
1 bottiglia di vino bianco
1 limone e mezzo
5 febbraio 2015
Dolce facile crema e fragole, per chi ha voglia di primavera
Ho appena chiuso il libro. Ho deciso di riprendere di nuovo quella meravigliosa abitudine di accarezzare le pagine di carta e di riempirmi di storie e parole scritte da altri, immagino, anche per me. Grande è la differenza tra le parole virtuali e quelle fatte di un inchiostro che puoi toccare. Arrivano comunque al cuore, ma con tempi, velocità e strade diverse. Ma bisogna reimparare a soppesare in maniera diversa entrambe.
Mi mancava il tempo lento dei libri, seduta sul divano di casa, o della lettura del primo mattino, fatta non solo di notizie e aggiornamenti fb, ma anche di pensieri belli e storie lontane, trovate in un libro scelto da me, dopo un consiglio di un’amica che legge, o di un’impressione ricevuta in libreria, dopo aver letto la prima pagina… Bello il tempo ritagliato e ritrovato per se. E poi bello anche arricchirsi per poi tornare a scrivere per chi passa qui da me e, come sto facendo ora, condividere quello che vivo.
Le giornate nella mia nuova casa si stanno riempiendo di luce e di progetti nuovi. La primavera è ancora lontana, ma si sente che comunque arriverà, perchè le giornate si stanno allungando, offrendoci passeggiate più lunghe e tempi migliori per le foto. Anche i desideri sanno di primavera. Abbiamo tutti voglia di luce bianca, di sapori freschi, di cose golose ma leggere. E oggi così sarà. Fra un pò, dopo aver messo in ordine questo piccolo rifugio che sta diventando prezioso per me, per noi, con calma, come una bolla strana e silenziosa che vagherà per la strada rumorosa di questa città, uscirò. Camminerò e camminerò per andare a comprare un frutto fuori stagione, a dispetto di chi mi griderà dietro ‘noooo, solo frutta di stagioneeee’, e comprerò anche dei fiori. Si dei fiori profumati che mi proietteranno nella prossima primavera. E si, perchè non ho solo desiderio di cose buone da mangiare, ma anche di profumi da sentire. Di quelli che in un istante ti portano una valanga di emozioni, di passeggiate nei prati, di abiti leggeri, di gite in campagna e, soprattutto, di tepore sulla pelle.
Fuori fa freddo, tanto. Ma sono pronta a non dargli peso. A dopo.
Dolce facile crema e fragole
-un piccolo pan di spagna
- crema pasticcera (250 g. di latte intero, 1 tuorlo, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di farina e scorza di limone intera)
- fragole (lo so che sono fuori stagione!)
- succo d’ananas per inzuppare
Tagliare in tre parti il pan di spagna e inzupparlo a piacere con il succo d’ananas. Eliminare la scorza del limone dalla crema. Distribuire la crema pasticcera sia sul primo che sul secondo strato e conservarne un pò anche per lo strato in superficie, per poter ‘fissare’ le fragole (lavate in acqua e bicarbonato e tamponate per benino).
20 maggio 2014
Crostata piccola con coulis di fragole e mirtilli. E i pensieri del mattino davanti al caffè.
Eccomi qui. Tanto tempo, troppo direi, lontana dal mio blog. Ma ora sono qui. A volte bisogna staccare con le proprie abitudini, per evitare che ci vengano a noia. E ritrovare nuova energia.
Ma non voglio parlare dei giorni passati perchè alla fine risultano essere tutti uguali, pur facendo cose diverse. Non voglio parlare del futuro perchè anche quello risulta essere solo una manciata di buone intenzioni che non sempre diventano progetti. Voglio parlare di ora, questo momento preciso. Ora che il caffè è appena uscito e devo alzarmi per spegnere il fuoco. Ora che non sono ancora proprio sveglia e per questo posso ancora scrivere senza correggermi. Del sole che finalmente appare per poi scomparire. Le tende sono ancora socchiuse e lasciano intravvedere le mie piante nuove che non riescono a scoppiare di vita e colori perchè quasi annegano in tutta questa pioggia. E sul balcone quest’anno c’è anche un nuovo vaso pieno di foglie e frutti e rametti che pendono. E che mi mettono nel cuore una gioia quasi di bambina. Sono due piante di fragole, di quelle grosse e golose, che ho comprato dopo aver sentito che questi frutti sono i più ricchi di quelle schifezze che mettono alle piante per farle ‘progredire’ e dare più frutti. Mi sono spaventata e ho deciso di fare un piccolo tentativo di giardino sul mio balcone. In realtà ultimamente ho notato che i miei progetti nascono, vivono, progrediscono e muoiono nella mia mente, senza passare dalla realtà, ma questa volta no. Le ho viste, le ho desiderate, portate a casa, piantate e lasciate sotto la pioggia. Il bello sarà quando arriverà il sole. Ma so già che in un momento di buona volontà tirerò giù le tende e le salverò dalla morte per disidratazione. Per ora sono vive e vegete, mi offrono frutti che io uso subito per preparare rimedi alla malinconia.
Nella corsa delle mie giornate, tutte ritagliate sugli impegni inderogabili, dall’alba al tramonto, in una sfida contro il tempo per farci entrare tutto, preferisco non fermarmi, altrimenti … mi addormento per la stanchezza. E allora cerco di mantenere un ritmo allegro e volenteroso, evitando di guardarmi intorno in casa, e di non esagerare con i rimproveri verso me stessa, casalinga imperfetta che non avrà mai una casa tirata a lucido, e di dirmi che in fondo sono una brava figlia che tenta di essere presente nei momenti di bisogno della mamma, cerco di essere una brava mamma che mantiene (= tenta di mantenere) le distanze dalle strade e dalle scelte dei propri figli per non farli inciampare in maldestri tentativi di tenerli abbracciati. Insomma, come tante donne, cerco di essere mille cose e mille persone.
E ora devo fermarmi. La giornata deve iniziare e sono contenta di aver preso il caffè pensando a chi leggerà. Vedo già su facebook che il mondo sta correndo. E ora mi infilo anch’io.
Vi lascio un dolcetto semplice semplice, di quelli che si preparano con poco, magari con una pallina piccola di frolla avanzata dal giorno prima, con una farcitura fatta in cinque minuti, ma di una bontà che dura tutto il giorno.
Crostata piccola con coulis di Fragole e mirtilli
- Una palla di pasta frolla sufficiente per una teglia piccola, grande quando il vostro desiderio
- 300 g di fragole biologiche e mirtilli freschi
- 2 o 3 cucchiai di zucchero di canna
- la scorza grattugiata di mezzo limone
In un pentolino mettere le fragole lavate bene e tagliate a pezzi, e i mirtilli. Aggiungere lo zucchero di canna. Far cuocere a fuoco lento fino a quando l’acqua sarà evaporata e si sarà formato uno sciroppo denso. Far raffreddare.
Stendere la pasta frolla e adagiarla in una teglia in maniera che i bordi siano un pò rialzati per non far debordare il ripieno. Con le dita formare tanti piccoli ‘fossi’.
Versare sulla frolla la coulis e cuocere in forno a 180° fino a quando i bordi saranno dorati.
Prima di mangiare, aggiungere qualche pezzo di frutta fresca
11 aprile 2014
Un aiuto nuovo in casa. Crostata soffice alla frutta di stagione
- 6 cucchiai di zucchero
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva (o burro morbido)
- 3 uova
- mezza bustina di lievito per dolci
- un pizzico di sale
- un barattolo di marmellata NON a pezzi
- 500 g di fragole (o altra frutta fresca a piacere)
- 50 ml di latte
- 200 g di succo di frutta
Procedimento
https://www.facebook.com/moulinex.italia
http://www.cuisinecompanion.moulinex.it
21 maggio 2013
L’albero delle ciliege di mezzanotte (Crostata semi-integrale morbida di fragoline e ciliege)
Potrebbe essere il titolo di un libro. E chi lo sa, potrebbe anche diventarlo. Potrei parlare dell’amore che da sempre ho per le campagne. Si, al plurale, perchè ce ne sono state tante e tutte hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia vita. Ognuna una sua storia da raccontare. Sono apparse all’improvviso, nel momento in cui avevo bisogno di un luogo in cui sognare. Possederne una è sempre stato il mio sogno. La strada per realizzarlo è stata un pò lunga, ma alla fine ci siamo arrivati. E sono comparse sempre durante una passeggiata, sbucate dal nulla o in mezzo ad un prato di iris o venute fuori dalla nebbia di autunno. E mi hanno sempre regalato la voglia di viaggiare con la fantasia, di condividere con chi amo perfino l’aria da respirare. MI hanno donato generosamente, chi frutti da cogliere, chi fiori per rallegrare le mie giornate.
Vi racconto della campagna del mio trullo.
Era autunno e passeggiavamo in una di quelle giornate di novembre in cui, nonostante la pioggerellina, c’è una calma intorno e una temperatura che ti fa capire che anche l’autunno o l’inverno imminente possono essere magici. IL cartello ‘VENDESI’ era affisso su un cancelletto arrugginito, tutto svolazzi e ghirigori. Tutto intorno alberi spogli, e solo una macchia di colore: una melagranata spaccata che lasciava intravvedere i suoi semi fucsia, e ce li offriva, nonostante fossimo solo ospiti di passaggio. Era come una mano che ci invitava ad entrare e a riflettere sul cartello e sul dono. E così, in un momento in cui la natura si offre non certo al meglio, come un cane spelacchiato che vuole essere adottato, ma che ti entra nel cuore senza un motivo, decidemmo che sarebbe stata nostra. Li avremmo portato a giocare i nostri figli, in quel posto isolato, dove avrebbero potuto gridare a loro piacimento, avremmo potuto suonare e cantare a squarciagola, e ci saremmo sorpresi, con la nuova primavera, nello scoprire la bellezza che quel posto ci avrebbe riservato con la sua rinascita.
con noi c’era un amico che abitava li vicino. Grande sognatore, che riesce a vedere al di la della realtà, quelli che sono i confini da varcare per entrare nel mondo della fantasia. Sorrise e condivise con noi quel progetto.
Quando la firma fu messa in calce sul contratto di acquisto, decidemmo che per suggellare quel momento, in cambio di quella strana coincidenza di eventi che ti portano sulla strada che hai sempre cercato, avremmo regalato a lui e alla sua famiglia i frutti del primo albero di ciliege mature. E lui avrebbe deciso come e quando andare a raccoglierli.
E da allora, son passati 10 anni, appena l’aria diventa calda, c’è un albero che matura prima di tutti. Le sue ciliege sono piccole e dolci, tantissime e si trova nella parte a valle della campagna del trullo. Il primo anno il messaggio fu ‘le ciliege del tuo albero son mature’. E lui a mezzanotte, con la torcia e sotto la luce della luna, con le sue figlie, allora piccoline ora grandicelle, da allora, va a mangiare le ciliegie direttamente dall’albero, senza raccoglierle per portarle a casa.
E’ diventato un rito il nostro. Solo che ora il messaggio è ‘L’albero delle ciliege di mezzanotte è pronto’
Crostata morbida semiintegrale con ciliege e fragoline di bosco
- 150 di farina 00
- 50 g di farina integrale
- 6 cucchiai di zucchero
- 150 di margarina (o burro, o quello che volete, senza pontificare)
- 3 uova grandi
- mezza bustina di lievito per dolci
- un pizzico di sale
- 50 ml di latte (se serve per raggiungere la giusta consistenza)
- una bagna per ammorbidire (acqua e zucchero, oppure succo di frutta, oppure acqua e liquore profumato)
- marmellata morbida di fragole
- ciliege fresche snocciolate
- fragoline di bosco
- una banana
- gelatina per torte (a piacere se si vuole ottenere un effetto lucido e se si vuole preparare il giorno prima)
Impastare prima tutti gli ingredienti solidi (le farine, lo zucchero,il sale, il lievito). Poi aggiungere prima la margarina ( o il burro o olio), e le uova una per volta. Se la consistenza è troppo solida e si fa fatica a lavorare con il cucchiaio di legno, aggiungere un pò di latte.
Ungere e infarinare una teglia per crostata. Versare il composto e infornare per circa 30 minuti a 180°. una volta tolta dal forno, far raffreddare nella teglia stessa, capovolgere in un piatto da portata.
Spennellare la base della crostata morbida con una bagna a piacere (acqua e zucchero, oppure succo di frutta, oppure acqua e liquore profumato)- Distribuire con un cucchiaio la marmellata di fragole. Decorare con fettine di banana, ciliege e fragoline.
Se si vuole preparare il giorno prima per impedire che la frutta annerisca o si disidrati, preparare della gelatina per torte, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, e versarla su.
Questa è una torta che fa bene al cuore…..



