15 luglio 2015

Pranzo all’ombra con riso venere, verdure, gamberi e erbe aromatiche

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Le persiane sono chiuse. Anche la porta è accostata. Il ventilatore ruota freneticamente e fra un pò decolla. Intanto intorno tutto vibra di questo vento spinto dalle pale. La tovaglia, la gonna, lo strofinaccio poggiato sulla sedia. Ogni tanto vola qualche tovagliolino di carta lasciato sul tavolo. Fa caldo, ma proprio tanto. E, visto che proprio lo deve fare perchè siamo in estate, visto che non serve a niente lamentarsi o strepitare, allora ricorro al vecchio metodo dell’oooommmmm, del restare calma, della distrazione, dell’indifferenza.

E così cammino scalza in casa, evitando le mattonelle in prossimità della luce. vesto con una cosa leggerissima di cotone, faccio la limonata con ghiaccio, zucchero e menta, a portata di sete, lascio filtrare la luce quanto basta per non inciampare e aspetto il tramonto e l’ombra che verrà.

Ricordo che da bambina non avvertivo per niente il caldo dei pomeriggi assolati, quando piuttosto che andare a riposare come volevano i grandi, avrei preferito continuare a giocare fuori sulla veranda. E anche quando da ragazza si andava in spiaggia, rigorosamente all’ora di pranzo, solo con il telo sotto il braccio e le infradito ai piedi… Senza ombrellone, senza ombra, senza ripari. Solo sole e mare, e amici accanto.

Vai ora vai, al mare senza la tenda verde di decathlon al seguito, o senza la protezione totale… oppure vedi se riesci a mettere il naso fuori di casa prima delle 18…

E vabbè si cambia. E intanto devo trovare un compromesso con mio figlio che con ‘tutta quest’aria condizionata (28° ndr)’ sente freddo.

intanto …. OMMMMMM….

Cucino con mooolta lentezza una cosa buona e fresca. Abbondante così basterà anche per cena.

E, nell’ombra del mio rifugio, si accendono i colori.

riso

Riso venere con verdure, gamberi e erbe profumate.

- fiori di zucchina

- peperone rosso e giallo

- zucchina

- cipolla rossa

- gamberi freschi sgusciati

- riso venere

- prezzemolo basilico e a piacere le erbe che preferite

Lessare il riso venere in abbondantissima acqua salata. Scolare e passare sotto il getto dell’acqua fredda per farla raffreddare subito

Rosolare le verdure lavate e tagliate in olio. Lasciarle un pò croccanti.

Quasi alla fine aggiungere i gamberi e farli cuocere velocemente.

Tagliuzzare le erbe.

Assemblare riso, verdure, gamberi e erbe.

Un filo d’olio extravergine di oliva e via.

gamberi

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2 luglio 2015

Storia di caldo, di casa e di frisella

frisella con zucchine 

Ero in autostrada e, sotto il sole cocente, tornavo a Roma. Avevo lasciato la mia Puglia e questa volta avevo anche sofferto perchè avevo lasciato alle spalle anche il mio mare azzurro e trasparente. Quello che piace a me, quasi fermo, con le correnti ghiacciate che ti sorprendono e ti fanno mancare il respiro, quando le incroci. Mi era venuta la nostalgia dell’emigrante e questa cosa non mi piaceva affatto. Intanto mi lasciavo incantare dal paesaggio che cambiava continuamente. Dalla paradossale leggerezza delle pale eoliche che indolenti ruotavano al vento, spingendole li in alto, disseminate qua e la su colline ben arate, ora verdi, fra un pò gialle e arse per il caldo. E ogni tanto mi godevo la vista di paesi arrampicati sul basse montagne, belli, ma belli davvero. E riflettevo ad ogni cartellone degli autogrill che diceva ‘Sei in un paese meraviglioso’, pensando che era vero. Ad ogni autogrill, come a voler sottolineare la diversità di ogni punto di questo nostro paese, accomunato solo da una bellezza struggente.

La costante del viaggio era stata quindi la malinconia. Per una campagna ed un mare lasciato (anche se per poco) alle spalle. Per una serie infinita di posti dove mi piacerebbe vivere. Per il caldo patito lungo la strada, che mi abbatteva non solo il fisico. Per un caldo che sicuramente avrei dovuto affrontare una volta a Roma, che mi avrebbe impedito di uscire di giorno. Per essere costretta a vivere come i vampiri che, alle prime luci dell’alba, cominciano a tremare per la paura.

Intanto il web mi accompagnava lungo la strada, con gli scambi sempre più frenetici sui social, dove si, è bello esserci, ma che da un pò di tempo cominciava a darmi l’impressione di una piazza troppo affollata dove tutti pur di far sentire la propria voce, gridano, sempre di più, e si spintonano, e alzano la mano, e si sforzano di ‘fare gli splendidi’, per farsi notare. E anche tutta questa energia altrui, mi stancava. Fisicamente proprio…. E cominciavo a riflettere sulla direzione che forse avrei dovuto prendere prima o poi…

Intanto mi arrivano messaggi degli amici in attesa del mio ritorno. Ma dove sei? Sei partita?  quando arrivi? Chiamami quando ci sei, perchè oggi ti porto a vedere un posto meraviglioso…. e così via.

E intanto sole e strada e caldo. E malinconia.

Finalmente la coda che chiudeva l’autostrada e precedeva la nuova frenesia delle strade di città, di chi tornava al lavoro, accellerando, rientrando nella normale sensazione ansiosa di essere in ritardo. E di chi invece affrontava con coraggio il traffico per andare nella propria direzione.

Scaricai le valige, sempre troppe per questi weekend veloci, con le solite cose terrone da mangiare, friselle, cocomeri, cacioricotta ecc…. per non spezzare il filo che mi tiene legata al ‘trullo’. Una specie di filo d’Arianna che ti garantisce di tornare alla libertà… ‘Che scema che sono’, penso ogni volta.

Entrai in una casa accaldata che mi aspettava pulita e al semibuio. Mi arrivò un messaggio impaziente di un’amica… ‘Allora?'. E la mia risposta fu…. ‘Finalmente sono a casa’.

E li mi sorpresi a pensare che era la prima volta che pronunciavo questa frase ‘Sono a casa’. E capii che finalmente qualcosa era scattato. Ero a casa mia. Un’altra, ancora, ma casa mia.

Ed una nuova sensazione si fece strada. Allora fuori le friselle per un pasto veloce che combatte il caldo e mi da energia. E poi via, in giro per la città, alla scoperta di questo posto meraviglioso.

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Frisella integrale con zucchine crude al limone, prosciutto crudo e cacioricotta

- una frisella integrale

- due fette di prosciutto crudo

- una zucchina freschissima e biologica

- cacioricotta da grattugiare (ricotta salata per i non pugliesi)

- sale grosso e fino

- limone

- olio extravergine di oliva

Lavare e spuntare la zucchina.

Con un pelapatate tagliare tanti ‘nastri’ di zucchina che metterete in una ciotola capiente senza schiacciarli.

Cospargete una manciata di sale grosso sulle zucchine per far perdere l’acqua di vegetazione e lasciarle così per almeno una decina di minuti.

Sciacquare le zucchine e strizzarle bene facendo attenzione a non romperle. Conditele con succo di limone e olio extravergine di oliva. Assaggiatele prima di mettere il sale per vedere se vanno bene così o no.

Bagnare la frisella poco prima di mangiarla, altrimenti si ammorbidisce troppo.

Quindi disporre le due fette di prosciutto, i nastri di zucchina e, le scaglie di cacioricotta.

Versate un pò dell’olio e limone delle zucchine e buon appetito.

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12 maggio 2015

La bella stagione arriva: progetti nuovi e una ricetta leggera: Scialatielli con zucchine romanesche e fiori di zucca freschi.

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Sono seduta nella mia terrazza romana, con l’aria fresca che mi accarezza e mi ricorda ancora e sempre quanto è bella questa città in tutte le stagioni. Ma soprattutto ora, che non c’è più il freddo e non c’è ancora il caldo afoso che a breve arriverà. Ora ovunque gli alberi sono verdi di foglie nuove, sono tornati gli uccelli che cantano a squarciagola coprendo a volte anche il rumore del traffico, pensa un pò…. E io ho la fortuna di avere una bella terrazza dove al tramonto mi siedo, bevo qualcosa di fresco e scrivo.

Sono nuova di qui e ancora c’è molto da fare per fare di questa casa la mia casa. E sono qui che faccio schizzi e progetti nuovi per le serate che verranno, e penso a come arredare e non spendere una fortuna. Però già me le immagino le mie cene a lume di candela o sotto il pergolato, con gli amici che preparano con me cose buone e ridono e vivono con me questo nuovo momento. I trasferimenti non sono mai indolori, soprattutto se lasci qualcosa che ami e da cui torni sempre volentieri. Ma diventa tutto più facile se ad aspettarti qui c’è qualcos’altro che ti piace.

Quindi cerco di prendere quello che di buono c’è ovunque. E di fare di ogni luogo casa mia.

Poco tempo fa su facebook girava una pubblicità che mi ha incuriosita. Foto molto belle e curate, di oggetti di arredamento, mobili, tessuti, complementi di arredo ecc, molto vicini ai miei gusti, e con prezzi non esagerati, anzi a volte addirittura convenientissimi. ‘Passeggiando nel sito ho trovato una immensa gamma di prodotti per la casa, giardino, uscite fuori porta, ecc… che si possono scegliere, valutare e comprare direttamente da casa. E così per ‘abbreviare’ i tempi ho lanciato un sondaggio su fb stesso per sapere se altri lo conoscessero o avessero fatto acquisti. Insomma per chiedere informazioni. E così ho scoperto che dal sito Dalani.it, moltissimi miei amici avevano comprato tante cose belle ed erano anche molto soddisfatti della qualità, del rapporto qualità/prezzo, della serietà, della celerità delle consegne ecc….. E così ho già preso un bel pò di appunti e conto di affidarmi a loro per gli acquisti di cui parlavo prima.

E dato che tra i progetti da realizzare ci saranno non solo cene in terrazza, ma anche incontri sull’erba nei parchi di Roma, con picnic e letture belle, guardate un pò cosa ho già ordinato?

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E questi sono gli ‘appunti’ che ho preso per la campagna, la terrazza ecc…..

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E, a proposito della bella stagione che si avvicina, ora parliamo di cose leggere, veloci e buone da mangiare. Qui ormai vado ogni giorno a fare la spesa ai mercati rionali che sono uno spettacolo di colori, di profumi e soprattutto di prodotti freschi. E’ già tempo di zucchine romanesche qui e ricche di fiori bellissimi. Queste zucchine sono tenerissime, saporite e facili da cucinare. Basta solo aggiungere un filo d’olio, una cipolla fresca, un pò di acqua ed è pronto un bel condimento per qualsiasi pasta. Io ho scelto degli scialatielli. Ecco qua la ricetta….

Scialatielli con zucchine romanesche e fiori freschi

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(per due persone)

- 4 zucchine romanesche con i loro fiori

- una cipolla bianca fresca

- due cucchiai di olio extravergine di oliva

- 120 g di scialatielli

- prezzemolo fresco

In una pentola bassa versare l’olio e la cipolla affettata con le zucchine lavate e tagliate a rondelle.

Tenere da parte i fiori.

Soffriggere per un pò e coprire di acqua calda. Salare e portare a cottura. Le zucchine romanesche sono tenere e cuociono presto. Quando pensate che manchi almeno un minuto per completare la cottura, aggiungere i fiori. Quando saranno appassiti, spegnere.

Lessare gli scialatielli in acqua salata bollente. Scolare e mescolare la pasta alle zucchine. aggiungere del prezzemolo fresco, ancora un filo d’olio crudo e servire.

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15 luglio 2010

Risorzotto con zucchine fresche dell'orto


Certo che si prova una certa soddisfazione nel preparare un piatto con delle verdure coltivate nel proprio orto.
Veder crescere le prime piantine e seguirle nella crescita è, per i neofiti, una vera magia.
E come ti sorprendono i primi fiori di zucchina e frenare la tentazione di raccoglierli tutti e cominciare a preparare i fiori ripieni e fritti.....
E invece bisogna controllare la gola per poter far seguire il corso alla zucchina che nascerà.
Quindi con le prime zucchine ho preparato un piatto volutamente semplice proprio per avere il piacere di sentire SOLO il loro sapore. 


Risorzotto con zucchine fresche dell'orto
(dosi per una persona)

- 1 zucchina freschissima, appena raccolta
- 30 g di riso, orzo. farro
- 1 cipolla
- brodo vegetale (preparato con cipolla, sedano, prezzemolo)
- prezzemolo
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- poco vino bianco
- 1 cucchiaio di parmigiano

In un tegame antiaderente far rosolare velocemente la zucchina tagliata a tocchetti e la cipolla nell'olio. Aggiungere i cereali (riso, orzo e farro) e far tostare. Versare il vino bianco e far evaporare. Coprire con il brodo vegetale e portare a cottura. Alla fine aggiungere solo un cucchiaio di parmigiano e far mantecare. Completare con  prezzemolo fresco sminuzzato.
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23 giugno 2010

Linguine vongole e zucchine su crema saporita


Bevo la mia tazza di caffè bollente per prendere coscienza del giorno che è iniziato. Il torpore della notte ancora non mi lascia. Ma forse sono io che mi ostino a restare immobile, con lo sguardo fisso verso la finestra e i pensieri delle cose da fare oggi che spingono nella testa per essere fissate sulla carta, sicure che altrimenti non riuscirò a ricordarmele tutte.
Ma il pensiero più insistente è il compito di matematica dell'esame di maturità di mio figlio.
La sua agitazione è palpabile e si diffonde nell'aria e trasuda in me ad ogni suo abbraccio, quando in silenzio senza chiedere o dire niente viene e mi stringe, con il pudore di un uomo che per un istante ritorna bambino e si rifugia nella certezza che nello spazio circoscritto del nostro amore nulla lo potrà mai toccare.
Ma è solo un momento ... lo sciolgo dall'abbraccio e lo rassicuro che 'andrà tutto bene' come amano dire sempre nei film americani, ma anche sicura che così sarà. Non foss'altro per il fatto che le paure sono tali prima di tuffarsi, ma dopo, nelle acque anche tumultuose, viene fuori il coraggio e la forza per arrivare a riva e poi, hai già tutto alle spalle.
Accidenti che giornata ieri, prima prova di italiano per lui, e prima tensione per tutti noi.
A pranzo non sapevo più cosa fargli trovare come cibo consolatorio.
E ho cucinato tante cose che son bastate anche per cena e forse c'è qualcosa anche per oggi.
Comunque ieri non avevo voglia di ripetere ricette già viste e ho 'osato' un accostamento che a sentirlo stupisce ma, sorprende ancor di più il palato.
E mio figlio, il maturando, si è moooooooolto consolato.
  

Linguine vongole e zucchine su crema saporita
(dose per 1 persona)

- 50 g di linguine 
- una zucchina piccola
- 1 cucchiaio abbondante di vongole sgusciate
- 1 spicchio d'aglio
- olio extravergine di oliva
- vino bianco secco
- prezzemolo
- 3 cucchiai di latte
- 1 cucchaio di formaggio leggermente piccante (tipo pecorino o Rodez)
- pepe




Lavare, tagliare a tocchetti grossi e lessare la zucchina. Quando è cotta scolarla e metterla da parte.
In una pentola di acqua bollente e salata immergere le linguine.
In una padella bassa e capiente versare un filo d'olio e lo spicchio d'aglio, pelato e tagliuzzato per far sprigionare tutto il suo profumo.
Appena insaporito versare le vongole (queste le ho comprate già congelate, sfuse, dal mio fruttivendolo preferito che vende prodotti incredibili già congelati, per avere per comodità qualcosa di facile da preparare nel freezer). Far cuocere per circa 5 minuti e spegnere con un pò di vino bianco. Far evaporare il vino e aggiungere le zucchine.
A parte, in un pentolino far sciogliere il formaggio nel latte.
Scolare MOLTO al dente le linguine, conservando se mai dovesse servire un pò di acqua di cottura, e versarle nella padella, dove continueranno la loro cottura abbracciandosi agli ingredienti.
Versare verso la fine la crema di formaggio, il pepe e il prezzemolo tritato.
Un filo d'olio crudo....
E servire.



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