25 settembre 2014

Aspettando che sia pronto il pranzo (trancio di polpettone con patate e verza al pepe)

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Accidenti, scopro solo ora che sto aspettando invano che cuocia quello che ho messo nel forno. La luce è accesa, la temperatura impostata, ma il pulsante dell’avvio non si è acceso. Maledetto. E ora, quando pensavo fosse già tutto pronto, che alle 14,30 mi tocca ri-uscire per le commissioni pomeridiane, devo ripartire con il programma.

Sono stanca di questo programmare e programmare quello che ho da fare, quello che devo fare che non sempre corrisponde a quello che voglio fare. Ma anni, decenni di insegnamenti sul senso di responsabilità, mi portano, checchè ne dicano gli acidi che mi seguono, a temporeggiare con il piacere per privilegiare il dovere. HO solo la fortuna che spesso mi piaccia anche il dovere. Spesso, appunto, ma non sempre. E quando il sole ancora riscalda quest’aria che respiro, lo vivo sempre come un invito alla diserzione.

Intanto oggi devo cucinare solo per me e, lottando anche qui tra i voglio, i devo e quello che ho, butto velocemente nell’acqua che bolle 6-7 foglie di verza nuova, di quelle verdi, così la comincio da fuori e piano piano arriverò al centro, a quelle tenere, e strada facendo deciderò in quanti modi sono in grado di cucinare le sue foglie. Stupendomi e godendomi il suo sapore che, da sempre, adoro.

In forno ho infilato patate e una specie di polpettone a forma di girella preparato in un momento di solerzia e congelato per i momenti di inerzia, giusto perchè devo svuotare il freezer e per l’occasione dimentico che mi sono votata alla causa vegetariana, rifiutando carne. Ma non abbastanza per buttare la roba da mangiare. In fondo non sono mai stata una coerente io e, più che le convinzioni mi accompagnano i desideri. Quindi ho decisioni altalenanti che piuttosto che farmi sentire in colpa, mi rendono simpatica a me stessa e, soprattutto, umana.

Quindi…. ho mezz’ora di tempo per le parole. Se sarà pronto qualcosa da mangiare, bene, sennò spengo tutto e rimando per cena, tappandomi lo stomaco con una fetta di pane, pomodoro e rucola, pranzo veloce, sempre affidabile e a portata di fame.

E’ da stamattina dicevo che giro per casa, in un turbinio di pensieri da memorizzare, di cose da buttare, di valigie da preparare ancora, di telefonate di chi vuol venire a camminare (non correre) con me, di libri da finire di leggere perchè mi hanno preso a morire, e quelli quando prendono, non ti lasciano più nemmeno nel sonno. E se non li finisci stai sempre la con la testa. E li si mischia piacere puro per la lettura, sofferenza per la storia, invidia per chi sa scrivere così bene, e desiderio di finire e speranza che non finisca mai. Il libro di questa volta è ‘Accabadora’. Accidenti che storia. E l’ho finito 10 minuti fa, e si vede, perchè quando leggo poi mi viene anche un flusso irrefrenabile di parole da scrivere. E questa cosa quanto mi piace…. E questa cosa mi fa decidere di mandare al diavolo tutti i social e gli iphone e i commenti e le app che ti prendono la mente e l’attenzione e non ti lasciano più. Una sorta di ipnosi regressiva, ma nel senso che ti fanno regredire allo stato di larva idiota con l’occhio fisso che segue lo schermo anche da lontano, attratto come da una malìa.

Ci dovrebbero essere anche per questo delle comunità di disintossicazione, o semplicemente in un momento di lucidità scappare via dal virtuale. Spegnere tutto e accorgersi che c’è la luce intorno a noi, e ci sono persone che vogliono parlarci dal vivo, strade di campagna dove andare a passeggiare e fogli di carta vera da riempire di sogni.

Ma tutto questo da domani.

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Vado a vedere cos’è questo odore. Mi stupirei se fosse tutto bruciato, o non mi stupirei affatto dato che quando mi prende la cosa dello scrivere dimentico il mondo e l’orologio.

Da non credere. E’ tutto cotto alla perfezione. L’odore è strepitoso.

La verza sarà condita solo con un filo d’olio e un pò di pepe nero.

La carne è semplicemente un pasticcio di macinato misto impastato a polpettone con al centro una fetta di prosciutto cotto e prezzemolo e qualche pezzettino di parmigiano. Schiacciato, arrotolato e tagliato a fette per congelarlo.

le patate le ho messe accanto alla fetta del polpettone, vicine vicine, con solo un pò di sale su, e per tutto quello che deve cuocere solo un filo di olio sotto.

In forno a 200° sennò brucia, e invece così cuoce piano ovunque.

Bene io vado. Grazie per la compagnia e buon appetito.

Ah dimenticavo! Mi metto anche la tovaglia ricamata che mi ha regalato la mamma quando si è accorta che, mentre me la mostrava, me la guardavo con occhi incantati.

Oggi mi voglio bene. Vogliatevene anche voi.

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18 settembre 2012

torta arancia e cannella (C'è tort@ per te 2)


Arrivo di giovedi pomeriggio a Milano e già mi prende una strana euforia per tutto quello che mi aspetta.
Milano è una città che mi fa uno strano effetto. Mi intimorisce per la serietà e la fretta dei suoi abitanti, che mi sembrano non sorridere mai; ma allo stesso tempo mi rendo conto che dietro il grigio dei suoi palazzi, c'è luce e fermento contagioso ovunque. E anche dal buio della notte, in angoli insospettati, ritrovi energia e tanta vitalità che ti fa capire che qui, tutto può succedere.
E sulle scale del Duomo abbraccio la mia Laura, non la vedo da tanto troppo tempo e ora siamo qui per vivere insieme questa nuova avventura.
Passeggiare con lei e far compere a Milano, comprare scarpe e abiti, come le amiche che lo fanno abitualmente in questa città, mi fa stare bene, mi fa entrare in un'altra dimensione.
Rientriamo in albergo. E' arrivata Claudia, la nostra meravigliosa amica siciliana, piena di fascino e tacchi 16. E il fiume di parole e di abbracci comincia a scorrere. Fino a tardi davanti a cose buone da mangiare e bere, si parla di noi, delle nostre vite, del nostro presente e speranze per il futuro... e si fa tardi.
Malvolentieri si va a dormire perchè altrimenti resteremmo li tutta la notte... Il giorno dopo ci aspetta un fiume di gente, di incontri, di cose belle da fare insieme. Sappiamo che sarà bello e ubbidiamo alla stanchezza che ci impone di dormire.
E dopo una notte serena e piena di aspettative, inizia il nuovo giorno.
Più di 30 blogger che si incontrano in un unico abbraccio pieno di entusiasmo e allegria sono uno spettacolo per gli occhi e per il cuore.
E tutte insieme si va nella sede della Cucina Italiana per preparare 10 delle 40 torte che abbiamo ideato per il nuovo libro che abbiamo scritto, 'C'è Tort@ per te 2'.
E l'aria si profuma di farina e spezie, e sciroppi di zucchero aromatizzati di arancia e cannella, e anici stellati e semi di cardamomo, e zafferano e semi di papavero tutto intorno. E allegria, e fruste che impastano e dita che assaggiano, e occhi che leggono e mani che assemblano.... E si infornano meraviglie.
E quando sono pronte si fotografano, e si assaggiano e 'mmmm' di palati golosi si prodigano in complimenti sinceri...
E si, siamo proprio brave.... e le nostre ricette sono tutte fantastiche.
E la corsa continua....
In albergo per un cambio di abito veloce e poi nella libreria Mondadori di piazza Duomo, dove ci sorprende una folla che ci aspetta per la presentazione del libro... E chi se l'aspettava tanta gente? Tutti con il nostro libro in mano.
E inizia la presentazione, bella, completa, ricca di interventi interessanti, soprattutto quelli dell'associazione IEO (Istituto Europeo Oncologia) di Umberto Veronesi (per la ricerca sul cancro al seno),  a cui sarà devoluto il ricavato della vendita del nostro libro.
E in più ancora un regalo.... tutti i nostri racconti di viaggio, vissuti o immaginati, ricchi anch'essi di dolci e di spezie, presentati e premiati da una giuria di giornalisti.... e anche li emozioni a non finire.... E si, perchè le blogger non sanno solo cucinare, ma anche emozionare con le parole....
Insomma, siamo sicure di aver fatto una cosa bella e buona.....

Però, dico sempre brave noi, brave noi, ma il vero merito di tutto questo successo devo riconoscerlo a chi ha avuto questa splendida idea.
Sto parlando del grande, bravissimo Claudio Iannetta, responsabile digital marketing di Vallè Italia e promotore del format 'C'è torta per te' di Vallè',  di cui stiamo parlando or ora.
Un bundle digitale di successo che ha ottenuto un forte coinvolgimento da parte del pubblico digitale (vedi facebook) attraverso la creazione di diversi eventi di grande risonanza.
A lui è venuta questa fantastica idea di mettere insieme centinaia di ricette per dolci fatte e raccontate da autorevoli foodblogger italiane, un'app per mandare auguri 'customizzati' , la possibilità di vincere una torta al giorno e poterla inviare a chi vuoi tu in tutta Italia e mettere così insieme due realtà complementari, il mondo reale e quello virtuale, ottenendo uno splendido risultato.
Insomma, ha messo insieme utenti, un brand importante e tante fodblogger e ha creato un format unico nell'ambito food italiano.
Se n'è parlato anche su Oggi, al Tgcom24, in tanti articoli comparsi sul web e in diverse reti televisive... insomma un successo (nelle note metto anche un paio di link...***)


La mia ricetta.... qui vi faccio vedere il risultato, ma, per questa volta.... vi invito a comprare il libro per gli ingredienti e il procedimento.... 
Soprattutto tutte le donne che leggeranno questo post, acquistandolo faranno qualcosa di importante per se stesse e per le altre donne. E anche gli uomini che vogliono dedicare un momento di attenzione alle donne....
Potrete trovare il libro nelle librerie Mondadori, Feltrinelli e nelle migliori librerie e supermercati delle vostre città.
(In più per Natale ci sarà anche la confezione regalo, libro + teglia da forno, in una valigetta di cartone bellissima)

Per maggiori info cliccare qui
Qui il comunicato stampa.
Per vedere tutta la galleria delle immagini dell'evento cliccare qui ...










(***)
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11 gennaio 2012

Pane alle olive



Fuori fa freddo, tanto. Da non aver voglia nemmeno di andare nel balcone a prendere qualcosa.
Evito di sprecare tutto il calore accumulato dentro casa, intorno a me, sul maglione di lana e nelle pantofole.
E non mi muovo per non perdere questa sensazione di serenità e di casa.
Accanto a me un libro, comprato in aeroporto, prima di un viaggio, tempo fa. Più che un'abitudine è un rito ormai. Prima di imbarcarmi passo dalla libreria e scelgo quello che sarà il mio compagno di viaggio, un libro piccolo, discreto, pieno di promesse, che non deve deludermi dopo avermi abbindolato con l'immagine di copertina, con la trama letta in fretta e con la lettura della prima pagina.
E così quando dopo tanto tempo mi ritrovo quel libro tra le mani, mi tornano in mente tutti i ricordi del viaggio. 
Il titolo di questo libricino, piccolo (anche la collana si chiama 'Libri Piccoli Voland' della casa editrice Voland), è   'Fuori catalogo: storie di libri e librerie', di Rocco Pinto.
Ed è stato un piacere scoprirlo, pagina dopo pagina e sentir pronunciare dall'autore quelle frasi amorevoli che sempre io rivolgo ai miei libri, i miei più grandi tesori, e condividere con lui gli stessi discorsi e gli stessi pensieri. E' un libro pacato, un viaggio silenzioso, fatto nella mente, e ti senti in compagnia di un amico con cui assaporare il piacere di accarezzare una pagina di carta o lo stupore che ti regala una storia, o il brivido di incontrare il discendente di un autore caro. E non ti senti più sola ad immaginare storie strane e surreali, come sogni, ma frutto e conseguenza di una mente stimolata e che impara a volare subito dopo e durante la lettura.
Bello, molto bello. Mi dispiace che stia finendo. E mi fa venire davvero la voglia di realizzare un mio grande sogno. Una piccola libreria dove consigliare libri già letti da me e da altri, condividere anche quelli usati, seduti in comode poltrone dove, mentre si legge un libro per sceglierlo, si può assaporare anche una cioccolata calda servita in bellissime tazze di porcellana. E tutto questo solo d'inverno.
Perchè cioccolata e libro hanno bisogno di freddo, come quello di stasera.
Ormai si è fatto buio... lascio qui una ricetta che mi ha profumato la cucina. 
Un'altra ricetta di pane, semplice, arricchito con le olive (e volendo anche di noci...). 
Pane e libri.... cosa volere di più?

Pane alle olive

- 500 g di farina 00
- 100 g di semola rimacinata
- 360 g di acqua tiepida
- una bustina di lievito di birra disidratato
- un cucchiaino di malto (o zucchero o miele)
- due cucchiaini rasi di sale
- due cucchiai di olio extravergine di oliva
- 200 g di olive (quelle che preferite, nere, o taggiasche, dipende dal gusto personale)
- una manciata di gherigli di noci, tritate grossolanamente (facoltativo)

In una ciotola versare prima la semola e poi sopra la farina. Con il pugno fare un buco e versarvi il lievito, il malto (o lo zucchero o il miele che servono per alimentare i batteri del lievito) e utilizzando poca farina al centro e con una parte di acqua tiepida  formare una pappina molle.
Coprire per una mezz'ora e lasciar lievitare fino a raggiungere la consistenza quasi schiumosa.
Aggiungere il sale, l'olio e il resto dell'acqua tiepida (che avrete riscaldato di nuovo), e impastare.
Lavorarla fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Denocciolare le olive e aggiungerle all'impasto (a piacere aggiungere anche le noci).  Amalgamare bene il tutto e formare una palla.
Fare una croce con un coltello  per agevolare la lievitazione e con la mano per benedire l'impasto (mia madre docet).
Coprire con pellicola unta di olio, canovaccio e coperta e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume (un'ora circa),
Quindi sgonfiare l'impasto e ridargli una forma a pagnotta. Posizionarla sulla leccarda dove avrete messo della carta da forno.
Farla 'riprendere' dallo choc della manipolazione e aspettare circa un quarto d'ora.
Cuocere in forno (media altezza) a 200° circa (secondo il proprio forno) fino a quando, battendo con un cucchiaio non sentirete un suono secco e non ovattato (circa 40 minuti).
A cottura ultimata avvolgere il pane in un canovaccio pulito per almeno mezz'ora.
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22 febbraio 2011

Oltre il cerchio del circo


Signore e Signori, 
è con grande piacere che vi invito ad entrare con me in un mondo fatto solo di magia...
Dovrete prima però prepararvi ... Non tutti infatti possono varcare questa soglia...
Quindi... liberate il vostro cuore dagli affanni, chiudete gli occhi della mente, create il buio intorno a voi e, in silenzio aspettate che si accendano le luci. 
Solo chi non ha lasciato e dimenticato lungo la strada la purezza e lo stupore dell'infanzia potrà viaggiare... solo chi non ha zavorre al cuore potrà volare..  e dall'alto guardare chi è rimasto ancorato a terra.
E dal buio si parte............................


Tutti, all'interno di un cerchio, seduti su panche o fredde sedie, con tutto intorno un odore forte del cherosene per il riscaldamento, in attesa di un cenno, di luce o di suono, che segni l'inizio.
Ed è così che parte lo spettacolo.... con un suono malinconico di tromba e una luce tonda, un altro cerchio che illumina e circoscrive il clown, come un pensiero triste che prende vita. E ci porta per mano in questo magico mondo dove, di cerchio in cerchio, altri pensieri prendono vita, e danno forma alle nostre fantasie riposte per pudore in un cassetto chiuso dell'anima di bambino.


La trapezista che all'improvviso vola sulle nostre teste, riesce a portarci con se, e alleggerisce i nostri pensieri, portandosi via il nostro respiro, al suono di una musica da circo. E mentre lei vola e volteggia, tutto il nostro mondo scompare intorno... fino a quando scende, a terra, e con lei torniamo a sentire il peso della nostra gravità.
Ma subito si ricomincia, con la giostra di cavalli, equilibristi e giocolieri e nani che corrono ovunque e cadono e si rialzano e tigri che sembrano poter risvegliarsi e finalmente punire il domatore che li frusta stancamente.
Tutto questo ti lascia a bocca e occhi sbarrati. Sei tornato bambino e hai ricominciato a credere al sogno.


E resti li seguendo questo mistero.
Poi ultimo giro di ringraziamenti e saluti e sorrisi su visi di cerone... in cerchio tutti insieme. Inchino ... e si spengono le luci e la magia scompare.
E tutti, anche i clown, tornano alla realtà.
Si torna ad essere uomini e donne che ritrovano la loro quotidianità, nella sigaretta fumata fuori dal carrozzone, nell'impermeabile sopra al costume di angelo. Nel bimbo in carrozzina che guarda il papà giocoliere, e nel piccolo che sorride facendo l'equilibrista e che appena ha imparato a reggersi in piedi, ma sulle mani del suo papà. E cancelli che circondavano una giungla, caricati sul camion verso una nuova meta... 
Portati via come le ombre di un trapezio che ancora dondola, il sorriso del nano che saluta biricchino e il suono di una tromba che se ne va.
Lasciandosi dietro solo un cerchio vuoto e un sogno di malinconia.
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Testo di Anna the Nice 
(Il libro da cui sono tratte le foto qui riportate 'OLTRE IL CERCHIO DEL CIRCO' di Dino Frittoli potete acquistarlo qui)
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14 gennaio 2011

Elenco libri che hanno viaggiato grazie a CIBINLIBRI


Ecco l'elenco dei libri che hanno viaggiato grazie a CIBINLIBRI.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e che hanno fatto viaggiare cibi, libri e tanto entusiasmo e generosità da una parte all'altra del mondo. 
Ho immaginato a volte per davvero, pacchi contenenti libri che volavano nel cielo e tutto questo perchè un giorno mi sono svegliata con questa bizzarra idea.....
E ne sono stata felice..... e ho imparato che le cose non bisogna solo pensarle, ma anche realizzarle.... anche quelle che ci sembrano assurde....
E, visto che tanta partecipazione ha suscitato questo swap, .... ogni tanto passate di qui, perchè ho in mente tante altre cose bellissime da condividere con voi. 
Non solo libri.....ma tante altre idee che vi, ci vedranno protagonisti di questo 2011, tutti insieme....
Inoltre l'elenco sarà consultabile ogni volta che vorrete in un'apposita pagina a vostra disposizione in alto.
Grazie ancora a tutti voi.
 Anna

p.s.
Se qualche libro ricevuto per questa iniziativa non è nell'elenco, mi farebbe piacere inserirlo, quindi comunicatelo pure via mail o nei commenti. Grazie ancora.


Afrodita (Isabel Allende)
La stanza delle spezie (Frances Osborne)
Spezie da tutto il mondo - (Manisha Gambhir Harkins) - De Vecchi
Petit Fours (autori vari, edizioni Luxury Books)
Francesca e Nunziata  (Maria Orsini Natale)
Buono come il pane (Sergio Gatteschi - ediz. Vallecchi) 
Cucinare con erbe e fiori  (Bottari C.)
La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene (Pellegrino Artusi )
Cioccolato (Donna Hay)
Passione Nutella (Clara Vada Padovani)
Cucinare con tartufo (Food editore)
I bicchieri dello chef (Bibliotheca culinaria)
la cucina degli ingredienti segreti
La pittura in cucina (mariani, parisella, trapani ed. sellerio )
The Pioneer woman cooks: recipes from an accidental country girl
Torte creative di Romana Gardani  Ed. Food Editore
"Caffé Babilonia" di Mehran Marsha,
La maga delle spezie di Chitra Banerjee Divakaruni
Kitchen Confidential di Anthony Bourdain
Nel giardino del diavolo di Steward Lee Allen
Pub, isole, incontri
Cupcakes di Luxury Books 
"Estasi culinarie" di Muriel Barbery
" Fusion, nuova cucina-La cucina dell'estate", edizioni Giunti.
"La città che profuma di coriandolo e di cannella. (Le ricette, i sapori e le storie di Damasco)"  di  Marie Fadel e Rafik Schami - Garzanti
Petit Fleurs (AA.VV)
Panettone a due voci (Cracco, Oldani)
Polenta, tutte le ricette
Ricette futuriste (Sara Monti)
La maga delle spezie (Divakaruni Chitra B.)
Tre tazze di te (Greg Mortensen) 
L'ultimo chef cinese (Nicole Mones) 
Fame di pane (Quarenghi Giusi e Mastrangelo Alessandra)
Alla tavola di Yasmina (maruzza-quadruppani)
"Tutti pazzi per le piadine" di Isabel Brancq Edizioni Il castello
"Ricette di osterie d'Italia. I dolci. 620 torte, budini, biscotti, frittelle", collana Le ricette di Slow Food.
365 giorni di dolci
Mango curry e souvenir (Alibhai-Brown Yasmin)
Avanzi di galera. Le ricette dei poco di buono (Guido Tommasi Editore)
Taste the West (Stanislao Porzio - Guido Tommasi editore)
A tavola con gli dei (ricette delle isole Eolie) (Guido Tommaso editore)
Il libro degli Antipasti
Ricette di Sardegna (edizioni della Torre)
Dolci di Sardegna (Edizioni della Torre)
Cioccolato (I Piaceri della Tavola)
Tutti pazzi per le Creme
Gli Arcani Maggiori in Tavola ( Esther Tornabene Aprile e Marinella Pocaterra)
Regali Golosi (Sigrid Verbert)
Torte rustiche ma non troppo - 50 ricette dolci e salate
Riso e risotti (A. Maffè)
*Cosa mangia il pollo che mangi?* di Giada St Amour di Chanaz
*Il gusto del cinema* di Laura Delli Colli
*Soupes salèes, soupes sucrèes* di Roland Durand
Il cucchiaio di cioccolata (Alba Allotta ed.Newton)
Letto e biscotti (Bilston Sarah- ed. piemme)
La cucina delle fiabe:fate,streghe ed elfi ai fornelli Rroberto Carretta ED.il leone verde)
Cucina mediterranea:una raccolta di 100 stuzzicanti ricette (Ed. Gribaudo)
Piccole cocotte (José Maréchal - ed. Bibliotheca Culinaria )
Voglia di cioccolato. Torte, biscotti, praline,dolci al cucchiaio e ricette salate (A Strada - De Vecchi)
Natale ricette, pensieri e parole
Cibi piccanti
Artusi 
Tutti pazzi per le creme
Cioccolato (I piaceri della tavola)
Ricette e piatti d'osteria di una terra tra il Po e la luna (Raccolta a cura di Paolo Mantovani)
Sulle colline moreniche Mantovane (le ricette più sfiziose)
Mantova là dove nasce il riso
Authentic Mexican - regional cooking from the heart of mexico (Rick Bayless)
Sushi
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27 settembre 2009

Le minne di Sant'Agata

Leggere è una delle passioni della mia vita. Niente riesce a farmi sognare tanto quanto un viaggio immaginato tra le pagine di una storia. Ha tutti i sintomi di una dipendenza. Il pensiero resta fisso alle vicende, anche di notte, quando i personaggi e i luoghi prendono forma nei sogni.
Il respiro si fa apnea quando il ritmo incalza. Non riesci a liberarti dalla voglia di lasciare tutto e sederti di nuovo per continuare. E porti il libro con te, vorresti finirlo subito, ma nello stesso tempo hai paura che finisca perchè sai che questo è un momento che non tornerà più. Rileggere un libro dopo un pò di tempo non ti da le stesse emozioni, non solo, le ultime impressioni andranno inesorabilmente a sostituire le prime e così avrai irrimediabilmente perso le tue antiche sensazioni.

Ma mentre lo vivi, un libro, vedi posti nuovi, conosci nuove persone, respiri e soffri e sogni con loro. E, come nel caso dell'ultimo mio libro letto, di cui ho parlato nel mio blog 'le parole di carta' assapori anche ricette che hanno sapori lontani. E non te ne liberi più finchè non prepari anche tu questi dolci e capisci, finalmente, il significato profondo di una storia.
Poi se le mangi subito dopo aver visto 'Baaria' di Tornatore (stupendo e molto emozionante...ve lo consiglio!!!), la Sicilia è tutta intorno a te.

(La ricetta è riportata integralmente dalla prima pagina del libro 'Il conto delle minne' di Giuseppina Torregrossa)


Le minne di Sant'Agata

Pastafrolla
- Farina di tipo 00, 600 grammi
- Strutto, 120 grammi
- Zucchero a velo, 150 grammi
- Aroma di vaniglia
- uova, 2

Tagliare lo strutto a dadini e lavorarlo tra le dita insieme con la farina. Quando i due ingredienti saranno bel amalgamati aggiungere lo zucchero a velo, incorporare le uova e la vaniglia. Impastare velocemente. Quando il composto avrà una consistenza soffice ed elastica, da poterci affondare le dita come in un seno voluttoso, coprire con una mappina (= strofinaccio) e lasciar riposare.

Glassa
- Zucchero a velo, 350 grammi
- Succodi limone, 2 cucchiai
- Albumi, 2
Montare parzialmente gli albumi con un pizzico di sale. Aggiungere lo zucchero, il succo di limone e condinuare a mescolare fino ad ottenere una crema bianca, lucida, spumosa.

Ripieno
- ricotta di pecora, 500 grammi
- Canditi (di zucca, cedro e arancia), 100 grammi
- Scaglie di cioccolato fondente, 100 grammi
- Zucchero, 80 grammi

Lavorare la ricotta e lo zucchero fino a farne una crema liscia, senza grumi. Unire i canditi e il cioccolato. Lasciare riposare in frigorifero per un'ora circa.

Imburrare e infarinare stampini rotondi, perchè il dolce abbia la forma di un seno. Stendere la pastafrolla in uno strato sottile. Foderare il fondo degli stampini, farcirli con la crema e chiuderli con dischi di pastafrolla. Capovolgerli sulla piastra unta e infarinata. Cuocere nel forno a 180° per 25-35 minuti. Sfornare e far freddare su una griglia.
Estratta delicatamente ogni cassatina dal suo stampo, colarvi sopra la glassa, in modo uniforme perchè tenderà a solidificare in poco tempo.
Perchè delle semplici cassatelle si trasformino come per magia in seni maliziosi, minne piene, decorare queste magnifiche, bianche, profumate rotondità con una ciliegina candita.

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