13 maggio 2013

Tramezzino

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Potrei scrivere questo post senza parole. Le foto parlerebbero da sole.

E’ cosa rara poter godere della presenza dei figli che gironzolano per casa. Se ci sono è perchè devono studiare, quindi sono seduti nella loro stanza. Se non devono studiare, non ci sono perchè sono in giro con gli amici. Ma all’improvviso senti: ‘mammaaaaa mi prepari qualcosa di buono da mangiare? ho fameeee! dai stupiscimi’. Ma oggi, stranamente, frigo e dispensa non abbondano di ingredienti con cui creare degli effetti speciali. Ho deciso che finchè non consumo tutto il consumabile la spesa non si fa più. E si, perchè è vero che quando viene qui mio nipote, visita prima di tutto il frigorifero e poi sospira perchè gli sembra una visione, pieno e stracolmo di cose da mangiare (ho un nipote bongustaio!!! ha 7 anni eh!?!?!), ma è anche vero che con la dieta in corso, e di ritorno da cibo americano, non ho proprio voglia di ricette complicate. E quindi prepariamo cose semplici con gli ingredienti che ci sono. Che basterebbero comunque a sopravvivere in un bunker per almeno un mese.

Quindi, inventiamoci una cosa buona e stupiamo il figlio affamato. Tramezzino ai cereali, che non manca mai, pomodorini freschi tagliati a fettine sottili, pizzico di sale e filo d’olio (che i pomodorini freschi saranno pure buoni ma se non metti sale e olio sanno di dieta mortificante o di finta persona salutista), fettina di formaggetta fresca tagliata sottile, foglie di basilico spezzettate con le mani. E ripetere due volte questo strato. Avvolgi nel tovagliolino, metti in un piatto bello, aggiungi la fogliolina per fare scena e grida ‘è prontooooo’.

Ora un ragazzo di 18 anni, sempre affamato, che sta studiando da 4 ore, secondo voi cosa fa? si fionda sul tramezzino, allegro allegro, addenta quasi per metà il tutto, sospira ad occhi chiusi (e si, noi facciamo sempre così quando una cosa ci piace!), e morderebbe anche me che gli dico di bloccarsi perchè…. devo fare la foto e immortalare quello che è davvero un momento di piacere.

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E ci posso fare se sono una mamma foodblogger?

E voi cosa preparate per stupire il momento di fame impetuosa dei vostri ragazzi? o di vostro marito?

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13 novembre 2012

Raccolta delle olive 2012 e il ‘panino della raccolta’

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Oggi tutto intorno a me è circondato dalla nebbia. Ormai sembra roba di altri luoghi e il freddo stenta ad arrivare. Eppure, come la natura, sento che un pò di freddo ci vuole. Non è normale tutto questo tepore (20° a metà novembre) che continua imperterrito da aprile. Nei campi c'è la raccolta delle olive e dai frantoi arriva un odore caldo e profumato di olio nuovo. Sembra l'inizio di un tema. E le sensazioni vissute qualche giorno fa sarebbero proprio da raccontare, ed è per questo che oggi sono qui: per condividere con voi la gioia di una giornata con tanto sole, tanti profumi e tante risate. Anche di tanta stanchezza in verità, perchè alla fine della giornata ero felice si, ma stanca, ma stancaaaa, che mi faceva male tutto, anche i capelli e, una volta ferma sul divano per 'cinque minuti di riposo', non son più riuscita a rialzarmi. E' vero che ho l'entusiasmo e la gioia di vivere di una bambina per queste occasioni che la vita mi offre, ma è anche vero che non sono particolarmente allenata per i lavori di campagna. Accarezzo sempre l'illusione di vivere in compagnia delle persone a me care la condivisione di questi 'eventi', come la raccolta delle olive o la preparazione della salsa di pomodoro, ma in maniera quasi inspiegabile, si accavallano sempre impegni proprio in quei giorni e così, a parte qualche amico di buona volontà che è apparso per un pò in campagna, sotto ad un paio di alberi, per il resto è stata una giornata vissuta a due. Comunque è stato bellissimo ... e aspetto l'anno prossimo per ripeterlo ancora (però meno male che passa un anno, così ho la possibilità di rimettermi in forze)

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La mattina si arriva canticchiando e si stendono le reti allegramente sotto gli alberi sulla terra che ora è verde di erba e profumata di umidità. E si cominciano a 'pettinare' i rami carichi di olive con dei rastrelli di plastica morbida che dolcemente staccano i frutti e li fanno cadere. Inizia una specie di balletto per evitare di muoversi maldestramente e schiacciare le olive, e così ci si ritrova come il gioco 'Twister' con le gambe incrociate e le braccia in posizione stretching verso dietro, in equilibrio precario, ma dura poco perchè o cadi, o schiacci le olive o vedi di cambiare posizione.
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Quando hai finito di raccogliere tutte le olive di un albero raccogli le reti come fanno i pescatori e, prima di versare i frutti nella cassetta cerchi di eliminare i rametti e le foglie verdi. Magari ogni tanto ti sdrai pure sulle olive per sentirne da vicino il profumo meraviglioso che si sprigiona (soprattutto se, grazie al peso, le schiacci!!!)... e così via di albero in albero si continua....

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Poi arriva il momento della pausa pranzo, ma non ci si può fermare per molto altrimenti 'il sangue si raffredda e non si riparte più', quindi 'allegr allegr' (se eliminate l'ultima lettera delle parole parlate meridionale, cit. Benvenuti al sud), 'velòc velòc' si mangia un panino (buonissimooooooo) e si ricomincia....

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  Poi verso l'ora del caffè si prepara la caffettiera gigante (che nel frattempo, verso la fine della giornata sono arrivati gli amici e la mamma che viene a giudicare l'operato e tu cerchi di catturarla nella rete....), e si beve tutti insieme in mezzo alla campagna, sotto gli alberi e tra le reti (e qualcuno cade pure!).

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_MG_5387   E alla fine di questa estenuante giornata si portano le olive al frantoio dove, secondo mio marito, tutti dicono che non hanno mai visto olive così belle e così buone, e di ottima qualità, e raccolte al momento giusto, nel giusto equilibrio tra mature e acerbe e che SICURAMENTE  ci darà TANTISSIMO olio, magari il migliore che si sia mai visto in zona.....
Ma questo è l'argomento di un prossimo post e vedremo..... (oggi pomeriggio vado a ritirare l'olio nuovo!)

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Intanto vi lascio la 'ricetta' del 'panino veloce della raccolta delle olive'.

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Panino veloce della raccolta delle olive
- mezza baguette fresca a testa
- formaggio spalmabile 
- erbe fresche raccolte proprio allora dal proprio orto (erba cipollina, rosmarino, timo e salvia)
- pomodorini ciliegino (magari anche quelli dell'orto, ma qui è un pò difficile...)
- salame cacciatorino
- lattughino e/o rucola
- sale e olio extravergine di oliva
Tagliare il cacciatorino a fette non molto sottili (sennò non c'è gusto). Tritare fini le erbette appena raccolte e aggiungerle al formaggio fresco spalmabile. Tagliare a metà i pomodorini. Tagliare a metà nel senso della lunghezza la baguette. Su una metà spalmare il formaggio alle erbe. Sull'altra cominciare a 'stratificare' nell'ordine, il salame, i mezzi pomodorini, lattughina e/o rucola. Aggiungere pochissimo sale e un filo d'olio.(se non lo mettete non sarà lo stesso garantito). Coprire con la metà con il formaggio. Addentare ad occhi chiusi e godersi questo momento magico.

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7 luglio 2011

Panino con mortadella e altre cose buone


Tra i miei amici ce n'è uno che ogni volta che ci incontriamo per trascorrere una serata insieme, ad un certo punto si avvicina e mi porta un bicchiere d'acqua.
Mi sorprendo ogni volta anche se ogni volta mi sorride e mi dice sempre la stessa cosa : parli così tanto che ho pensato di portarti un pò d'acqua.... avrai sicuramente la bocca asciutta.
Ed io, tra lo stupore iniziale e la voglia di picchiarlo, scoppio a ridere, accetto e bevo.

Io amo le parole, quelle scritte, quelle fatte di aria, quelle mangiate con gli occhi da un libro, quelle pensate e non dette, quelle che spero di sentire un giorno......
Le amo, perchè portano con sè infinite emozioni, mille suoni e sogni.
Solo se le si sa usare.
Ma arrivano dei momenti in cui hai bisogno di lasciare spazio al vuoto.
Sono i momenti in cui ti senti come se fossi coperta di tanti post it giallini, con su scritti i mille impegni che hai e le responsabilità da tenere a mente, l'elenco delle commissioni, gli appunti da utilizzare per il blog, le infinite ricette, ecc...............
E le parole dei foglietti gialli diventano tante palline che rimbalzano nella mente e negli occhi e ti stordiscono e ti fanno sbandare e temere che non riuscirai mai a ricordare tutto.
E allora vorresti far coriandoli con quei foglietti......

E accade che un giorno decidi di fermarti.
Hai bisogno di respirare. Nonostante ti manchi la persona con cui ami condividere tutto, capisci che è arrivato il momento di riprendere fiato.
E dopo aver messo da parte faticosamente ogni pensiero, ti riempi del celeste di questo mare di Puglia, e resti in silenzio per ore.
e muovi solo gli occhi per fermare dei flash di questo paradiso.
e ascolti solo il vento.
e ti chiudi le orecchie andando sott'acqua.
e alla fine ti regali il più semplice ma meraviglioso dei sapori...... 



Panino con mortadella e altre cose buone
(ricetta e consigli)

- Entrare in un negozio che sa ancora di altri tempi, dove vendono di tutti, dagli alimentari ai giornali ai detersivi e alle sigarette, e dove fuori gli anziani sostano a lungo parlando della gente che passa o giocando a carte
- Guardare il banco dei salumi e individuare subito la mortadella
- controllare mentalmente se puoi abbinare altro
- se no, accontentarsi solo del provolone dolce o piccante
- se si, motivare di seguito la scelta
- aspettare che, mentre la signorina del negozio affetta la mortadella, il suo profumo (non della signorina ma della mortadella!) raggiunga il naso e la mente
- quindi fare gli abbinamenti.
- al pane fresco, bianco e morbido, ho aggiunto... mortadella (che è il salume più vero e buono e godereccio che ci sia), provolone dolce (perchè è la morte sua con la mortadella), melanzane grigliate (che ammorbidiscono) e peperoni fritti freddi (che stuzzicano ed esaltano gli altri sapori).
- Pizzico di sale, chiudere il panino, tagliare a metà sennò fai la figura della morta di fame, stappa una birra ghiacciata, siediti al tavolino di fuori, di fronte il mare, addenta il panino, soffri un pò perchè ti ricordi che devi fotografarlo..... e poi chiudi gli occhi e .... finiscilo....



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30 novembre 2009

Il mio panino (n.1)


Peccato che sul blog non si possano dire le parolacce, ma a volte quando c'è una strana coincidenza di eventi negativi, sarebbe terapeutico. Oggi fuori sembra che ci sia un uragano come quelli dei film americani che preannunciano la fine del mondo. Giornali e foglie che volano fino al terzo piano, sollevate dal vento, rami abbattuti, stendipanni giganti che, come nei film horror, passeggiano avanti e dietro nei balconi, vasi che vogliono buttarsi giù beccando la testa della signora di sotto, cieli dove scappano e si inseguono nubi nere e nubi grigie. Il sole che è apparso solo per 5 minuti stamattina, ma che è stato subito coperto dalle nubi di cui sopra, arrabbiate per questa incursione.
In più si accavallano a questa situazione metereologica delle delusioni personali che rabbuiano l'anima peggio dell'uragano e ti fanno passare anche la voglia di aprire gli occhi....
e allora il quadro è completo.... Ma è già arrivato il 2012?
Inventiva ... zero, voglia di muoversi... zero, disperato bisogno di una parola, di una mano per riemergere dal buio... Non ho nemmeno fame, oggi non ho mangiato per niente (non che mi faccia male eh?).. e allora mi faccio tentare dalle foto di un panino che ho preparato l'altro giorno e che era davvero uno spettacolo.
Io amo preparare di solito panini succulenti per me e sempre, dico sempre, appena sto per addentarlo, compare qualcuno che mi dice con occhi spalancati e 'spruzz....spruzz' di acquolina in bocca, 'e a me niente?'.
E così, bloccato il primo impulso di assassinio, lo cedo, da brava mamma.


Il mio panino (n.1)

- sfilatino croccante del forno Trisolini (o baghette)
- formaggio filadelfia
- pomodorini tipo ciliegino
- prosciutto crudo morbido e dolce
- rucola selvatica
- funghi cardoncelli sott'olio


Che faccio vi faccio l'elenco del primo, secondo, terzo strato?
No, l'importante è non tralasciare nessuno degli ingredienti e abbondare spudoratamente nelle dosi.


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