27 settembre 2016

Corso di cucina pugliese

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E’ cominciato con il blog. Scrivere le ricette che conosco come su un quaderno di appunti e raccontare anche la loro storia o il racconto del momento in cui le preparavo, mi ha aperto un mondo sul web. Pensavo che sarebbe stato solo un posticino comodo e accessibile da qualsiasi parte ogni volta che  avessi avuto bisogno di ricordare dosi e procedimenti. E pensavo anche se sarebbe servito solo a me. Poi, piano piano, si è affacciato un gruppo sempre più folto di appassionati e curiosi. E sono arrivate le prime mail e i primi messaggi, in cui mi chiedevano se per caso organizzavo corsi. E così si è affacciata nella mia mente anche questo desiderio, che è diventata un’idea fissa, poi un progetto e poi realtà. E ne sono davvero felice.

Ora posso dire che sono davvero contenta della formula che ho proposto e che ha riscosso già molti consensi.

Ci sono 5 tipi di corsi tra cui scegliere e da personalizzare a seconda dei propri gusti. Se è giorno di mercato al paese si può anche andare a fare la spesa tutti insieme e decidere al momento cosa si vuole assaggiare. Poi si va al trullo e si comincia a mettere le mani in pasta. Alla fine del corso si pranza tutti insieme sotto il pergolato o, se piove, davanti al caminetto di pietra.

E la cosa bella è che fin dall’inizio si respira aria di nuove amicizie, di belle persone, di scambi tra culture diverse, di appunti di nuove ricette che arrivano da lontano e di voglia di divertirsi imparando.

Ecco le foto del corso di sabato scorso. Abbiamo imparato a fare la focaccia barese, il pane di casa mia, i cavatelli, il polpo affogato, il sugo di frutti di mare, peperoni fritti raccolti direttamente dal mio orto, olive fritte e panna cotta con cotto di fichi.

Ringrazio Lea, Limar e tutto il gruppo per la loro allegria, la loro compagnia e anche per le foto.

Se volete maggiori informazioni potete scrivermi al mio indirizzo di posta elettronica annagentiledg@yahoo.it o contattarmi sui vari social (vedi lato di questa pagina).

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20 luglio 2015

Cos’è #FoodcampPuglia.

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18 luglio, ore 13,30

Bari, una fornace, in questa torrida estate, mi accoglie sorprendendomi con mille parcheggi a disposizione, tutti per me. E’ la prima volta in vita mia che mi capita. E allora scelgo il posto proprio di fronte a Frulez, un luogo magico, dove fra un pò, sono sicura, sognerò cose belle, assaggiando cose buone e fresche.

Ho qui un appuntamento, con Paola Sucato (la mitica Ci_polla), Francesca Singerfood D’Agnano, Flavia di Cucina Mancina e tante, tante altre persone speciali che ormai ‘da mò’ che vivono sul web, e popolano, animandola, una vita parallela in cui tutte si conoscono  e parlano la stessa lingua.

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Paola, milanese nell’aspetto, nei modi e nei ritmi, ma dal cuore pugliese (che si vede ad ogni languida inquadratura che fa della nostra/sua Monopoli, e delle friselle che mangia), ha fortemente voluto un incontro fra Foodblogger pugliesi, qui a Bari. Dopo un primo stupore e tra un’incertezza e l’altra (chiamato anche ‘tiremmolla’), si è formato il gruppo. Da una parte i ‘relatori’ (parola troppo seria, considerata la professionalità molto gioiosa ed entusiasta dell’evento, ma non me ne viene un’altra ora), e i foodblogger venuti li, apposta apposta per ascoltare. Ma fino alla fine c’è stato uno splendido interscambio e tutti sono diventati relatori, tanto tutti foodblogger lo eravamo già prima.

Devo elencare i punti dell’incontro in sequenza perchè è stato bello tutto e non voglio dimenticare niente e nessuno.

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1) ‘Foodstorytelling aziendale: persone, luoghi e vendita. Una narrazione online’, di Francesca D’Agnano, la nostra bellissima Singerfood che ci ha spiegato come si ‘racconta’ un prodotto attraverso la sua storia e le persone che l’hanno creato.

2) ‘Ci SEO o ci fai? Quando farsi trovare sui motori di ricerca non è un gioco da ragazzi’, rocambolesca lezione via skype con la grande Valentina Novembre che, nonostante un piccolo malore è stata con noi, per insegnarci a capire i meccanismi della ricerca sul web. Cose a noi sconosciute di cui avevamo davvero sete.

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3) ‘Una cucina che si sente. Dalle ricette alla voce. Dalla voce al podcast’ di Marileda Maggi, che ci ha aperto un mondo nuovo. Mille spunti per ricette raccontate, con la nostra voce, senza l’ausilio delle immagini. Parole che fanno desiderare il cibo…. Il tutto raccontato da lei, bellissima voce e personalità travolgente.

4) ‘Strumenti di analisi per foodblogger’ di Daniele Rutigliano. E chi lo sapeva che c’era tutto un mondo di analisi per capire come si muove la ricerca in rete? Google analitycs, ha meno segreti ora. Spero che organizzi un bel corso il nostro Daniele, perchè il suo aiuto e le sue conoscenze sarebbero di grande aiuto per ‘muoversi’ meglio con i nostri blog. Se ce la facciamo ad organizzarlo, vi faccio sapere.

5) ‘Chi se la piglia sta Puglia?’ di Nick di Fino. Un’arrabbiata analisi su quello che offriamo della nostra Puglia, condizionati più dall’idea che hanno ‘gli altri’ di noi, che sta lentamente trasformando la nostra terra. Durante questo intervento, che in realtà si è dovuto quasi fermare all’inizio, si è scatenata una fervida discussione, sostenuta dall’orgoglio pugliese che è venuto fuori in maniera prepotente. Ed è stata creata e issata la bandiera del ‘trullo senza piscina’, di cui sicuramente un giorno vi parlerò.

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6) ‘Dressing mania: il segreto dietro un piatto’ Showcooking di Francesco Gravina, cuoco creativo di Frulez, che ci ha preparato in diretta, facendolo sembrare semplice, due piatti fantastici, ‘Filetto di salmone marinato e arance’, Hamburger vegano con verdure e maionese veg’, di cui vi riporto le immagini che ho scattato e pubblicato senza alcun filtro. Presentazione meravigliosa di Flavia Giordano di Cucina Mancina.

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7) ‘Instamood: percorsi per immagini. Raccontare e raccontarsi in cucina’. di Anna Gentile, la sottoscritta. Mi sono divertita a raccontare come nascono le mie foto di food, privilegiando set imperfetti, attimi rubati alla preparazione, confidando nella comunicazione delle mie emozioni attraverso le immagini, senza l’ausilio delle parole.

Tanti gli amici presenti, da Spezio, alla mia principessa Roberta Longo, a Marina di Amula Cucina Creativa’, e tante amiche foodblogger che sono venute anche da lontano per condividere questo incontro che tanto ci ha dato.

Nasceranno sicuramente grandi cose, tra cui la voglia di imparare e crescere e sapersi muovere meglio con il nostro blog. Questa è la sensazione che mi è rimasta dentro.

Peccato per chi non ha potuto/saputo cogliere l’occasione. Ma questo è solo il primo …. Ce ne saranno altri e vi avviserò!

Grazie Paola, grazie a tutte.

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