Il potere evocativo del cibo. Ovvero come sentirsi a Milano, solo chiudendo gli occhi e assaporando un piatto che ho mangiato solo una volta a Piazza Duomo. E' successo forse tre anni fa, credo di averlo già raccontato. Passeggiavo da sola a Milano, in Galleria. Quando viaggio mi piace dedicare un po’ di tempo passeggiando in solitaria tra stradine, negozi e bar, cercando di cogliere lo spirito di un luogo. E passeggiando nel grigio e nel freddo di Milano la mia attenzione fu attratta da un ristorante con gazebo, pieno di luci calde e gente che mangiava serenamente. Decisi di entrare e pranzare li. E ordinai curiosa il mio primo risotto con ossobuco. Mi arrivó un piatto enorme, profumato e caldo. L’assaggiai e mi commossi. Come mai avevo aspettato tanto prima di fare la conoscenza con questa fantastica ricetta? Ad occhi chiusi mangiavo e sorridevo stupita, dispiaciuta solo di non poterlo condividere con qualcuno, tanto che ad un certo punto aspettai che tornasse il cameriere per dirlo almeno a lui.

1 febbraio 2021
19 dicembre 2014
Corsi, corsi e corsi…… e se ve ne regalaste uno?
E’ tempo di corsi. E la cosa mi piace. Tutti vogliono imparare a cucinare. Molti stanno riscoprendo il piacere di mettere ‘le mani in pasta’. La sensazione piacevole di sguazzare in una nuvola di farina, e di assorbire i profumi buoni dei pani cucinati nel proprio forno, mentre si sorseggia un buon vino e si ascolta la propria canzone preferita…. E così succede che mi chiedano di organizzare corsi per imparare a fare i dolci antichi di Natale, e di raccontare le storie ad essi legate. E poi ancora di parlare dei pani che arricchiscono la tavola del pranzo delle feste. E io con loro organizzo, spiego, mostro, cuciniamo insieme… e la cosa mi piace sempre di più.
E poi succede anche che mi invitino a cucinare in altre cucine, magari a Milano dove, dal fermento di una città sempre in movimento nascono delle idee davvero interessanti. Chi mi segue su Fb e vive con me quasi in diretta tutte le cose che faccio durante le mie giornate, mi ha visto preparare in compagnia di alcune amiche foodblogger, gnocchi di farina di castagne, creme di funghi profumati, cialde al parmigiano, con grande divertimento nostro, del pubblico che ha assaggiato, della giuria che ha giudicato, del bravo cuoco che ci ha guidato molto abilmente, nonostante i nostri caratteri ‘abbastanza’ esuberanti e anche delle responsabili della Smartbox che ci hanno invitato per lanciare questa nuova, interessantissima idea regalo. Qui potete vedere il video realizzato, dove si respira la stessa aria allegra che abbiamo respirato noi. Smartbox ha ideato dei pacchetti regalo davvero interessanti che possono soddisfare i desideri di tutti, per chi vuole regalare Soggiorni, Soggiorni e Benessere, Soggiorni e Sapori, Benessere, Gourmet, Sport e Svago.
Il pacchetto che hanno regalato a noi prevedeva questa gustosa #smartboxexperience in compagnia dello chef Gualtiero Villa che nella scuola Cucina In a Milano, ci ha insegnato tre ricette da sballo. Quella che abbiamo preparato noi E CHE CI HA FATTO VINCERE IL PRIMO PREMIOOOOOO. ve la riporto di seguito. assaggiatela e vedete se non ne vale la pena venire qui ad imparare.
E se prima e/o dopo il corso volete riposare in un hotel dalla magica atmosfera charmante, vi consiglio di prenotare qui
E ora la ricetta:
Gnocchi di patate e castagne in salsa di funghi e cialda di parmigiano
PATATE PER GNOCCHI g 1000
FARINA BIANCA g 150
FARINA DI CASTAGNE g 200
PARMIGIANO E MIX DURO g 50
FUNGHI DI STAGIONE g 150
CASTAGNE COTTE g 100
OLIO EXTRAVERGINE, SALVIA, PREZZEMOLO, SALE, PEPE, NOCE MOSCATA O
ALTRA SPEZIA A PIACERE, BURRO, AGLIO, CIPOLLA
Lessare le patate con la pelle in abbondante acqua fredda e sale.
Pelarle e passarle fintanto che sono calde, aprirle su un tavolo e lasciarle
freddare poi cospargere le due farine, il giusto sale pepe e spezia prescelta.
Amalgamare prima tutti gli ingredienti formando de grossi blocchi poi iniziare
ad impastate in modo veloce ma completo.
Dall’impasto ottenuto ricavare dei cilindri che spezzetteremo in piccoli pezzi
arrotolandoli poi sui rebbi di una forchetta.
Bollire gli gnocchi per pochi minuti e condirli spadellandoli con la salsa ai funghi.
Servire sulla cialda di parmigiano.
Cialda di parmigiano: su carta da forno stendere una cucchiaiata di parmigiano o
grana grattugiato ( volendo con spezie ) infornare a 200° per circa 5 minuti o
fino a quando risultino leggermente dorate. Togliere e dare la forma desiserata.
Salsa funghi: mondare i funghi e nel caso, lavarli e scolarli.
Fare un fondo di cipolla e aglio tritati, rosolare a fuoco vivace in olio
extravergine, unire salvia, castagne cotte e sminuzzate e funghi. Sempre a fuoco
vivace rosolare, aggiustare di sale pepe ed aggiungere un trito di prezzemolo.
Bagnare con poco brodo ed unire una noce di burro. Fermare la cottura.
7 dicembre 2014
L’Artigiano in Fiera e Artimondo, alla Fiera di Milano
Ogni tanto scompaio, per poi ricomparire dopo qualche giorno, più ricca di cose da raccontare. Cosa ho fatto questa volta? Ho passeggiato nel mondo. Ma davvero davvero eh? Allora provate ad immaginare con me. Arrivo in un posto mai visto prima, completamente circondato da una struttura avveniristica di acciaio e vetro. Immensa. Mi spavento pensando di dover attraversare tutto a piedi. Invece, una volta dentro, scopro che ci sono tanti tapis roulant che mi portano tranquillamente da una parte all’altra. Prendo la mappa che tante ragazze belle e gentili distribuiscono ovunque e cerco di orientarmi e di fare un progetto di visita. Non ho tanto tempo, ma quello che ho non lo sprecherò di certo. Vado a desideri. Ho davanti a me il mondo intero e decido quale paese e cosa voglio visitare in un ordine di priorità dettato dal cuore. E parto. Il mio è un viaggio attraverso le cose belle e buone che l’uomo, con le sue mani e la sua fantasia sa creare. Sono alla Fiera di Milano Rho-Pero (150.000 metri quadrati divisi in otto padiglioni) e il mondo che sto per attraversare è quello multicolorato e multiprofumato de ‘l’Artigiano in Fiera’, dove 3000 artigiani (provenienti da Austria, Brasile, Cina, Colombia, Francia, Georgia, Germania, India, Iran, Israele, Giappone, Kirgizstan, Corea del Sud, Malesia, Malta, Marocco, Messico, Portogallo, Repubblica Dominicana, Romania, Slovenia, Sud Africa, Spagna, Svizzera, Thailandia, Tibet, Ucraina, Vietnam) offrono agli occhi curiosi dei visitatori, tutto quello che sanno fare.
Vedo gente che arriva (giustamente!) con i carrelli della spesa o con i trolley, perchè, sicuri degli acquisti che faranno, si sono organizzati. E capisco quello che provano, perchè, attraversando i mille corridoi attraverso gli stand espositivi, non puoi fare a meno, dopo aver assaggiato, annusato, guardato, toccato e anche ascoltato, di desiderare di portare a casa queste meraviglie. Mi stupisco di tutto, del tanto che c’è qui, e prendo appunti per poter acquistare poi con calma da casa, dall’e-shop creato appositamente per gli acquisti online, ARTIMONDO, (qui anche la sua pagina fb) tutte le cose che mi son piaciute. Facile fare i regali di Natale o organizzare i futuri acquisti così. Volete sapere cosa desidero comprare (e comprerò!)?. Il burro al profumo di tartufo bianco, la crema d’asina per il corpo, la linea alla stella alpina per il viso, un poncho di angora, una coperta caldissima di lana colorata, prodotta da un artigiano di Prato, delle polacchine coloratissime, pentole fantastiche in alluminio pesante, ecc…. bisogna sapersi fermare perchè ti viene il desiderio di comprare tutto. Ma tanto puoi sempre farlo, perchè sono sempre li pronti per essere acquistati.
Siete ancora in tempo per visitare la fiera che, con ingresso gratuito vi aspetta fino a domani. Io, di sicuro tornerò il prossimo anno.
Vi lascio qui una carrellata di immagini. Immaginate di passeggiare con me…..
Non posso mettere qui tutte le foto, ma se ne avete voglia potrete guardarle QUI
Al prossimo viaggio!!!!
7 marzo 2012
La Campania va a Milano
9 maggio 2011
A Milano per la Vallè
E si che non se l'aspettava ... E pensare che è stato proprio lui ad inventare questo format speciale, Claudio Iannetta, a mettere insieme foodblogger, dirigenti della Vallè, giornalisti e un bravo cuoco, tutti in una fantastica scuola di cucina, a spignattare insieme e a raccontarsi.
Ma non si aspettava certo, o forse si, che saremmo stati li a raccontarci sinceramente con il cuore aperto in una mano e il mestolo nell'altra, a cucinare sentimenti. E non sapeva, ma forse si, che il risultato sarebbe stato esplosivo, tanto da non resistere nemmeno lui all'emozione.
Davvero bravo ad aver ideato questo evento.
























