31 marzo 2010

Spaghetti e cicorie con cacioricotta e sugo di pomodorini freschi al basilico


Saltelliamo dentro e fuori gli stati d'animo gioiosi soledipendenti e malinconici (ormai infastiditi) pioggiasofferenti. E questo è l'elemento che accomuna tutti i blogger in questi giorni.
Tanto che mi sono così stupita di non aver altro da dire che quasi quasi stavo per chiedere le ferie anch'io dal blog. Ma oggi, dopo una mattinata da stress da capocantiere, son tornata a casa esausta (parola preferita da mio figlio, quando pretende il riposo dell'intellettuale che non vuole e non DEVE essere disturbato) e mi son vista costretta a preparare il pranzo. Ma la stanchezza richiede leggerezza e allora ho preparato uno dei piatti preferiti della mia mamma che abbina tutte le verdure alla pasta e non so com'è ma tutto diventa speciale, soprattutto perchè usa i prodotti freschi e li cuoce appena. 
Ora mi sto concedendo 5 minuti di pausa e, nell'attesa che il caffè sia pronto, scribacchio qualcosa. Poco fa ho sentito un rumore familiare giù per la strada. Il rumore del 'motocarretto' Ape di Giulio, un fornitore locale 'a domicilio' di bibite e acqua. E si perchè noi, anche se abbiamo l'acqua buona, anche se non abbiamo dei problemi fisici particolarmente invalidanti, ci piace comprare di tanto in tanto  delle bibite e latte di mandorle ecc.... dal signor Giulio, ma, soprattutto la cosa ci fa sentire speciali perchè ce le consegna a casa, con una puntualità incredibile. Alle 15 di pomeriggio si sente arrivare il 'tatatatatata' del suo splendido mezzo comodissimo che si infila dappertutto, carico di tante cassette che solo a vederle ti dissetano. E mi è tornato alla mente il primo incontro.
Mi ero informata su questo tipo di servizio a domicilio e mi avevano dato il nome sbagliato della persona e nemmeno il suo numero di telefono. Quindi non sapevo come rintracciarlo. Un giorno sento il suo 'motocarretto' fermarsi sotto il mio balcone per consegnare ad una signora a fianco. Mi affaccio e chiedo 'Scusi, Lei si chiama Biagio?' perchè così pensavo si chiamasse.
'No, signora, mi chiamo Giulio' 
'A si, va bene lo stesso. Magari se mi lascia il numero, uno di questi giorni la chiamo per un ordine'.
Mi da il numero. Dopo qualche giorno perdo il numero. Aspetto che ripassi. Ripassa. Mi affaccio e da imbranata gli chiedo:
'Scusi, lei si chiama Biagio?'. 
E  lui con gesti alla Aldo (di Aldo, Giovanni e Giacomo...) 'Signò, jì sò Giulio, Giulio....me l'hai chiesto l'altro giorno arrèèt (per gli alieni.... arrèt= di nuovo).
Ovviamente mi sono sentita una rimbambita, ma una rimbambita umile e allora  ho avuto la mia solita reazione delle situazioni imbarazzanti. Sono scoppiata a ridere e gli ho chiesto scusa e ho fatto subito l'ordine, dal balcone.
Bè il caffè è pronto, scrivo velocemente la ricetta e vi saluto. Alla prossima. 
Madòòòò che corsa ragazzi............

Spaghetti e cicorie con cacioricotta e sugo di pomodorini freschi al basilico

- Spaghetti (50 g a persona)
- Cicorie (puntarelle romane)
- olio extravergine di oliva
- pomodorini 
- cipolla
- basilico
- cacioricotta fresco

Mettere l'acqua per la pasta. Nel frattempo spuntare le cicorie e metterle a bagno in acqua fredda. Appena l'acqua bolle mettere le cicorie, aspettare che riprenda il bollore e aggiungere gli spaghetti. Solo ora cominciate a preparare il sugo. In un tegame mettere dell'olio extravergine di oliva con la cipolla, i pomodori a metà e qualche foglia di basilico. Aggiungere un pò di sale e cuocere a fiamma vivace fino a quando è cotta la pasta. 
Scolare gli spaghetti e le cicorie, condire con abbondante cacioricotta grattugiato e sugo di pomodorini. Aggiungere basilico fresco e servire.
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26 marzo 2010

Biscotti integrali (...o meglio finti integrali)

La primavera, come un virus benigno, ha contagiato tutti. E così si avverte in maniera tangibile la frenesia, tutta intorno. Case di campagna che si riaprono al primo sole e ragni e ragnatele cacciate fuori da scope veloci. Voglia di cambiamenti, dentro e fuori e lavori di imbiancamento di muri che rischiarano tutta la Murgia. Ieri ho piantato i primi fiori nell'aiuola del mio trullo: antiche violacciocche ricche di profumo e colori. Rosa, fucsia, lilla e viola. 
E tornano i ricordi di tempi lontani, quando la mia nonna prima di sera innaffiava i suoi fiori e tutt'intorno si spandeva il loro profumo. Ed è per questo che ho piantato gli stessi fiori.
E oggi, venerdi, già per me un giorno di sole, assaporo un momento di pace.
Poco fa l'allegra compagnia degli amici di mio figlio son passati di qui, a rapirlo e schiamazzando nella quiete del primo pomeriggio son partiti per andare 'ad asparagi'.
Quanto li adoro questi ragazzi, pieni di vita, ma capaci anche di grandi pigrizie, che durante i pomeriggi d'inverno, per spezzare il ritmo dei compiti si chiamano e organizzano 'una cioccolata calda con biscotti' a casa di uno di loro. E amo sentirli parlare e ridere e complottare scherzi e cene tra loro. Sono orgogliosa dei miei figli e anche dei loro amici, e se potessi, me li terrei tutti qui intorno a preparare per loro mentre studiano o schiamazzano.
Mi mancheranno molto il prossimo anno, quando ognuno prenderà la sua strada, alla fine del liceo... Ma intanto ho ancora gli amici metal del piccolo, che mi fanno morire quando fanno i duri e alternativi. 
Questa non è una casa .... è un porto di mare, e quanto mi piace.
Tra una cosa e l'altra ho fatto dei biscotti belli e buoni, che sembrano dietetici, ma non lo sono per niente. E che mangiati caldi sono di un buonoooooooo.
Biscotti integrali (... o meglio, finti integrali)
- 500 g di farina integrale
- 100 g di farina 00
- 250 g di zucchero di canna
- 250 g di margarina o 200 di burro (lo so, lo so, non mi dite niente!!!!!)
- mezza bustina di lievito per dolci
- 3 uova piccole o 2 grosse
- circa 100 g di latte
- zucchero semolato per spolverizzare.

Unire prima tutti gli ingredienti solidi, poi il burro o la margarina morbidi,  e poi piano piano aggiungere quelli liquidi. Viene un impasto morbidissimo che io ho inserito in un saccappòsc (lo so che si dice 'sac a poche', ma a me piace dirlo così) c#on un beccuccio per dolci e ne ho fatto bastoncini ricci e arrotolati.
Spolverizzate con zucchero semolato e cuocere in forno a 180° per circa 15 minuti. Ma ognuno conosce il suo forno, quindi controllate.
Dentro restano morbidi e fuori croccanti. E spariscono subito.

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23 marzo 2010

La piantina di Pasqua

E' così che comincia la primavera...
Con una pianta lasciata crescere al buio e poi vestita di fiori in una settimana di passione. Con il viso che si lascia bagnare dalla pioggia che ancora ti sorprende mentre gioivi per il sole. Con le piante delle rose e dei lillà che mettono radici nell'acqua e vogliono andare a vivere nella terra. E l'ulivo che chiede di essere spogliato. E i ciliegi che lentamente si vestono di bianco. E la luce che inonda sempre prima il tuo risveglio. E una strana frenesia, dietro la tua finestra, che si   trasforma in canto. Ho passeggiato per i campi bagnati di pioggia mentre un profumo di fiori nuovi si spandeva intorno a me. E' bello vedere che ogni anno la terra mantiene le sue promesse e ti regala le sue magie per il tempo che ti è concesso. E scandisce con la sua calma un ritmo che dovresti fare tuo, fermandoti, assaporando, gustando lentamente questo grande dono che è la vita che rinasce.
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