31 gennaio 2017

Formaggio di anacardi - Veg Cheese



Sto facendo colazione e, mentre mangio questa fetta di pane tostato con formaggio di anacardi e avocado mi sorprendo ad ogni morso. E penso a quanto siamo condizionati dai pregiudizi, anche alimentari, tanto da rifiutare a priori di assaggiare cose che non conosciamo, per rimanere nel solco delle certezze quotidiane.
Io amo i formaggi, ne sono dipendente, ma per un pò di tempo dovrò farne a meno. Dovrò guardare e non toccare le mie adorate mozzarelle, il mio primo sale, tutti i caciocavalli, mamma mia come farò??
E allora sono andata alla ricerca di qualcosa che potesse sostituirli.
E tra le righe di mille ricette vegane, ho scovato questa ricetta che, giuro, è fantastica.
L'ho preparata, spalmata sui crackers, sul pane tostato, con un pomodorino oppure con l'avocado, oppure con una fettina di prosciutto, direttamente un cucchiaino in bocca da gustare ad occhi chiusi.
Insomma me ne sono innamorata. Ora provate a farlo anche voi.
Attenzione, dovete usare però anacardi NON tostati e NON salati.

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Formaggio di anacardi (veg cheese)

Ingredienti
200 g di anacardi

un litro d'acqua

mezzo limone

erbe aromatiche

Procedimento
Mettere gli anacardi in ammollo in un litro d'acqua, per diverse ore (da 4 a 12).
Sciacquarle con acqua fresca e metterle in un frullatore con qualche goccia di limone, qualche cucchiaiata di acqua e, a piacere, qualche erba aromatica. Io ho preferito farlo senza erbe, visto che volevo utilizzarlo per colazione, ma se volete utilizzarlo sulle tartine, per esempio con il salmone, l'utilizzo delle erbe conferirà un sapore particolarmente gustoso.
Conservare in frigo per qualche giorno.

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24 gennaio 2017

Uova strapazzate al prezzemolo




Grazie, mi direte, che ci vuole a fare le uova strapazzate? lo so, infatti mi piace più l'idea di parlarvi degli stati d'animo che mi portano ad una ricetta che la ricetta in se.
E sicuramente capiterà a tutti di vivere delle giornate piene piene di quelle in cui la mente torna sempre allo stesso pensiero, quasi un chiodo fisso, e questo occupa tutta la tua attenzione. Meno male che ci sono le ore a scandire la giornata, con i suoi ritmi obbligati di colazione, corsa per il lavoro, pranzo, corsa ancora, caffè, ultime cose e cena, Per arrivare stremate al momento di infilarsi nel letto e sospirare per quel momento magico. 
Questi giorni, i primi di questo nuovo anno, tutti ci siamo uniti nel desiderio di ricominciare con ottimismo le nostre giornate, tutte protese verso la primavera e con tutte le buone intenzioni di essere positivi.
E invece le vicende che ci stanno prendendo occupano non solo i nostri occhi, dalla mattina alla sera, con immagini e notizie strazianti, ma anche i nostri cuori.
E per questo che ad un certo punto, non riesci a pianificare più niente, e cerchi di riempire la giornata con mille cose, e non stai certo li a pensare a piatti spettacolari manco per mangiare.

Le uova strapazzate di oggi nascono da una telefonata.
'Cos'hai? pensieri bui? allora passo un momentino a salutarti. Giusto un salutino, dai, ci prendiamo un caffè e poi devo scappare'.
Queste sono le mie amiche, quelle che corrono per parlare un pò e attraversano la città, anche con l'affanno. 
Arrivano e poi dimentichiamo l'orologio, e gli impegni e che non abbiamo niente da mangiare ma chi se ne frega, si mangia quello che c'è. E parlando parlando si sbuccia qualche fetta di zucca, appena unta con l'olio e qualche rametto di rosmarino e si infila in forno. Si strapazzano quattro uova con due cucchiai di formaggio e una manciata di prezzemolo tritato e si cuociono in pochissimo olio.
E si assaggia una marmellata di peperoni che ha portato la mia amica.
E così parlando parlando, si mangia, passa la tristezza, e si ricomincia a sperare in una mondo migliore.
E così vi ho scritto anche la ricetta.



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22 gennaio 2017

Focaccia di carciofi




Oggi è domenica e io non voglia di far niente. Mi trascino tra un caffè e un altro ancora, davanti alla finestra a guardare il cielo che ogni tanto si illumina di un sole vigliacco che ancora si nasconde dietro alle nuvole, e la strada che è ancora silenziosa nonostante siano quasi le 10. Forse oggi tutti hanno rallentato, come è giusto che sia. Senza sensi di colpa, senza correre più, pensando solo alla colazione e forse al pranzo.
Decido senza tanta convinzione di guardare le foto delle ultime ricette che ho fatto in questi giorni, e mi accorgo che mi piacciono. E capisco quando mi dite che raccontano, di me, del piacere che il cibo mi da, dell'amore che provo per tutto quello che ho. E del grande amore per quello che fa e continua ad insegnarmi mia madre.

L'altro giorno dovevo andare a pranzo da lei. Solite raccomandazioni. 'Mamma prepara per favore un pò di verdura, lessa, che poi me la condisco io, e poi vedo io cos'altro dovrò mangiare'. E lei, 'si si va bene, la verdura l'ho già cotta, lo so che stai facendo la dieta'.
Questa storia della dieta non le va giù. Un giorno mi dice che secondo lei sono tutte chiacchiere, basta dimezzare le dosi e dimagrisci. E io 'mamma, io mangiavo già un quarto del piatto degli altri, ma non dimagrivo affatto'. Poi il giorno dopo mi dice ' secondo me un giorno di questi tu cadrai svenuta per la debolezza, mangia, mangia, lascia perdere'. E io 'mamma guarda che mi sento meglio così'. Insomma na lotta continua.
Ora mi sta accontentando e quindi vado da lei più serena.

Quando entro nel portone di casa sua si sente sempre un profumo che ti guida verso la sua porta. E da li so già cosa sta cucinando. E lo sanno anche tutti gli inquilini e anche i ragazzi che lavorano nel supermercato accanto al portone. Tanto che ogni tanto le dicono 'Celestina, hai fatto la focaccia eh? ma puoi farne un pò di più così l'assaggiamo anche noi no?'. Solo che questo glielo dicono tutti, anche i vicini, di casa, di quartiere, ecc.... e così lei dovrebbe prepararne almeno 4 di focacce.
E così ogni tanto organizza la serata delle amiche del portone (quando c'è stata la neve, ha impastato focacce fritte per tutti!), la giornata delle donne, la giornata per i ragazzi del supermercato e così via.
E tutti la amano, quanto l'amiamo noi.

Torniamo all'altro giorno. Quello della verdura della dieta.
Entro in questo benedetto portone e sento ..... odore di focaccia.
Entro in casa e le dico 'mamma non avrai fatto la focaccia vero? io non posso mangiarlaaaaa!'.
E lei candida, mentre stava tagliando per gli altri figli e per i nipoti, le tre focacce che aveva fatto, 'ma noi mica siamo a dieta. Per te ho fatto i broccoli lessi'.

Ecco l'immagine che mi si è presentata davanti agli occhi.






 E qui si seguito vi metto la ricetta, divina, da sballo, straordinaria. Come faccio a saperlo? ma secondo voi, potevo resistere?

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Focaccia di carciofi 

Ingredienti
- 500 g di farina
- una patata lessa passata nello schiacciapatate
- mezzo cubetto di lievito di birra
- 16 g di sale
- 1 cucchiaino di zucchero
- 350 g di acqua

(x ripieno)
- 4 carciofi
- prezzemolo
- 300 g di mozzarella (magari del giorno prima)
- 3 uova
- un pugno di formaggio grattugiato




Procedimento
Su una spianatoia o in un'impastatrice unire la farina, la patata, il sale e lo zucchero e mescolare. Sciogliere il mezzo cubetto di lievito di birra in 350 g di acqua tiepida e impastare il tutto. Formare una palla, infarinarla leggermente, metterla in una ciotola capiente, tagliare una croce con un coltello, coprire con coperchio e avvolgere in una coperta.
Far lievitare fino al raddoppiamento del volume (x circa 1 ora).
Nel frattempo pulire i carciofi, eliminando le foglie esterne e spuntandoli. Tagliarli a spicchi e immergerli in acqua acidulata con limone.
Dividere in due parti la pasta lievitata e con il matterello stendere due sfoglie rotonde.
In un tegame da forno versare un pò di olio e la prima sfoglia, lasciando fuoriuscire i bordi.
In una ciotola mescolare i carciofi crudi sgocciolati e tamponati, il prezzemolo crudo, le mozzarelle tagliate a dadini, le uova e il formaggio
Coprire con l'altro cerchio di pasta. Chiudere i bordi. bucherellare la pasta e infornare a 200° circa fino a doratura.

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