28 febbraio 2018

Zuppa di verdure, curcuma e zenzero




Cade la neve.
L'abbiamo desiderata, attesa e anche un pò temuta da quanto ne hanno parlato.
Però poi quando ieri hanno cominciato a cadere dal cielo quei fiocchi bianchi, come leggero polistirolo sbriciolato da qualche parte, lontano, bè... all'improvviso è come se tutti fossimo ridiventati bambini. E torna quella gioia che nessuna ragione riesce a frenare, quel sorriso che ti viene immediatamente sulle labbra e quella voglia di avere qualcuno accanto con cui condividere il desiderio di saltellare felice e dire 'la neeeveee, la neveeee'. 

Da noi in Puglia, neve è sinonimo di tante cose contrastanti.
Se nevica non si può andare a scuola perchè le strade sono ghiacciate e si può scivolare e tutti li ad aspettare l'ordinanza del sindaco, però si scende subito in strada a giocare e si raggiunge la piazza a piedi.
Poi si rimane bloccati in casa sempre a causa delle strade impraticabili, ma si DEVONO preparare per forza i panzerotti (cliccate se volete la ricetta) e, appena parte il messaggio 'io sto trombando' (che da noi significa 'sto impastando la massa') arrivano tutti di corsa a piedi, a qualsiasi ora, anche sotto la tormenta.
In questo momento è arrivato anche il messaggio di un amico che sta organizzando un'escursione con le torce in una zona bellissima del mio paese, sotto la luna nel paesaggio imbiancato.E alla mia domanda 'ma i panzerotti li friggiamo in mezzo alla neve?', ha avuto il coraggio di rispondere si.
Insomma la neve fa diventare tutti incoscienti come bambini, ma altrettanto felici e spensierati.



Ieri, in previsione di questo magico evento, tutti, me compresa, siamo andati a fare la spesa come se dovesse arrivare la guerra. Quello che si compra in abbondanza è farina, lievito, olio per friggere, mozzarelle, non si sa mai, latte, sale, frutta.
E oggi, dopo una colazione calda e lenta, già stavo pregustando una mattinata calma a casa, davanti al computer a scrivere. Il pensiero che affiorava ogni tanto era 'oggi vorrei mangiare una zuppa di verdure per pranzo, vediamo cosa c'è'. 


Nonostante la spesa, non avevo un granchè di verdure, ma ho preso, una zucchina e mezza, due gambi di sedano, due carote, due peperoni cornaletti mezzi ammosciati, una cipolla, un pò di zucca a pezzetti dal congelatore, l'unica patata a disposizione, una foglia di alloro raccolto ieri dalla campagna, un rametto di rosmarino.
Ho messo tutto a rosolare dolcemente e poi ho versato due bicchieri di acqua calda.
Ho goduto del profumo che si sprigionata da sotto il coperchio, merito dei peperoni e del rosmarino. Ho ascoltato come sottofondo il rumore della zuppa che sobbolliva e ho aspettato scrivendo.
Quando tutto era pronto ho immerso il frullatore brevemente, per non ridurre tutto a crema, lasciando qua e la dei pezzi di verdure che davano consistenza.
Ho preparato la tavola, mentre fuori ancora cadeva la neve. 
Ho versato due mestoli abbondanti di zuppa nella ciotola e ho aggiunto una grattugiata di curcuma, di zenzero, una macinata di pepe nero, un filo d'olio e 5 cubetti di feta, gli ultimi nel frigo. Ho inzuppato un paio di friselle integrali e ho aspettato che si ammorbidissero.

Nel frattempo ho fatto silenzio per calmare la corsa che comunque ci portiamo dentro e ho iniziato a godermi questa delizia.
Fatelo anche voi, e poi ditemi....

 Nel pomeriggio la neve ha continuato a cadere formando soffici mucchietti che mi hanno fatto venire in mente un dolce antico che la mia nonna e la mia mamma ci preparavano ogni volta che nevicava.
Il sorbetto con il cotto di fichi.



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20 febbraio 2018

Muffin integrali con miele, limone e cannella


Sapete quelle giornate che cominciano con un'alba di pioggia? Di quelle che quasi quasi non vuoi nemmeno il caffè? E pensi a rimaner digiuna fino a quando ti scatta un desiderio e decidi di andare subito a fare una doccia e a vestirti per cominciare la giornata in maniera produttiva?

Hai tante cose da fare, ma hai voglia di leggere che fra 100 pagine finisci il libro e non vedi l'ora. 
Poi pensi che da tanto non prepari qualcosa di dolce perchè non ti è concesso.
Colpa della dieta, dei sensi di colpa...bla bla bla.
E il blog langue. E il chiasso iperattivo e iperproduttivo del web ti fa soffocare.
Ti chiedi dov'è finito il piacere di scrivere per se e per i propri lettori? dove sono e cosa vogliono i nuovi lettori? ma esistono ancora i lettori? o ci sono solo persone che usano gli occhi per scorrere le immagini velocemente e poi dimenticare. E poi quali immagini se ormai sono tutte uguali, perfette e le ricette sempre più sponsorizzate e non capisci più dove finisce casa e i gusti tuoi e dove comincia l'hashtag o il tag o il link dofollow. 
Dove è finito l'italiano? dov'è casa nostra, che lingua parliamo? Ma dove stiamo andando?. Come tanti zombie in cerca di quello che abbiamo perso... la realtà. Quella che si tocca. Le mani che si stringono, il libro di carta, gli occhi che si incrociano, le parole che si dicono, una risata in compagnia. Il cucinare per qualcuno e non solo per le foto.

Fine del pippone. Ormai mi sa che faccio solo pipponi. Ma d'altro canto è un cercarmi dentro ... e lo scrivo per chiedere se anche voi vi sentite così.

Intanto stamattina mi son concentrata su un desiderio per la colazione e l'ho realizzato.
Ho preso ciotola e ingredienti e ho cominciato a mescolare.
volevo dei dolci senza tanti sensi di colpa, da mangiare, anche due, accompagnati da un thè.
E ho associato i profumi che volevo sentire... limone miele e cannella.
E son venuti fuori dei muffin profumati e buoni da rimetterti al mondo facendoti sentire migliore.
E non sono nemmeno difficili da fare.

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Muffin integrali con miele, limone e cannella

Ingredienti 
- un bicchiere (da 200 ml) di farina integrale o ai cereali
- mezzo bicchiere di amido di mais (o maizena o fecola di patate)
- mezza bustina di lievito per dolci
- la scorza grattugiata di un limone biologico
- due cucchiai di miele sciolto in un pò d'acqua calda
- due uova piccole o uno grande
- 70 ml di olio di semi di arachidi
- un cucchiaino pieno di cannella in polvere
- confettura di limoni
- zucchero a velo 
Procedimento
In una ciotola amalgamare farina, amido, cannella, lievito e scorza di limone. 
Poi aggiungere il miele sciolto nell'acqua, le uova e l'olio. Lavorare il tutto energicamente fino a raggiungere una crema morbida non resistente alla frusta.
Se necessario aggiungere un pò di latte o acqua frizzante.
Versare l'impasto nei pirottini già disposti nella teglia per muffin. 
Per agevolare questa operazione versare l'impasto in una caraffa così da non dover pasticciare con i cucchiai.
Aggiungere in ciascun pirottino mezzo cucchiaino di confettura di limoni.
Infornare a 180° in forno caldo per circa 20 minuti o fino a quando lo stuzzicadenti non ne uscirà asciutto.
Far intiepidire e spolverizzare con zucchero a velo.

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1 febbraio 2018

Barrette ai cereali - Granola bars


Pensierino del giorno
A me tutto questa quantità immensa, infinita di parole che leggo sui social, tutte queste immagini perfette, le millemila ricette originali, i selfie ancora col becco a papera, i pacchi aperti in diretta, gli infiniti hashtag, gli infiniti tag, i boomerang che mi fanno aumentare lo strabismo, l'ansia da prestazione che prima faceva sgomitare ora ti camminano sopra senza togliersi i tacchi.... mi sta facendo mancare l'ossigeno. Io ci provo, ma poi desisto.
L'Esagerare secondo me saturerà l'aria e farà mancare il respiro a chi legge.
Credo molto nella moderazione, come antidoto al caos.

Però ho almeno 5 buoni motivi per essere felice.
Perchè ho ripreso a leggere, e leggere e leggere.
Perchè mi sono rimessa in riga con il cibo (a parte i 5 taralli e le 10 olive di oggi, ma tant'è...). E in questo non sono sola. Tante mie amiche condividono la stessa mia scelta in questo periodo. E questo aiuta.
Felice perchè nell'aria c'è già la primavera e con la sua aria frizzante arriva anche la voglia di fare mille cose nuove. E sono già in cantiere tanti corsi tutti belli, tutti al trullo, con tante persone nuove.
Felicissima perchè sto rallentando su cose che non meritano che io sprechi il mio tempo.
E grata per questa rinnovata consapevolezza.

E con questo stato d'animo molto zen, mi sono messa ai fornelli.
Per la prima volta ho fatto le barrette ai cereali o, per tirarmela un pò, the Granola Bars.
Sono quelle barrette energetiche che dovrebbero correre in aiuto quando fai sport, quando ti senti debilitata, ma... al posto di un pasto e non DOPO un pasto o prima per tappare il buco dello stomaco.
Non sono assolutamente difficili da fare, anzi, è perfino divertente, perchè le puoi personalizzare con quello che hai e profumano la casa di cose golose.

Le versioni che ho trovato in giro prevedevano meno ingredienti, ma io mi sono sbizzarrita secondo il mio gusto e, in verità, sono venute davvero buonissime.
Provatele e poi ditemi.



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Barrette ai cereali

Quantità a piacere di

- fiocchi d'avena
- semi di zucca
- granella di pistacchi o pistacchi interi
- pinoli tostati leggermente
- sesamo tostato
- nocciole tostate e spezzettate grossolanamente
- noci
- corn flakes
- muesli
- uva passa
- cocco disidratato
- prugne secche o datteri (frullati o a pezzetti)
- mandorle 
- frutta disidratata a piacere
- miele 
- sciroppo d'agave
- tahin (io l'ho messa al posto del burro d'arachidi che non avevo)

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Questo procedimento sarà un pò anomalo, perchè in realtà sono andata 'ad occhio' un pò per tutti gli ingredienti. Ho messo le quantità che desideravo e che avevo.
Ho messo in una bella ciotola capiente tutti gli ingredienti solidi e li ho mescolati.
In un pentolino ho fatto sciogliere il miele, lo sciroppo d'agave e la tahin, in quantità tali che secondo me potesse bastare per amalgamare tutti i cereali.
Quando sono diventati liquidi li ho versati nella ciotola e ho girato e girato e girato, finchè son diventati tutti appiccicosissimi.
Quindi ho messo un foglio di carta da forno in una teglia. Ho versato il tutto e con un cucchiaio l'ho livellato in maniera uniforme. Poi con l'aiuto di un altro foglio di carta ho premuto per compattare i cereali.
In forno già caldo a 160/180° per circa 10/15 minuti. 
Evitare di fare scurire troppo, come ho fatto io. Comunque il profumo di caramello, come quello delle bancarelle di mandorle zuccherate delle feste di paese, si spanderà nella cucina. Ed è fantastico.
Far raffreddare e poi tagliare a fette, a quadrati, come preferite. Quello che resta tutto sbriciolato si potrà utilizzare nel caffellatte la mattina. Vi assicuro che merita molta molta attenzione.
Per renderle 'barrette da passeggiata' o 'walking granola bars', avvolgerle in un pezzo di carta da forno. E portarle in borsetta.
Buon divertimento.
Io mi sono molto divertita.
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