16 marzo 2015

A scuola di cucina romana: Ciambelline al vino bianco

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Serata tranquilla. Di un giorno pieno. Di una settimana ancora più piena. All’improvviso le cose, oltre alle case, cambiano. E ti ritrovi a dover cercare un nuovo spazio, da rendere comodo, dove dovrai trascorrere non sai ancora quanto tempo. Guardi fuori dalla finestra e, anche se piove, il cielo ti sembra pieno di promesse. In fondo sei nella città più bella del mondo, di cui ancora, nonostante ci vieni da sempre, conosci pochissimo. C’è un mondo fuori dal giro dei turisti, che è pura magia. E’ quel mondo fatto di vicoli persi, mille chiese e mille mercati, dove basta andare armata di macchina fotografica, quaderno per gli appunti, borsa capiente per la spesa, appetito e tempo a disposizione, e ti senti già ricca per le cose che impari e prendi.

Scorrendo le pagine del mio blog, molto spesso si ritrovano le mie puntate infinite alla libreria che amo di più al mondo, dove ogni volta che vengo qui, mi rifugio per leggere, pensare, scrivere e prendere appunti sul mio quaderno. E così mi ritrovo coperta da pile di libri, con quaderno aperto e tazzina di ‘marocchino’ con cacao, a trascorrere ore e ore. E li che nascono le mie idee…. 

Mille sono le cose che stanno nascendo. La prima è stata ‘Sono a Roma? e allora devo imparare per davvero la cucina romana’. E così, ho dedicato molto del mio tempo per studiare, e ho fatto l’elenco delle ricette da provare. E così tra un abbacchio alla cacciatora, un carciofo alla giudia, una vignarola e una coratella ai carciofi, l’elenco è stato presto completato. Dalle pagine dei libri venivano fuori immagini e profumi immaginati che mi hanno intrigato. Il giorno dopo, quaderno di appunti in borsa, sono andata a far la spesa al mercato del Testaccio, dove si impazzisce alla vista di carciofi romaneschi giganti, zucchina, bietolina rossa, agretti e cicoria.

E dove trovi ancora il macellaio che ti spiega qual è il pezzo migliore dell’abbacchio da fare alla cacciatora o a scottadito o con le patate al forno. Ti avvolge la carne ancora nella carta e non nelle vaschette di polistirolo e ti regala pure il rosmarino e la mentuccia, a mazzetto. Poi, visto che mezzogiorno arriva come niente, hai fame e ti fermi un momento a mangiare un panino con ‘allesso e cicoria’, che dire buono è riduttivo. Ti siedi al centro del mercato, dove ci sono tavolini per i clienti, ascolti la musica di un gruppo jazz che è li per promuovere il loro ultimo lavoro e torni a casa, con la volontà di cucinare una cenetta fantastica. E allora per prima cosa…. si mette a marinare l’agnello e… si prepara il pane e il dolce per il dopo cena. Le ciambelline croccanti al vino bianco e, volendo anche all’anice.

Per oggi, mi fermo, che già è ora di preparare ancora la cena. Ma continuerò questo diario… in fondo che gusto c’è a viverle da sola le mie scoperte?

Ciambelline al vino bianco

PicMonkey Collage3  ingredienti per circa 20 ciambelline:

- un bicchiere di olio extravergine di oliva

- un bicchiere di vino bianco profumato

- un bicchiere di zucchero + abbondante zucchero dove ‘rotolare’ le ciambelline (ma poi lo recuperate)

- un pizzico di sale

- mezzo cucchiaino di semi di anice (facoltativo)

- farina 00 q.b.

In una ciotola mescolare tutti gli ingredienti e aggiungere piano la farina, fino a quando si arriverà alla consistenza di una palla che si può maneggiare.

Far riposare per una mezz’ora. Riprendere l’impasto e formare delle palline delle dimensioni di una noce grossa.

Per ricavare le ciambelline ci sono due modi. O fare un buco al centro con un dito e allargarlo, oppure fare un cilindro e poi ‘acciambellarlo’ come fosse un tarallo.

Quindi posarlo in un recipiente dove avrete versato abbondante zucchero. Con le mani ‘appiattire’ la ciambellina, che deve risultare proprio schiacciata. Avvolgetela da entrambi i lati con lo zucchero e posatela su una placca da forno dove avrete steso un foglio di carta da forno.

Infornare a 160° fino a quando diventeranno dorate.

Sono buonissime così, ma superlative se inzuppate nel passito o in un buon vino bianco dolce e profumato.

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25 commenti

  1. E' l'amore che va venir buone le cose che prepari..non solo per chi le prepari, ma per chi le ha inventate, tramandate, e...fatte arrivare fino a te. E questa simbiosi ...da ottimi frutti, in questo caso ottime ciambelline!!! Detto da chi ha avuto la fortuna di..gustarle. Grazie Anna.Profumano di buono, come te.

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    1. la mia assaggiatrice preferita...
      Si sono sicura che l'amore centri qualcosa con la riuscita delle cose, perchè se non si ha nessuno per cui preparare non vengono mai bene, almeno a me...
      Grazie simonetta bella, al prossimo test

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  2. Bello, bellissimo leggere le tue emozioni.. che passano come un profumo nelle tue ciambelline. :) Congratulazioni Anna.. quando c'è passione e vita in cucina, ci sono ricette come queste.

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    1. grazie Ely,
      in questa nuova fase della mia vita è molto importante per me condividere le mie prime impressioni.
      Raccontando mi sento come se prendessi il caffè con le mie amiche e ne parlassi.
      un abbraccio

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  3. I bambini le adorano. Le provo, anna!
    grazie

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    1. C'è il vino Alem!!!
      Però sono buoneeee
      e poi, ripensandoci... ci si ubriaca anche così? ma no.....
      fammi sapere

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  4. ...mi hai riportata indietro nel tempo, quando vivevo a Roma e la domenica i miei mi portavano a Rocca Priora (oltre agli altri paesi dei castelli romani) e c'era sempre l'immancabile fermata ad un'osteria la cui proprietaria faceva delle ottime ciambelline al vino...e noi una scorpacciata da tenere in dispensa...quanti ricordi oggi che mi hai fatto rivivere ,.più prepotentemente perchè i ricordi sono indelebili e si affacciano sempre a farti risentire il profumo di ciò che un tempo era casa...ma anche oggi , malgrado viva a Lecce (la tua terra e anche la mia ) perchè Roma resta e resterà sempre la "mia casa "...e magari spero di poterti conoscere in uno dei miei prossimi viaggi a Roma perchè ti leggo sempre,( in silenzio) perchè ti stimo e perchè sei una di quelle persone che vorresti avere come amica...a pelle ti sento così...
    Grazie Anna....Gilda

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    1. Cara Gilda,
      io ho scoperto queste ciambelline in una trattoria tipica di Roma dove ormai sono di casa, per quanto ci vado spesso e per quanto io ami il loro modo di cucinare.
      Appena arrivo mi avvisano, 'sai oggi abbiamo fatto le ciambelline, oggi nella variante cioccolata e nocciole' e io dal primo giorno sono impazzita per questo dolce semplice semplice, inzuppato in un pò di vino profumato. Che strana la vita, tu vai giù in Puglia e io vengo su a Roma.
      Spero che prima o poi le nostre strade si incrocino.
      Fammi sapere.
      un abbraccio e grazie
      ps. perchè 'in silenzio'? ma daiiii urlaaaa

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    2. Torno spesso a Roma, tutte le volte che posso (ho lì i miei adorati zii e cugini ) e anche io spero davvero di conoscerti un giorno...di sicuro farò quanto prima la tua ricetta ...a presto, ciao Anna....

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  5. Uno dei nostri vanti. Il mio sangue è un mix umbro -toscano...a Roma però ci sono nata per sbaglio e rimasta per scelta poi dei miei. E sono cresciuta dietro i banconi dei ristorantini romani, intenta ad osservare le mani di mio fratello cuoco che impastava, inventava...E le mitiche ciambelline erano uno dei vanti del saper fare romano. Le tue Anna "sò proprio come devono essè". Ultimamente in giro per forni rionali ho visto anche un'altra variante: vino rosso e nocciole. E devo dire che sono buone anche così.
    Grazie Anna per la ricetta e per le parole dedicate alla mia Roma.
    Un abbraccio
    Monica

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    1. Monica, mi rincuora il fatto di aver preparato la ricetta giusta.
      Ma d'altro canto volevo cominciare dall'abc della cucina romana.
      Voglio prima imparare bene e poi eventualmente variare un pò.
      La tua Roma è magicaaaaaaaa e non mi stanco mai di scoprirla.
      Magari puoi suggerirmi anche tu dei percorsi diversi dai soliti conosciuti da tutti.
      O anche andarci insieme.
      un abbraccio
      Anna

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    2. Anna, mi piacerebbe tantissimo ^_^
      Un abbraccio a te!

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  6. grazie per condividere con noi le tue esperienze romane. e le ciambelline, ovviamente!
    amelie

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  7. Grazie a voi che mi leggete.
    un abbraccio

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  8. Hai descritto Roma come la descriverei io.. Ultimamente ci vengo spesso, la rivedo spesso e molti dei miei pensieri per il futuro sono rivolti a quella città. Venendo da una città magica di suo (Napoli) non potrei non innamorarmi di un'altra città magica allo stesso modo. Non potrei mai vivere e amare una città che non mi faccia esclamare Oh ad ogni angolo. Mi piace questa tua riscoperta della cucina romana. Le ciambelline al vino le ho fatte spesso, ma solo ieri a Roma ho scoperto essere un piatto tipico della città. e oggi le trovo qui :)

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    1. Cara Paola, a dispetto di tutte le cose negative che questa città purtroppo subisce, e sono davvero tante, devo dire che ogni angolo regalato le fa dimenticare all'istante. La sua bellezza spera qualsiasi bruttura.
      E meno male.
      E fortunati coloro che hanno occhi e cuore per guardare.
      Un abbraccio

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  9. ma anche in puglia abbiamo le ciambelline al vino!! Anche se le ho sempre sentite chiamare `tarallucc`...ma sono buone buone...io le faccio sempre, la mia ultima versione con farro e vino rosso...fatti un giro sul mio blog! :)

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    1. Ho visto, MIchela,
      Sicuramente ci sono molte combinazioni simili per ingredienti in tutta Italia, mica solo in Puglia.
      Le varianti sono sempre benvenute e da scoprire.
      Queste mie, sono solo la prima puntata, originale, di questa ricetta. Sai, mi sento come a scuola, dove si studia e si applica.
      Poi vedremo.
      un abbraccio

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  10. ma anche in puglia abbiamo le ciambelline al vino!! Anche se le ho sempre sentite chiamare `tarallucc`...ma sono buone buone...io le faccio sempre, la mia ultima versione con farro e vino rosso...fatti un giro sul mio blog! :)

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  11. Ciao, arrivo da te perché ho visto sulla mappa dei soci che fai parte di AIFB come me. Complimenti per il tuo blog. Mi sono unita ai tuoi lettori e mi piacerebbe tanto che tu facessi altrettanto. Grazie...a presto!
    Claudia
    lacucinadistagione.blogspot.it

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    1. grazie Claudia,
      con piacere.
      e benvenuta
      un abbraccio

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  12. Mi piacerebbe tornare a Roma per il puro piacere di perdermi. L'ho visitata diverse volte da turista. L'ho scoperta con gli occhi di chi la vive tutti i giorni. Ma non mi ci sono mai persa, totalmente da sola, girovagando a caso per le strade. Deve essere favolosa, come queste ciambelline.

    L’angolo della casalinga, ricette veloci e facili

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    1. ho scoperto che molte persone che vivono a Roma, in realtà non la visitano mai, rimandando, sicure di averla sempre a portata di mano.
      Grande, grandissimo errore.
      Cominciate a camminare.
      E ora la primavera aiuterà.
      E se piove, infilatevi nelle mille e mille chiese, e musei che si offrono al passaggio.
      un abbraccio

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