4 aprile 2014

Elogio della patata

patata1

Da qualche giorno sul web impazza ‘la patata’, nel senso del tubero. E le strategie di comunicazione preferiscono pubblicità sfacciatamente ammiccanti che suscitano subito scalpore e attirano curiosità e attenzione. E, dietro la maschera, fioriscono sorrisetti e consensi perchè piacciono da morire. Io per esempio rido alla vista della faccia da schiaffi dell’’intenditore’ Rocco Siffredi. Pur non essendo assolutamente un’appassionata del ‘genere’, a me la sua capacità di ironia e autoironia mi porta a considerarlo un mito. Applausi a chi ha avuto il coraggio di scegliere lui e le parole che dice. Bravi.

Poi c’è l’altra patatina, pubblicizzata dal ‘giudice più duro e bruto del web’, fascino del'l’incazzato nero, che tanto piace alle donne (vedi l’altro perenne incazzato Mourinho). Categoria dell’uomo che non ho ancora capito se per piacere ha scelto la strategia del non sorriso o se proprio non gliene frega niente di piacere. Ma non credo, visto che continua a mietere sospiri e consensi. E persevera. La sua apparente rigidità, che si scioglie in un gioco di polso meraviglioso, nella preparazione della sua ‘omelette’, fa di lui un indiscusso sexsimbol della cucina. E li che tutte quelle che dicevano ‘antipatico ma piace’, sono rimaste esterrefatte e imbambolate e da allora in poi hanno rivisto migliaia di volte la ricetta con la scusa di impararla bene, ma in realtà solo per vederlo all’opera, con polso sicuro e volitivo, e hanno solo detto ‘piace’.

Ovviamente lui è bravissimo, strabravo, ed è per questo che lo hanno chiamato per ‘interpretare’ la patatina in cucina. E l’hanno fatto pure santo. Non mi interessa quanto gli hanno dato (e ha fatto bene ad accettare), non mi interessano i soliti giudizi degli invidiosi. Non so se e in quanti useranno il prodotto come consigliato da lui, ma di sicuro se ne parlerà e tanto. Intanto gli ammiratori sospireranno nel vedere ‘ancora e ancora’, il cuoco bistellato dal sorriso non facile.

Ieri quando impazzavano sul web hashtag e patatine, ho sorriso alla coincidenza (scema) del piatto che avevo preparato io. La patata lessa. A dire la verità mi è venuta in mente un’intera enciclopedia di doppi sensi e ridevo da sola come una scema. Erano tutte irripetibili, e della serie delle battute dei ‘fichi secchi’ ma detti nella variante femminile del dialetto locale….. e per questo, per parlarne,  dovrò aprire un blog assolutamente anonimo…. e chissà che già non l’abbia fatto.

Intanto ho preparato la patata come Dio comanda, con mille sapori. Perchè essa, si sa,  è versatile e si presta a tutte le esigenze. E, parafrasando Rocco, semplice, bianca, rossa, viola, come la volti e la giri, da sola o con altri ingredienti è sempre un delirio.

Cracco se ci sei, comincia a prepararmi un’omelette per favore, che arrivo. Ti ho scritto pure un post, dai….

Non sono abbastanza creativa da dare un nome strafigo alla ricetta, ma ci proverò…

patata4

Letto di patata lessa con Tonno del Mediterraneo al pepe nero e altre  erbette.

- Patate farinose

- Tonno sott’olio fatto in casa (vedi qui) oppure uno buono buono

- pomodorini ciliegino

- pepe nero in grani

- una costa di sedano

- battuto di olive leccino

- origano fresco, timo fresco e prezzemolo

- olio extravergine buono buono

- sale

Lessate le patate in abbondante acqua, fino a quando i rebbi della forchetta entreranno con facilità. Nel frattempo preparate i condimenti. Estraete dal barattolo i filetti del tonno e sfaldateli grossolanamente. Lavate la costa di sedano, eliminare i filamenti e tagliarlo julienne. Schiacciare grossolanamente i grani di pepe nero. Sminuzzare il prezzemolo, l’origano e il timo.

Sbucciare velocemente le patate, che devono rimanere calde per essere gustate al meglio (che fredde non le vuole nessuno).  Schiacciarle con i rebbi di una forchetta. Condirle con sale, pepe e olio extravergine (abbondare perchè ne assorbe tanto e ne ha bisogno per insaporirsi e diventare morbida). Assemblare il piatto nel seguente modo: letto di patate, erbette, tonno, julienne di sedano, battuto di olive leccino (preparato con olive leccino, acciughe e capperi) distribuito qua e la. Pomodorino centrale. Ancora un filo d’olio versato anche sul pomodorino e ancora pepe.

Voilà.

Ciao Cracco!

patata3

SHARE:

29 commenti

  1. Se hai aperto un blog segreto, io voglio essere la tua prima follower! E di patate lesse potrei raccontarti storie turche! ahahahahaahah...sei un mito, altro che Siffredi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se avessi aperto un blog segreto certo per rimanere tale non potrei mai rivelarlo.
      Ma sicuramente pur di ridere insieme lascerei tracce.. ehehehhee
      E poi grazie a questo post ho capito che ce ne intendiamo molto tutte dell'argomento.
      a risentirci presto per un cine_forum.
      baci

      Elimina
  2. Allora, evviva la patata! Ottimo davvero questo tuo piatto con ingredienti semplici e veloce da fare. Mi sembra anche un ottimo pranzo estivo
    Ciao
    Isabel
    PS adoro il pomodorino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Estivo, primaverile... la patata va tutto l'anno.
      baci

      Elimina
  3. :-D
    pensavo anche io che lo avessero fatto Santo!!
    Buahhhaahhahahh
    Buona domenica!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. i nuovi criteri per la santità, produrranno l'inflazione lassù...
      ehehehe
      un abbraccio

      Elimina
  4. Bello, divertente, arguto. E mi piace la ricetta, fresca, sana e gustosa. Io credo che tu ce l'abbia questo blog...mi inviti? E' un piacere leggerti...a proposito di patata il piacere si sposa bene no?...ops...c'avessi un blog segreto pure io! Ahahahaah...noi amanti di Isabel Allende siamo donne così :)
    Ti abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi sa che a breve faccio outing. ahahahah
      Che poi hai voglia Rocco a dire che tu di patatine te ne intendi, ma sapessi noi!!!
      E qui si apri la sfida.
      Chissà se l'accetta.
      un abbraccio

      Elimina
  5. Le patate ci piacciono, ma come tante altre verdure, nel senso..non siamo poi tanto patatose, forse a motivo dell'amore incondizionato per questo tubero da parte di nostro fratello..giusto per bilanciare ;)
    buono e semplice questo piatto: completo e ideale caldo o freddo!
    baci baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi ripeto... la patata va sempre dappertutto. Quindi riscoprite il piacere di questo tubero.
      un abbraccio

      Elimina
  6. Anna solo una parola, sei geniale! Tutti questi commenti negativi su chi decide di prestare il suo volto per fare pubblicità li trovo veramente sterili;le tue patate lesse hanno sicuramente una marcia in più!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. con tutto il contorno ovvio.!!!
      Penso che il cibo da solo ormai non basta più
      Dobbiamo cominciarlo a condire con altre salse.
      un abbraccio

      Elimina
  7. ecco non so che dire, ieri mi sembrava un delirio guardare quelle patatine con il mini amburger e l'ovetto di quaglia fritto. Adesso mi sento più sulla terra, a casa, in famiglia, cose normali, simpatia e allegrezza su letto di patata lessa. Ciao Anna :*
    Cla

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudia beddissima amica mia.
      Aspettavo la tua visita su questo post.
      Abbiamo tutti bisogno di cose semplici ed essenziali.
      Dobbiamo tornare agli antichi piaceri.... è inutile!
      troppo abbiamo fantasticato, troppo abbiamo elaborato...
      ora è tempo di accontentarsi del poco ma buono.
      un abbraccio

      Elimina
  8. Ahahahahahahahah …..ahahahahahhaha io quoto Rocco sempre e tu ci sei a ruota!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dava la standing 'ovulation' che ha riscontrato questo post mi sa che glielo faccio sapere.
      Ne sarà felice.
      ahahahhaha
      un abbraccio

      Elimina
  9. Ahahahahha, mi hai fatto morire dal ridere!!! E io il tuo piatto lo divorerei, adoro le patate!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e io sono orgogliosa di come la preparo
      un abbraccio

      Elimina
  10. genio!!! bellissimo post!!! complimenti!!!
    p.s. se hai aperto un blog segreto dacci il link, non lo diciamo a nessuno! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. accidentaccio. E ora come faccio a mantenerlo davvero segreto????
      mi scappa proprio di dirvelo.
      un abbraccio

      Elimina
  11. Anna, siccome ti conosco, ho letto il post come se mi parlassi e non sai come ho cominciato a ridere, ripensando a quelle giornate a Trapani!
    Comunque, essendo una ricetta gluten free, non ti va di mandarla al 100% Gluten Free (Fri)Day?
    P.s. Io preferisco una omelette fatta da te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e non mi hai mai visto fare le polpette di carne!!! ti innamoreresti.
      Ma so già che mi ami sulla fiducia.
      Ci provo a mandarla dai.
      un abbraccio

      Elimina
  12. Risposte
    1. lo sapevo che ti sarebbe piaciuto
      baci vivi

      Elimina
  13. Beh, se continuiamo così ci sarebbe da scrivere le 50 sfumature della patata ! Veddimao di scriverlo in 50 mani - 50 blogger, 50 interpretazioni di patata ! Altro che Cracco...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho scoperto che siamo un esercito..... ne verrebbe fuori un'enciclopedia.
      quasi quasi
      un abbraccio

      Elimina
  14. ...che poi lo so che la volevi chiamare "La Patata con erbette su letto di Tonno del Mediterraneo con tanto pepe nero".

    A me piace Rocco, Cracco se lo tenessero, con i suoi soldi e i falsi moralismi mentre adagia la fassona sulla rustica (che diciamocelo, su..non si può guardare!). E' più intenditore Siffredi che addenta la patatina nature! :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi hai sgamato mannaggiaaaaa.
      Giuro che prima della sua patatina, io non l'avevo mai calcolato.
      Non sapevo avesse tante fan!!!!
      accidenti come siamo alternative!!!
      un abbraccio

      Elimina
  15. Anna, sei UN MITO... Ode alla patata e al signor Rocco ;) il vero intenditore!
    Un abbraccio forte a prestissimo!

    RispondiElimina

grazie, i vostri commenti sono preziosi.
Purtroppo per ragioni di spam non posso accettare commenti anonimi.
So che capirete. Grazie

TEMPLATE BY pipdig | CUSTOMIZATION BY SARA BARDELLI