26 settembre 2012

Risotto con fiori di zucchina e gorgonzola


Qui da me ancora l'aria è calda.
E ora io ho voglia di andare al mare. Ma è troppo strano questo mio desiderio per essere condiviso.
Fare il bagno in un acqua ancora caldissima, sotto un cielo morbido di nuvole, magari anche qualche goccia tiepida che cade... nella solitudine di una spiaggia abbandonata da tutti, perchè ormai in corsa verso l'autunno... non è riconosciuto come un momento magico, da condividere.
Per tutti l'estate è già andata via. E a dispetto di un caldo ostinato che ancora ci costringe alla manica corta, ci si infila comunque un maglione, perchè il calendario ha deciso che è autunno.

E allora rubo una passeggiata a questa giornata. Esco di casa, con la voglia di respirare aria tiepida nel tardo pomeriggio di questo bellissimo settembre. E scopro cose meravigliose. Antiche ma per me nuove.
Passeggiare per le strade di un paese, verso le 6 di sera (o di pomeriggio, ancora), con le luci morbide che tendono a spegnersi, ti regala momenti incredibili. Incontri con persone che non vedevi da tempo, se non dal finestrino della tua auto, in movimento... ciao e via...
E ti fermi a parlare del più e del meno. 
E scopri i manifesti che ti annunciano la dipartita di persone che non conosci, ma ti fermi ugualmente, ad osservare i testi dell'annuncio, che, a seconda dell'agenzia funebre scelta, sono originali, ridondanti, essenziali,     pieni di fiori e croci... raccontano di storie familiari, quando non riportano i nomi dei parenti, raccontano di solitudini quando non ci sono affatto nomi, parlano di vanità quando riportano titoli nobiliari, sono simpatici e realisti se oltre al nome e cognome aggiungono anche il 'soprannome' sennò nessuno capisce chi è.
E di donne sottomesse anche qui, che riportano il loro nome, cognome del marito, e solo in piccolo, sotto, timidamente, 'nata....' con il proprio cognome... 

E sospirando passi ai manifesti degli eventi e scopri che te li sei persi tutti, perchè non esci mai e dalla macchina non puoi leggerli mentre guidi...

E continui a camminare e incroci tanta gente che conosci e ciao ciao ciao ovunque... e ti senti a casa, perchè il paese è la tua casa... dove hai avuto negli anni il tempo di conoscere tutti e di incrociare storie e strade con tutti. E ti fermi a guardare le vetrine e scopri che i negozi più grandi sono sei e tutti di cinesi. Ed entri in uno e ridi e ti diverti a vedere cosa sono capaci di inventare.... una calcolatrice che parla (c'è la voce di un cinese che parla e dice i numeri), 'ùno, dùe, tLè, quattLo, ecc....', un attrezzo per la cucina che fa mille cose, ma che sai già che le farà malissimo, e che dopo due o tre utilizzi si romperà... ma per ora fa sorridere.

E scopri che a piedi, in un unico giro, hai fatto tante cose e in poco tempo. Meno che trovare parcheggio e salire e scendere mille volte.
E ti sembra di aver fatto una gita. Fatta di cose semplici, ovvie, che si facevano una volta, ma che bastavano per riempire la vita.

Oggi un risotto con quel che c'era....
Ma c'erano delle cose buone.

Risotto con fiori di zucchina e gorgonzola
(per 4 persone)

- 7 pugni di riso Carnaroli
- 16/20  fiori di zucchina
- una cipolla
- burro
- brodo vegetale
- gorgonzola al mascarpone ( o gorgonzola normale se si desidera un sapore più deciso)

Far rosolare la cipolla tagliata con un cucchiaio di burro.
Aggiungere il riso e far tostare. Aggiungere poco per volta il brodo vegetale.
A metà cottura del riso tagliuzzare a striscioline i fiori di zucchina lavati e amalgamarli al riso.
Portare a cottura, sempre aggiungendo il brodo.
Mantecare con gorgonzola. Le dosi dipendono dai gusti personali.

nota: volutamente non ho aggiunto il vino bianco, perchè potrebbe conferire un sapore più deciso e un piccolo problema di ... acidità post prandiale.


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21 settembre 2012

Spaetzle


'Per favore prendi le treccine di kamut dal panettiere'
'va bene mamma'
poco dopo arriva un sms
'quante Freccine devo prendere mamma?'
' 4 + un archetto'
suona il telefono
'mamma che significa + un archetto?'
'scusa come faccio ad utilizzare le freccine?'
'scema'
chiude
mio sms
'QI = -2, senso dell'umorismo = -10'
risposta
'figura di m... con il panettiere = +100'

se non siete dotati di grande senso dell'umorismo non usate il T9 (che sul mio cell se scrivo in fretta diventa G8)

Per non parlare delle comversazioni via 'uozzap' con Lauretta mia, alle 12 e mezza di notte, quando c'è la stanchezza, la voglia di parlare, il T9 che scrive quello che vuole lui, e noi che leggiamo e rispondiamo con un 'eh?????' e facciamo la faccia con naso arricciato e bocca aperta, e poi scriviamo ancora, e poi quando ormai arriviamo all'ultima frase 'sto cozzo di G8', quando non ne possiamo più ci chiamiamo, stiamo mezz'ora a ridere prima e poi ricominciamo a parlare,
Però ancora non riusciamo a toglierlo dai nostri cell, non perchè non sappiamo come si fa, ma perchè alla fine è una grande, immensa fonte di umorismo.
E una grande scusa quando dici le parolacce e dici che è stato il T9.
E dici delle parole che ti scappano e dici che sono scappate al T9.
Insomma anche complice di sincerità vigliacca.
Vedo se c'è un T9 anche per i testi blog.
Oggi Spaetzle
A dopo


Spaetzle
(per 4 persone)

- 500 g di spinaci freschi
- 200 g di farina circa
- 3 uova
- 2 cucchiai di parmigiano
- mezzo litro di panna fresca liquida
- 100 g di speck
- noce moscata da grattugiare (che quella in polvere non sa di niente)

in una pentola alta mettere l'acqua per cuocere gli spaetzle.
Lavare accuratamente gli spinaci e privarli della base dove sono attaccati tutti i gambi, perchè li si deposita di  solito il terreno argilloso.
In una pentola larga e alta mettere un dito (orizzontale) di acqua con un pò di sale, aspettare che cominci a bollire e metterci dentro gli spinaci puliti e gocciolanti. Coprire con il coperchio e aspettare che si ammoscino. Scolarli. Lavare velocemente la pentola e versarvi la panna e lo speck tagliato a pezzettini.
Con un frullatore o un minipimer ridurli a crema. Quindi mescolando con una frusta a mano aggiungere le uova, il parmigiano, e poco per volta la farina, fino a raggiungere la consistenza di una crema non molto liquida. Quando l'acqua bolle posizionarvi sopra l'apposito attrezzo per spaetzle e versarvi dentro il composto. Muovere avanti e dietro sul suo binario il contenitore e far cadere piano l'impasto che, a contatto con l'acqua bollente si solidificherà in piccoli gnocchetti morbidi.
Appena saranno saliti a galla  scolarli (con un mestolo forato o in uno scolapasta) e versarli nella pentola con la panna. Grattugiare la noce moscata e servire caldi.

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18 settembre 2012

torta arancia e cannella (C'è tort@ per te 2)


Arrivo di giovedi pomeriggio a Milano e già mi prende una strana euforia per tutto quello che mi aspetta.
Milano è una città che mi fa uno strano effetto. Mi intimorisce per la serietà e la fretta dei suoi abitanti, che mi sembrano non sorridere mai; ma allo stesso tempo mi rendo conto che dietro il grigio dei suoi palazzi, c'è luce e fermento contagioso ovunque. E anche dal buio della notte, in angoli insospettati, ritrovi energia e tanta vitalità che ti fa capire che qui, tutto può succedere.
E sulle scale del Duomo abbraccio la mia Laura, non la vedo da tanto troppo tempo e ora siamo qui per vivere insieme questa nuova avventura.
Passeggiare con lei e far compere a Milano, comprare scarpe e abiti, come le amiche che lo fanno abitualmente in questa città, mi fa stare bene, mi fa entrare in un'altra dimensione.
Rientriamo in albergo. E' arrivata Claudia, la nostra meravigliosa amica siciliana, piena di fascino e tacchi 16. E il fiume di parole e di abbracci comincia a scorrere. Fino a tardi davanti a cose buone da mangiare e bere, si parla di noi, delle nostre vite, del nostro presente e speranze per il futuro... e si fa tardi.
Malvolentieri si va a dormire perchè altrimenti resteremmo li tutta la notte... Il giorno dopo ci aspetta un fiume di gente, di incontri, di cose belle da fare insieme. Sappiamo che sarà bello e ubbidiamo alla stanchezza che ci impone di dormire.
E dopo una notte serena e piena di aspettative, inizia il nuovo giorno.
Più di 30 blogger che si incontrano in un unico abbraccio pieno di entusiasmo e allegria sono uno spettacolo per gli occhi e per il cuore.
E tutte insieme si va nella sede della Cucina Italiana per preparare 10 delle 40 torte che abbiamo ideato per il nuovo libro che abbiamo scritto, 'C'è Tort@ per te 2'.
E l'aria si profuma di farina e spezie, e sciroppi di zucchero aromatizzati di arancia e cannella, e anici stellati e semi di cardamomo, e zafferano e semi di papavero tutto intorno. E allegria, e fruste che impastano e dita che assaggiano, e occhi che leggono e mani che assemblano.... E si infornano meraviglie.
E quando sono pronte si fotografano, e si assaggiano e 'mmmm' di palati golosi si prodigano in complimenti sinceri...
E si, siamo proprio brave.... e le nostre ricette sono tutte fantastiche.
E la corsa continua....
In albergo per un cambio di abito veloce e poi nella libreria Mondadori di piazza Duomo, dove ci sorprende una folla che ci aspetta per la presentazione del libro... E chi se l'aspettava tanta gente? Tutti con il nostro libro in mano.
E inizia la presentazione, bella, completa, ricca di interventi interessanti, soprattutto quelli dell'associazione IEO (Istituto Europeo Oncologia) di Umberto Veronesi (per la ricerca sul cancro al seno),  a cui sarà devoluto il ricavato della vendita del nostro libro.
E in più ancora un regalo.... tutti i nostri racconti di viaggio, vissuti o immaginati, ricchi anch'essi di dolci e di spezie, presentati e premiati da una giuria di giornalisti.... e anche li emozioni a non finire.... E si, perchè le blogger non sanno solo cucinare, ma anche emozionare con le parole....
Insomma, siamo sicure di aver fatto una cosa bella e buona.....
La mia ricetta.... qui vi faccio vedere il risultato, ma, per questa volta.... vi invito a comprare il libro per gli ingredienti e il procedimento.... 
Soprattutto tutte le donne che leggeranno questo post, acquistandolo faranno qualcosa di importante per se stesse e per le altre donne. E anche gli uomini che vogliono dedicare un momento di attenzione alle donne....
Potrete trovare il libro nelle librerie Mondadori, Feltrinelli e nelle migliori librerie e supermercati delle vostre città.
(In più per Natale ci sarà anche la confezione regalo, libro + teglia da forno, in una valigetta di cartone bellissima)

Per maggiori info cliccare qui
Qui il comunicato stampa.
Per vedere tutta la galleria delle immagini dell'evento cliccare qui ...






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12 settembre 2012

Coniglio con melanzane e peperoni ripieni

Oggi ho voglia di scrivere un post sulla buona educazione.
La buona educazione credo sia un'utopia. Perchè ognuno ne fa quello gli pare e ne vengono fuori delle interpretazioni originali.
Esempio: in che categoria inserisco la domanda che mi fanno tutte le persone gentili che mi incontrano e che, dopo avermi squadrata da capo a piedi, con lo sguardo che sembra uno scanner con incorporata bilancia pesapersone, aggiungendo un sorrisetto che non ho ancora capito se è ironico, comprensivo, timido, amichevole, materno o cavolo ne so, ma decisamente irritante questo si,.... mi chiedono, anzi affermano con punto interrogativo finale 'Ma hai preso qualche chiletto eh?'.
Premesso che i quarant'anni segnano una linea di demarcazione tra quello che si era e quello che si comincia ad essere, dal punto di vista fisico e .... hai voglia che lotti, indietro non si torna.
Escludendo magrezza e obesità legati a patologie specifiche, ci sono persone che per costituzione (fisica e non politica) possono essere magre o in carne. E da quel momento in poi cominciano a somigliare inevitabilmente a uno dei due genitori. 
Se si tende alla magrezza si diventa pian piano delle mazze di scopa, se si tende alla rotondità, la parola linea diventa 'ovale'. 
Quindi, a meno di rischiare di morire o di fame o di depressione, contro natura non si può andare.
Se poi a dirlo sono persone magrissime e asciuttissime, di quelle che per natura (e non per patologie!) tendono alla mazza di scopa, o che per volontà o deformazione mentale tendono alla fame, e che non si accorgono che lentamente tendono anche all'avvizzimento, credendosi bellissime, bè allora farei volentieri a meno della loro considerazione che ancora non so cosa vorrebbe essere..... una battuta? ( non fa ridere), una cosa detta senza pensare? (bè allora pensaci), una frase detta tanto per dire qualcosa? (a volte il silenzio sarebbe prezioso), un consiglio per dimagrire perchè dalla faccia sembra che io sia disgustosamente grassa? (io ti consiglierei di mangiare perchè le rughe ormai ti si vedono tutte)....
Volevo solo approfittare di questo spazio che sembra essere letto da molte persone anche nel mio paese, per comunicare che.... 
1)  io mi voglio bene così come sono
2) io preferisco le persone con qualche filo di carne in più.
3) i miei abbracci hanno, pare, un effetto pranoterapeutico e la sensazione di morbidezza rilassa e da sicurezza
4) Gesù mi ha fatto così e non posso farci niente.
5) Non continuate ad ammiccare al mio blog dicendo 'eh? ti piace cucinare eh? e poi mangi...', perchè significa che non leggete attentamente le mie ricette che, a parte qualche eccezione, sono tutte leggere... 
6) non sfruculiate, perchè la prossima volta vi rispondo male.
7) una sana manciata di c...avoli propri e di uno specchio vero a casa propria non farebbero poi tanto male.

E, visto che ancora non sono diventata una fashion blogger, anche oggi vi propongo una ricetta gustosa che, se mangiata nelle giuste quantità, è anche dietetica.
buon appetito.


Coniglio con melanzane e peperoni ripieni
(per 4 persone)

- 8 pezzi piccoli di coniglio
- 2 melanzane piccole
- 2 peperoni carnosi
- 2 spicchi d'aglio
- olio extravergine di oliva
- 2 uova
- una fetta di pane raffermo
- due cucchiai di pane grattugiato
- un pugno di formaggio piccantino
- prezzemolo e basilico

Mettere in ammollo in acqua la fetta di pane.
Tgliare a metà le melanzane, svuotarle e tagliare la polpa a pezzettini, lasciando la buccia quanto più sottile possibile. Mettere la polpa a pezzi in una ciotola piena di acqua e poco sale.
Versare un pò d'olio in un tegame, aggiungere uno spicchio d'aglio a pezzettini piccoli e uno intero (se invece vi piace un sapore più deciso spezzettare anche l'altro).
Strizzare i pezzi di melanzane per eliminare l'acqua nera e metterla a soffriggere nel tegame.
Salare leggermente e portare a cottura.
Far raffreddare e aggiungere il pane strizzato, il pane grattugiato, le uova, il formaggio, e il prezzemolo e il basilico abbondanti spettezzati.
Amalgamare il tutto.
Tagliare a metà i peperoni nel senso della lunghezza.
Riempire con il ripieno sia i peperoni che le 4 bucce di melanzane.
In una teglia da forno versare dell'olio e disporre ad incastro i pezzi del coniglio, i peperoni e le melanzane ripieni.
Infornare a 220° e portare a cottura, rigirando solo una volta i pezzi del coniglio.
Saranno pronti quando si formerà una calotta compatta e croccante sulle melanzane e i peperoni.

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7 settembre 2012

Pennette ai pomodorini ciliegino, pizzaiola e acciughe


Da mezz'ora è passata mezzanotte e rimanere a scrivere qui, con la luce soffusa, seduta sulla mia comoda sedia imbottita, e con accanto la porta aperta del balcone, e l'arietta finalmente rinfrescata che entra ... mi fa sentire bene.
Oggi ho dedicato del tempo alla lentezza. Il caldo me lo imponeva, il fresco me lo sussurra complice.
Avere per compagne le gocce di pioggia, le nuvole, un pò di vento fresco, le maniche lunghe di cotone leggero, e le scarpe da ginnastica ai piedi, è impagabile.

Questa estate ha visto le mie notti insonni, un pò per il caldo, qualche volta per mancanza vera di sonno, a volte anche per la maleducazione di ragazzi che sfrecciano con la musica a palla che vien fuori dai finestrini aperti dei loro macchinoni, stupidamente prestati da papà boriosi.

I pomeriggi hanno visto inutili  tentativi di recupero. Inutili, perchè telefoni, citofoni e campanelli vari, via vai di figli indaffarati, non mi hanno dato tregua. 

Son riuscita a leggere un libro, deludente, che però non citerò perchè l'autrice mi segue...
Confido nei prossimi, ne ho tanti accatastati, che guardo con avidità.
E penso a quello che sto scrivendo io... 
E a quello che scriverò subito dopo....

Sto cercando di regolare la mia alimentazione, ma ora una fettina o due di salame piccante lo mangerei volentieri.
Sto cominciando a camminare un pò di più, ma il numero di metri (non km) è inversamente proporzionale alla quantità di cose da fare. Così anzichè aggiungere, comincio a cancellare gli impegni.

Voglio imparare a delegare, anche pagando volendo.

E voglio anche imparare ad aprire la mia mente e guardare la verità nei comportamenti degli altri.

Insomma questa è la notte dei buoni propositi, che arrivano sempre con l'aria fresca.

Ora è tardi, posto una ricetta profumata di questa estate strana, da rifare perchè ricca di profumi e buonissima.


Pennette ai pomodorini ciliegino, pizzaiola e acciughe.

- pomodorini ciliegino
- aglio
- capperi
- acciughe
- origano (magari fresco)
- pepe
- prezzemolo
- olive
- pangrattato
- olio extravergine di oliva
- pasta (pennette, rigatoni, ma anche bucatini)
- stracciatella
- formaggio grattugiato (facoltativo)



Tagliare a metà i pomodorini, e sistemarli in un tegame da forno con olio sul fondo.
Sminuzzarci su il prezzemolo e l'aglio, le acciughe salate (a cui avrete tolto la lista ed eliminato il sale), l'origano, le olive, il pan grattato, sale e pepe.
Infornare a 200° finchè si saranno ammorbiditi e il pangrattato sarà diventato croccante.
Nel frattempo cuocere molto al dente le pennette.
Scolarle e mescolarle ai pomodorini.
Sistemarle in una pirofila da forno e distribuire un pò di formaggio e la stracciatella qua e la.
Infornare a 200° finchè la mozzarella si sarà sciolta.

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2 settembre 2012

Una storia d'amore


Mangio una pesca, mentre fuori impazzano i fuochi d'artificio. 
Stasera c'è la festa del nostro patrono, con luminarie e bancarelle e vestiti buoni indossati per passeggiare sotto le luci.
E olive verdi e nocelle da mangiare passeggiando e suoni lontani di giostre.
Fino a quest'ora quando, dopo il colpo di avviso, tutti corrono su un terrazzo in periferia per vedere i meravigliosi fuochi in onore del Santo.
Io invece sono già a casa. Reduce da un ottimo pranzo di festa e da un pomeriggio di buona compagnia.
Tutta la famiglia riunita, nonne, zie, mamme, papà, figli, nipoti e ... cane.
Il cane di mio fratello è un mito.
E osservare mio fratello che guarda il suo cane è fantastico. Si amano, si adorano, si guardano negli occhi e si parlano, si sorridono. Se mio fratello fa un passo, lo fa anche lui, se ne fa due avanti e uno indietro, lui fa lo stesso. Gli dice 'muori' e lui finge di svenire, anche se in bocca ha un pallone. Appena torna a casa dal lavoro gli si piazza accanto e non lo lascia più. Se gli altri cominciano a mangiare e lui no, non abbaia, ma fa uno sguardo riservato/offeso/malinconico/triste, di chi è trascurato da secoli. Dorme sotto le gambe del suo padrone, pardon, amico, la sua metà. E mio fratello se deve fumare una sigaretta si mette accanto a lui che dorme e lo accarezza e gli tiene la zampa mentre dormicchia. E se guarda l'orizzonte, anche l'altro segue lo sguardo.
E quando ha voglia di giocare, in silenzio va a prendere un pallone sgonfiato appositamente per lui, o un piatto di plastica e lo porge, resistendo ovviamente quando si cerca di toglierlo dalla bocca.
E si guardano e si sorridono, e si capiscono, e non si lasciano mai.
E si somigliano pure.Camminano con la stessa flemma, sono sempre allegri, mangiano di buon gusto, soffrono il caldo insieme.  Amano entrambi la compagnia e se c'è gente in casa sono felici e rilassati e non vogliono altro.  
E' proprio una grande, grandissima e vera storia d'amore.
E ora che il cielo sta esplodendo di colori e di rumori, sorrido perchè so già che mio fratello sta tappando con le mani le orecchie del suo amato cane che trema, perchè  ha il terrore degli spari, ma non si allontanerebbe mai dal suo amore.
Che bello!!!!









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