31 dicembre 2011

Buon inizio d'Anno Nuovo ....


Vi ricordate i tempi della scuola elementare quando dovevamo iniziare un quaderno nuovo e la maestra ci diceva di fare un bel disegnino sulla prima pagina? E noi tutti li a concentrarci e ad impegnarci per fare il disegno più bello e pulito e colorato? Poi scrivevamo la materia, il nostro nome e l'anno scolastico in corso.
Bene....
Facciamo che cominciamo così il nostro nuovo ... quaderno?
Mi impegno a fare sempre i compiti che mi aspettano in maniera seria e senza brontolare.
Lo riempirò di disegni colorati e di belle parole, di bei progetti, di buoni propositi, di tanti amici, di pensierini e preghiere.
Sulle pagine a quadretti farò bene i conti prima di comprare 'caccavelle' nuove e prima di iniziare viaggi.
E studierò di più per fare le foto più belle.
Scriverò in inglese anche per allargare i confini del mio blog, per conoscere nuovi amici che non parlano la mia lingua e che abitano in posti lontani.
E farò domanda per avere una giornata di 36-48-72 ore, una maggiore resistenza al sonno, una voglia sempre costante e la capacità di saper scegliere tra ciò che vale la pena fare ciò che è meglio scartare subito.
Giurin giurello.....
Auguri a tutti voi per un Nuovo Anno.... Ci rivediamo dopo il salto....
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27 dicembre 2011

Post post Natale


Questo Natale è stato e continua ad essere in maniera del tutto involontaria, un Natale speciale.
Molto, molto forte.
E' iniziato pieno di malinconia, tristezza e incapacità di vedere e sentire l'aria della festa.
Troppa sofferenza intorno a noi.
E troppa sfiducia nel domani. Figurati nello spirito della festa.
Lentamente abbiamo aperto uno spiraglio e piano piano son venuti fuori desideri e voglie.
Io per prima, con tutto l'ottimismo che di solito mi accompagna, ho dovuto farmi forza per non lasciarmi andare spesso alla tristezza.
Poi, piano piano, una alla volta, sono arrivate parole da lontano. E da vicino. Di persona e scritte o dette.
E son cominciati incontri.
E la solitudine si è lentamente trasformata in abbraccio. Sempre più grande, sempre più caldo.
E molte storie e molte vite e molte speranze e rabbia mi son state donate.
E' un post che si ripete questo, ma la magia continua ancora.
E ancora mi arrivano lettere e telefonate e stupori di questa cosa grande che sta succedendo.
Di mani che si stanno stringendo e di cose brutte che, raccontandosi, vanno via per sempre.
E di speranza che rinasce. Di nuovo e di nuovo.
Non sapevo che sarebbe accaduto tutto questo. E mi stupisco anch'io di questo miracolo.
E d'ora in poi continuerò a ripetere a me stessa un grande insegnamento che ho imparato in questi giorni.
Non bisogna mai lasciare che il buio dei sentimenti cattivi oscuri il nostro cuore. C'è sempre una luce che arriva prima o poi in maniera inaspettata a rischiarare la nostra strada.
Accendiamo le luci del nostro albero e teniamolo acceso sempre. E guardiamo la luce del sole, dall'alba al tramonto, con occhi diversi, pensando che dietro quelle nuvole non ci sia solo il sole ma qualcosa di più, che ha il potere di donarci speranza.
E teniamoci stretti, e stiamo vicini. E' più facile abbracciare e voler bene, che odiare... almeno per me!
Io mi son tenuta stretta in questi giorni le persone che più amo e sono stata molto amata da persone che nemmeno mi conoscono, ma che mi hanno riempita di tante cose belle, di parole di affetto.
Mi sono riempita piano piano di bello, di cose positive e ho capito finalmente che quello di cui abbiamo bisogno in realtà è intorno a noi.
Vi lascio ancora una volta delle foto di festa. Con le ricette riprenderemo. Ora onestamente vorrei mangiare solo verdure e basta!!!!
Vi giunga il mio abbraccio e la mia voglia di ricominciare il nuovo Anno con tanti altri progetti da vivere insieme.
A presto!!!!








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20 dicembre 2011

Pioggia di lettere, libri e parole....


E' fatta... questa volta per davvero, ed è arrivato il tempo del riposo.
E' stata dura, ma bellissimo.
In questi giorni leggevo lo stupore negli occhi del postino che continuava a portare lettere di carta, cosa evidentemente inusuale per lui. E alla fine non ce l'ha fatta e me lo ha chiesto.
E libri e lettere. Scritte a mano o stampate, tutte indirizzate a me, e tutte piene di parole meravigliose.
Il Natale è tutto intorno a noi, a me, a casa mia. Il ritorno a casa di tutti i miei amori, profumi che si spandono nell'aria. L'albero dalle mille luci dietro di me. I miei figli intorno e accanto a me.
La magia è compiuta.
I cuori si sono aperti e i ricordi sono riaffiorati.
So già che molte emozioni hanno creato dolore. Ma forse è stato un bene che siano venute fuori.
Io ho scritto tanto, ma anche fotocopiato alcune delle tante lettere. Non avrei potuto scrivere tutto a tutti.
Hanno partecipato più di 60 persone.
E io avrei voluto rispondere a tutte, tutte. E donare a tutti qualcosa. Ma non ho potuto. IL tempo, di questi tempi, è davvero pochissimo.
Le anime di sono aperte con fiducia e con grande generosità hanno donato storie meravigliose. Di amori che non ci sono più, di persone andate via per sempre, di case amate, di figli appena nati, di parole e poesia, di prosa e parole, di racconti di se, di racconti di libri, di speranze, di vite cominciate daccapo.....
Insomma mi avete aperto i vostri cuori e quale regalo potrebbe essere più bello e più grande di questo!
Non finirò mai di stupirmi per questo web magico, dove la gente si dona senza riserve e con onestà.
A dispetto di chi ci vuole tutti stupidi e ingenui.
E perditempo...
Qui il tempo diventa amicizia e scambio reciproco.
Qui il tempo diventa tesoro prezioso.
Grazie di cuore, ma davvero di cuore, a tutti coloro che hanno partecipato, anche per la seconda volta. E' stato un bellissimo regalo di Natale.
Spero che questa magia sia arrivata anche a voi.
Sono sicura di si.
Vi abbraccio tutti e vi faccio i miei auguri di Buon Natale....Siate sereni ....





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10 dicembre 2011

Aria di Natale in casa mia


E allora ci siamo dentro davvero...
Son cominciati i pranzi natalizi. Ma in questo periodo ci accorgiamo che il nostro bisogno di sobrietà ci fa eliminare tante cose superflue. Ne abbiamo davvero bisogno.
Non stiamo qui a perdere tempo alla ricerca di piatti elaborati che stupiscono, o fare spese di prodotti con il prezzo quadruplicato per far sentire che è Natale.
L'aria del Natale per me, per noi, per la mia splendida famiglia significa stare insieme con le 'solite' orecchiette al ragù', tanto buone da non aver fatto in tempo a fotografare, perchè sia io che gli altri non avevamo voglia di fermarci un momento..., un pò di carne alla brace e i contorni semplici che prepara la mia mamma, e i latticini freschi del paese mio, e le cartellate meravigliose che sanno di vincotto buono, buonissimo.
L'altro giorno, mentre ero in cucina e sentivo i rumori della tavola, fatti di bicchieri che brindavano, risate e sfottò, e clima sereno e rilassato, e di facce contente di stare insieme, e racconti di una volta, quasi quasi mi mettevo a piangere per la felicità. E allora l'ho fatta qualche foto, rubacchiata e nemmeno tanto curata, ma se riuscite a sentire anche voi il suono di queste immagini, capirete che per me questi sono momenti preziosi.









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7 dicembre 2011

Cime di rape e tempesta


Allora è proprio il Natale.....
In questo periodo ogni anno crolla addosso una debolezza... non solo fisica, tanto che mi viene spesso il desiderio e il bisogno di spalmarmi sul divano appena posso, ma anche dentro l'anima.
Divento molle e malinconica, quasi triste e non riesco a reggere alcuna emozione.
E TUTTO mi emoziona.
Sono un nervo scoperto che  vibra per ogni cosa.
Basta anche un tono di grigio morbido, o un raggio di sole tra le nuvole. O un'alba di nebbia, o un rientro a casa mia e la sento calda, o una signora anziana che mi racconta la sua vita, o mio figlio che mi dice che non vede l'ora di tornare a casa. O la voglia di stare con i miei a fare l'albero e le cartellate.
E comincio a sciogliermi.
E gli abbracci delle mie amiche lontane, e il desiderio delle cose buone da preparare.
E poi penso a chi non ha nessuno e me li vorrei portare tutti a casa mia.
E poi penso anche agli stronzi che vanno a rubare in questo periodo e rovinano la pace delle famiglie.
E ai ladri da noi autorizzati, non pentiti che ci stanno strizzando non solo il portafogli ma anche l'anima, facendo uscire fuori tutte le gioie e la serenità e lasciandoci solo rabbia e amarezza davanti alla loro strafottenza e alla loro panza piena.
E li mi viene da piangere per altri motivi.
Insomma, questo Natale è un mare di sentimenti contrastanti. E' un mare in tempesta però.
A volte l'acqua è azzurra e trasparente di cose belle, altre è 'truvola' (torbida n.d.r.) e nera come la pece, per rancori che non riesco a digerire.
Ho voglia di pace, intorno. E non è una voglia di buonismo come le poesie o i disegnini che ti impongono da colorare a scuola. Non è un luogo comune che aleggia nell'aria.
Non è un desiderio da scrivere sulla letterina.
E' un bisogno forte, per sopravvivere.
Sono, siamo tutti stanchi di mantenerci a galla in questo mare in tempesta.
Abbiamo tutti bisogno non di una zattera a cui appoggiarci per poco.
Ma che si plachi la tempesta intorno  a noi...

Oggi qui da noi, a casa mia, si fa vigilia.
Con focaccia di sponsali, Cime di rape con limone e Baccalà fritto.
Per ora ho solo le cime di rape pronte e le fotografo e ve le faccio vedere.
Giusto perchè ho visto che in giro per l'Italia quando vedo le cime di rape, di cime non ne vedo proprio e capisco che loro chiamano 'cime' solo le foglie.
Quando saranno pronti gli altri piatti, se non fanno fuori tutto prima di fare la foto, immortalerò anche loro.
BUONA VIGILIA A TUTTI!!!!!
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6 dicembre 2011

La notte degli abbinamenti per lo swap 'Le Parole di Carta'


E' meglio non guardare l'orologio.
E' tardissimo!!! e io sono qui a controllare e ricontrollare i nomi da abbinare. A ritagliare strisce di carta con su scritto nome, cognome e indirizzo... e fra un pò ci sarà il rimescolamento e l'abbinamento casuale di coloro che hanno deciso di partecipare al mio swap di Natale 'Le Parole di Carta'.
Chissà che libri viaggeranno, chissà che amicizie nasceranno.
Ma soprattutto, chissà che parole riempiranno i fogli bianchi???
Sono contenta, quando donne, uomini, persone che amano leggere e scrivere, decidono con entusiasmo di partecipare a questi momenti di scambio. Così con semplicità e curiosità.
E' sempre bellissimo ricevere un libro e una lettera....

Io continuo a nutrire ogni giorno questa mia passione, accarezzando libri mentre li leggo, e facendo mie le loro parole.

Allora ora devo andare.
I fogli mi aspettano per essere incrociati.
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Ed ora due comunicazioni .....

Approfitto di questo post che sicuramente i miei lettori di NOCI leggeranno, per comunicare loro che il bellissimo libro di ricette dolci e racconti, 'C'E' TORTA PER TE', scritto da me con altre foodblogger italiane e  il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza alla LILT, è in vendita nella libreria HAYbookshop  di Giannetta e Vincenzo.
Potrebbe essere un bellissimo regalo di Natale


Io vivrei sempre in un mare di libri....
Anzi ne approfitto...
Accetto offerte di lavoro dalle case editrici, non solo per scrivere, ma anche per leggere in anteprima i libri da recensire.... Sai che pacchia, leggere ed essere pagati per fare la cosa che ami di più????

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30 novembre 2011

Cuori di zucchero da thè


Ci sono giorni in cui ti attacchi alle piccole cose e diventi scaramantica.
E' quasi un gioco un pò crudele che fai con il destino. E ti convinci che sia vero. Lo sfidi dunque con pensieri tipo 'se non tocco il bordo dei mattoni fino alla fine del viale, andrà tutto bene', 'Se incontro dieci macchine blu arriverà finalmente quella telefonata','toccare ferro un numero dispari di volte porta fortuna', ecc.....
Si comincia da bambini ma ogni tanto riemerge. E ci si inventa un metodo per alimentare convinzioni e speranze. Magari anche portandosi in tasca un oggetto o una forma che pensiamo ci porti fortuna.
Da un pò di tempo ho iniziato quais senza accorgermene a fare una collezione di cuori.
Mi ritrovo a ritagliare, cucire, comprare, scegliere, regalare, ricevere in regalo o guardare sempre cuori.
Ho persino trovato sulla spiaggia pietre a forma di cuore. O almeno io vedevo in esse questa forma.
Come quando con le nuvole nella nostra mente si formano delle figure che raccontano storie portate dal vento.
Qualche giorno fa navigando nel web ho incrociato e modificato un'idea carina che potrebbe diventare anche una bella idea da regalare per Natale.

Cuori di zucchero da thè

- zucchero di canna
- succo e scorza grattugiata di limone (oppure latte o acqua)

Procuratevi uno stampino da ghiaccio a forma di cuore o altre forme che preferite.
Versate lo zucchero di canna in una ciotola e inumidite leggermente con il succo di limone e la scorza grattugiata (o con del latte o con un pò di acqua a seconda dei vostri gusti).
Attenzione a non bagnare troppo lo zucchero altrimenti si scioglie.
Compattare l'impasto ottenuto nella formina, tenendo presente i cucchiaini di zucchero che servono (perchè poi dovrete ricordare a quanto corrisponde un cuore!)
Infilare la formina nel freezer e aspettate almeno 10 ore prima di utilizzarli.
Vi serviranno per dare dolcezza e profumo di limone al thè del pomeriggio.
O dolcezza e un goccio di latte.
O solo dolcezza nel caffellate o il caffè.
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25 novembre 2011

Due ricette: Biscotti alla crema di olio d'oliva e Meringhette alle mandorle.


Ieri ho ritrovato un'agenda piena di appunti e ricette che pensavo perduta da tempo.
Non sono abituata alle nostalgie del tempo che fu, almeno non ora, o almeno ci provo a non esserlo. Ho ancora tanti progetti che vorrei realizzare e non voglio sprecarlo a ripercorrere cose, anche se belle, già fatte. Voglio ancora riempire la mia vita di tutte le cose e le persone belle che ho intorno.
Applicando la semplice regola di eliminare cose e persone che mi creano disagio o sofferenza. Via! messe da parte con decisione.

Tra le pagine di una semplicissima agenda però ho ritrovato delle emozioni grandi. Disegnini e dichiarazioni d'amore dei mi figli piccoli, una ricetta con la bella calligrafia  di una persona che ho tanto amato e che ora non c'è più, pensieri e riflessioni di una mamma stanca che corre al lavoro e l'elenco di cose da fare appuntate in coda al foglio.
E tante tante ricette scritte con la promessa di farle subito o un giorno, ma che invece sono rimaste solo un'intenzione.

Ho ritrovato dosi per fare biscotti con l'olio d'oliva che ho sempre rimandato, perchè il nostro olio (nostro davvero, perchè fatto dalle olive della mia campagna) è un pò pesantuccio e molto saporito, quindi ho sempre scelto margarina e/o burro per i miei dolci. Ma ripensando ad un post di Juls dove spiega come fare la 'maionese' con olio e tuorli e acqua, per ammorbidire un pò il sapore dell'olio, ho deciso di provarci.

Inoltre dopo aver partecipato ad un evento della Braun a Milano, ho visto le potenzialità del famoso minipimer di loro produzione e quindi grazie al fatto che è anche cordless (io adoro le cose che non ti obbligano a rimanere ferma in uno spazio limitato!) mi son detta 'vabbè, proviamoci'.

Nella preparazione poi erano previsti solo i tuorli. Quindi avanzano gli albumi... e che facciamo li buttiamo? noooooooo, non sia mai, siamo in periodo di crisi, e allora? Facciamo le meringhe, abbiamo anche la frusta cordless.... e il tritatutto cordless.... possiamo anche fare una cosa in una stanza e una in un altra.... che scema...

Quindi oggi dopo questa lunga premessa, posto anche due ricette, tiè mi sento generosa...
In fondo sono ricettine semplici, senza pretese, ma che hanno riempito di profumo di buono casa mia, in una giornata piena di pioggia.


Biscotti alla crema di olio d'oliva, vaniglia e limone
(dose per circa 25/30 biscotti)

- 260 g di farina 00
- 100 g di zucchero
- scorza grattugiata di un limone
- un baccello di vaniglia
- 1 pizzico di sale
- 125 g di olio extravergine di oliva
- 25 g di acqua
- 40 g di tuorli (= due uova grosse)
- zucchero a velo per decorazione



Nel bicchiere del minipimer mettere i tuorli e l'acqua e lavorare.
Aggiungere a filo l'olio fino a quando si crea una crema spumosa e soffice tipo maionese.
Incorporare lo zucchero.
Su una spianatoia (o in una coppa!) setacciare la farina, fare un buco al centro con il pugno e versare la 'maionese' dolce.
Aggiungere un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone, i semini della vaniglia e cominciare a lavorare fino a compattare il tutto in una palla morbidissima e vellutata.
Farla riposare in frigo avvolta con carta da forno, almeno per mezz'ora.
Con un matterello stendere la pasta dello spessore di circa 5 cm. Bucherellarla con i rebbi di una forchetta o con l'apposito attrezzo.
Tagliare i biscotti della forma che preferite, quadrati, tondi, a forma di cuore, come volete, tanto non essendoci il lievito rimarranno così come sono.
Cuocere in forno, su una placca coperta da carta da forno, a 180° per circa 15 minuti.
In realtà il tempo di cottura dipende dalle dimensioni dei biscotti.
Regolatevi con il colore che deve essere appena appena dorato.
Fate raffreddare  e spargere zucchero a velo.




Meringhette alle mandorle
(dose per 20 meringhette)

- 2 albumi (da pesare)
- zucchero a velo (il doppio del peso degli albumi)
- 1 pizzico di sale
- qualche goccia di limone
- mandorle bollite e spellate (si comprano già pronte al supermercato)

Montate a neve fermissima gli albumi (che devono essere a temperatura ambiente)
Aggiungere il pizzico del sale.
Con una spatola incorporare lentamente lo zucchero a velo con movimento dall'alto verso il basso, cercando di non smontare la neve.
Frullare con il minipimer le mandorle.
Aggiungerle sempre con lo stesso movimento alla neve zuccherata.
Alla fine aggiungere qualche goccia di limone per ottenere un risultato finale più lucido.
Mettere il tutto in un 'saccappòsc' (lo so come si scrive, ma mi piace scriverlo così, perchè, come dice mio padre, non voglio dare soddisfazione agli stranieri), con una bocchetta dentellata.
Su una placca da forno mettete la carta da forno.
Formate le meringhe delle dimensioni e della forma che più vi aggrada.
Infornate a 90° per circa 2 ore.
Le meringhe non devono cuocere ma solo asciugarsi piano.
Cercate di non farle colorare nemmeno, dovrebbero rimanere bianche candide.




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23 novembre 2011

Novità sullo swap di Natale 'Parole di Carta'


Arieccomi qui.
Dopo una settimana piena di 'inviti e incontri' bellissimi e dopo la presentazione del libro 'C'è Tort@ per te' a Roma e a Milano, che è stata un grande successo pieno di emozioni, mi son dovuta fermare per un pò per una piccola ... revisione all'impianto elettrico.
Dopo le mille corse ogni tanto 'qualcuno' mi obbliga a fermarmi per un pò,
Ma ora sono qui, con altre idee da proporvi.
Sono felice del grande entusiasmo che ha suscitato lo swap di quest'anno e come me, come tutte voi, l'idea ha entusiasmato altre persone che potrebbero vedere qualcos'altro di più in questo scambio di libri e parole.
Quindi quando vi avvicinerete al foglio di carta, vorrei che la vostra fosse una lettera forte o una storia piena di emozioni. Quella che sicuramente è ferma li, nel vostro cuore da sempre e che finalmente può venire fuori ora.

Se c'è qualcuno che proprio non ci riesce ad aprirsi, non è obbligato a farlo. Va bene anche partecipare solo allo scambio di libri.

La novità è che ...... tra tutti partecipanti saranno sorteggiati dei nominativi che riceveranno in regalo il libro del cuore 'C'è Tort@ per te', scritto a più mani da 16 foodblogger, che con le loro storie, e con le loro ricette, hanno dato vita ad un progetto pieno di speranze.

Tutto qui...
Allora mancano ancora 9 giorni alla chiusura dello swap....
Siete pronte?

Attenzione, tra coloro che hanno lasciato un commento, ci sono alcune che non hanno ancora inviato il loro indirizzo....... forza non dimenticatelo...
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16 novembre 2011

La mia torta portafortuna


Fuori dalla finestra non c'è ancora la luce piena del giorno. C'è quella nebbia del primo mattino che ti accompagna nella graduale messa a fuoco di quello che sta per cominciare.
E' un passaggio sfuocato e mixato tra i pensieri della notte e i progetti del giorno.
E quanti!.
Sono andata a dormire tardi stanotte, alle 2,30, per preparare pacchi da spedire, valigia per partire, provviste per chi rimane, casa da sistemare.
Stamattina avevo fretta di alzarmi e cominciare. Ed ora, davanti alla mia colazione, penso che la mia tavola è piena di fiori e cose buone. Fiori sul piatto, sulla tazza del lattecaffè, sulla zuccheriera, perfino il sottopentola della caffettiera è fatta di fiori. E nel piatto un dolce che ho preparato ieri sera, proprio per questa partenza.
E' un dolce che ha una sua storia. Sembra quasi che abbia il potere di trasformare in realtà i miei desideri.
Venne fuori da idee di varie ricette, dal procedimento classico di una ciambella misto ad una torta di mele, fu arricchita dalla frutta che avevo allora sulla tavola, e completata dalla brillante idea di una copertura croccante. Per unire dolce e acre, morbido e croccante. Ed è nata per festeggiare la realizzazione di un mio grande sogno. Poter avere, dopo 50 anni, un pezzetto di terra tutto mio e una stanza dove fermarmi in pace a pensare e a godere dei miei amici.

Questa storia che sa di serenità, io l'ho raccontata tempo fa ad un evento cui ho partecipato, dove ci sono incrociate altre storie, tutte bellissime, di persone che hanno avuto il piacere di condividere e donare anche racconti molto personali e a volte dolorosi. E' nata una cosa bella, che ogni tanto succede nella vita. Una perfetta armonia e voglia di stare insieme e raccontarsi. Ognuno con le sue parole, ognuno con il suo dolce.
Da questo incontro, a sorpresa, è nato un libro, di ricette e di storie, nato per supportare storie di dolore e di speranza che ogni giorno sono intorno a noi.
E' un progetto semplice ma intenso e vero, che cerca di aiutare la ricerca sul cancro a ridare speranza a chi ha bisogno di credere nel futuro.
E' gente che si racconta e condivide i racconti di vita vera di chi soffre.
E' un rimboccarsi le maniche, magari con poca cosa, solo parole, senza gridare, con umiltà, per aiutare a togliere il fango dal cuore, che come nelle peggiori alluvioni, porta via le speranze e i progetti di tante vite.
E ognuno fa quello che può.
Scrivendo storie, cucinando un dolce, presentando a Roma e Milano questo libro che spero venda tante copie.
Oggi parto e raggiungo le donne che hanno contribuito a questo progetto e l'azienda che ha supportato l'idea.
Clicca QUI per la pagina dove trovare tutte le informazioni sugli eventi che si svolgeranno domani 17 a Roma e dopodomani 18 a Milano. Trovarvi li sarebbe meraviglioso!!!
Per chi non potesse venire alla presentazione il libro potrà essere acquistato anche online o nelle librerie Feltrinelli.
E ora mangio la mia torta, fatta apposta per inaugurare questo viaggio. E che spero, anche questa volta ci porti fortuna.


Torta croccante con cuore di albicocche

- 150 di zucchero
- 150 di Margarina Vallè + burro
- 3 uova
- 280 g di farina
- buccia grattuggiata di 1 limone
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1 bicchiere piccolo di latte
- albicocche (io le avevo congelate!!!!!)
- granella di zucchero
- zucchero a velo

In un pentolino far rosolare le albicocche tagliate in quattro con una piccola noce di burro e 1 cucchiaio di zucchero.
In una coppa lavorare la margarina e lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida.
Grattugiare direttamente nella coppa la buccia di un limone.
Aggiungere uno alla volta le uova e poco a poco  anche la farina e il pizzico di sale.
In un bicchiere di latte sciogliere il lievito per dolci e versarlo nell'impasto.
Imburrare e infarinare una teglia per dolci e versare l'impasto. Disporre sull'impasto le albicocche e 'pasticciarle' per incorporarle.
Spargere abbondante granella di zucchero e infornare a circa 200° fino a doratura.
Far raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo.

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11 novembre 2011

'Parole di carta' - Il nuovo swap di Natale


E' l'ora delle parole.
Ma non quelle dette o pensate o non dette e immaginate.
Le parole, come ali che portano in alto, lontano, in altri luoghi, in altre dimensioni, in altri cuori, in altre menti, in altri tempi.
Parole che narrano storie, amori e dolori, sospirate e urlate, parole che narrano vita.
Parole come tesori che ci arricchiscono ogni volta che le incontriamo.
Parole come chicchi preziosi che racchiudono dolcezza e portano con se semi per rinascere e rinnovarsi sempre.
Sulle labbra degli altri, sui muri delle città, sui cartelli lungo le strade, sugli schermi elettronici, sui gesti di chi non ha voce, sui fogli di carta.
Parole di carta.

Abbiamo sempre desiderato scrivere o ricevere lettere che raccontano una storia..
Nella nostra vita abbiamo incontrato libri pieni di  storie che ci hanno segnato, emozionato, cambiato per sempre.
Abbiamo scritto in un passato molto lontano lettere di carta e viviamo ancora con il desiderio di riceverne una.

E allora .....
da oggi ci saranno parole che viaggeranno, partendo dalla nostra anima, attraverso la nostra mano e la nostra volontà e arriveranno lontano, in un posto dove troveranno mani che apriranno con un pò di ansia e fretta la busta e occhi che divoreranno i suoni che per loro avremo scritto o che avremo suggerito di leggere.

Questo è lo swap di quest'anno.





E queste sono le istruzioni da seguire:

Attenzione possono iscriversi anche coloro che non hanno un blog!!!!!


1) Iscriversi allo swap lasciando un commento qui sotto a questo post e inviandomi il vostro nome, cognome e indirizzo alla mia mail annagentiledg@yahoo.it


2) copiare la foto dello swap e incollarla sul vostro blog, aggiungendo ovviamente il link.

3) tutto questo entro il 4 dicembre 2011 (lo so, lo so, è vicinissimo, ma facciamo che sia breve e intenso!!!!)


4) prendere un foglio di carta e una penna.

5) chiudere gli occhi e respirare lentamente

6) pensare ad una storia o ad una lettera  che avremmo voluto scrivere da sempre. Lunga, breve, nostra, di qualcun altro, vera, inventata non importa.

7) scriverla di getto, lasciando anche errori e correzioni perchè sia più vera (magari se non sono troppe!!!)

8) piegare il foglio e infilarlo in un libro che ha cambiato la vostra vita per quanto è stato bello (ovviamente la copia, non quello che avete letto voi. Non potrei mai chiedere un sacrificio così grande)

9) spedirlo alla persona che il destino avrà scelto di abbinare a voi (i cui dati, nome, cognome e indirizzo, vi saranno riferiti da me alla scadenza dello swap.


10) Se non avete mai desiderato scrivere una storia o una lettera non fa niente!!!! infilate nel libro da inviare qualcosa che può servire da segnalibro, piccolo, grande, colorato o no. L'importante è che sia un segno personale che accompagnerà la lettura di chi lo leggerà

11) Se possibile e se la cosa per voi non è un grande incomodo mi piacerebbe ricevere una copia della lettera spedita e il nome del libro inviato, per stilare un elenco dei libri che hanno il potere di far sognare e per alimentare il sogno di unire le vostre storie un giorno in un libro vero. Chissà!!!!


E ora.... forza si comincia....!!!!!!!!!!!
(semino melagranata perchè ha portato fortuna lo scorso anno e così la metto anche questa volta!!!)



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3 novembre 2011

Braciolette al pepe nero fresco in sughetto profumato

Stamattina, nel dormiveglia delle prime ore, pensavo al mio blog.
Mi pesa il fatto di non avere abbastanza tempo per aggiornarlo. Ma più che pesarmi mi manca.
Sto saltando vari appuntamenti con chi passa di qui a leggermi e mi sento in colpa.
E, dicevo, pensavo ... 'ma la gente ha davvero ancora bisogno di ricette?'. Sono circondata da veri esperti e io che mi rifugio sempre di più nelle ricette rassicuranti che ho imparato e soprattutto mangiato da mia madre.
E' anche vero che la richiesta parte dai miei figli che mi chiedono le 'cose che facevi prima del blog'.

Ma non è che ho bisogno di altro?
Ma di cosa? 
Questa specie di intontimento che mi fa vagare con la mente altrove e mi stampa sulla faccia un'espressione assente deve farmi riflettere. Mi piacerebbe parlarne seduta sotto un albero, al tiepido sole di questo strano novembre che ancora qui da noi regala 20° in alcuni momenti della giornata, con altre persone, con lo spirito inquieto come il mio, che si affannano ogni giorno alla ricerca di se stesse mentre si occupano di chi gli sta accanto. Perchè solo chi si dona agli altri si dimentica di se.
E persone che hanno nella mente pensieri come frasi di libri che nessuno leggerà mai, perchè i sentimenti si affacciano timidamente e poi tornano dove sono, per paura di non essere capiti.
E che magari amano leggere perchè tra quelle parole e quelle storie ritrovano compagnia alla propria inquietudine e a quella che fino ad allora era solitudine.

I libri, i miei amati libri, compagni di sogni e viaggi, che mi hanno indicato mete che ho poi raggiunto, mi hanno fatto conoscere poeti che da allora ho sempre amato e portato con me, mi hanno fatto capire meglio anime e situazioni, mi hanno fatto innamorare o hanno scavato dentro le mie paure dicendomi che non sono solo mie. E ho viaggiato nella pazzia per capire quanto fragile sia la linea che la separa dalla ragione. 
Ma soprattutto mi hanno insegnato che le parole hanno il grande potere di farti volare, se solo riesci a caricarle dei tuoi desideri e dei tuoi sogni e a portarli fuori e in alto.
Ed è così che si sta facendo strada il nuovo progetto per il prossimo, molto prossimo Natale.
Ora devo correre, bevuto il caffè, anche il secondo, il tempo è scaduto. Ci vediamo al prossimo post.
Ma nel frattempo la metto un'altra ricetta va....

Braciolette al pepe nero fresco in sughetto profumato

- fettine di vitello sottilissime
- pepe nero in grani da macinare al momento
- peperone giallo
- cipolla
- aglio
- prezzemolo
- sedano
- pomodorini ciliegino
- peperoncino
- erbe profumate fresche (rosmarino, salvia, timo, origano)
- olio extravergine di oliva
- sale

Tagliare le fettine di carne in strisce larghe tre dita.
Tritare al momento il pepe nero sulla carne, non esagerando nelle quantità.
Arrotolarle su se stesse e fermarle con uno stuzzicadenti.
In una casseruola mettere tutto insieme un filo d'olio, il peperone tagliato a strisce larghe, qualche grano di pepe intero, la cipolla, l'aglio, parte del prezzemolo, il sedano, i pomodori a spicchi e le erbe. Adagiarvi sopra le braciolette, salare, coprire e cuocere a fiamma moderata.
Aggiungere a piacere un pò di peperoncino fresco.
Quando e se dovessero asciugarsi troppo, aggiungere un pò d'acqua calda o di brodo vegetale e continuare la cottura fino a quando diventeranno tenerissime.
Da servire con un'insalatina fresca al limone.
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