12 novembre 2008

Il cielo sopra Berlino e Amburgo


Sono appena tornata da un altro viaggio: Amburgo e Berlino.
Darsi appuntamento in una parte qualsiasi del mondo, prendere al volo il primo aereo sapendo che alla meta ti aspetta il tuo amore, seduto in poltrona con le luci soffuse e la musica discreta di un piano bar, ti fa tremare di emozione. E così cominci a vivere il viaggio come un sogno.
Probabilmente novembre non sarà il mese migliore per viaggiare, soprattutto in direzione Nord.
Invece a noi piace immergerci, abbracciati, nei paesaggi circondati da una leggera foschia che da ai contorni un sapore di favola. Certo, il colore predominante è il grigio, che cola quasi dal cielo e trasuda dall'aria, ma solo così ti può stupire il giallo delle foglie dei parchi immensi, delle ghirlande già pronte per il Natale, e del caldo vin bruleè che ti riscalda il cuore.
Sono arrivata venerdi sera e già la temperatura era ... diciamo frizzante.
Sabato è stato dedicato dapprima ad un'abbondantissima colazione a base di croissant caldi e girelle all'uvetta, pane nero con burro e marmellata di mirtilli e cappuccino ..... poi ad una lunga tranquilla piacevolissima passeggiata per visitare Amburgo. Gita sul lago in traghetto, caffè bollente in mano,

camminata nella parte più antica della città, puntatina-ina nei mille, grandi centri commerciali senza comprare niente poichè (grande delusione) sembra ci siano le stesse cose dappertutto ormai, pranzo a 'The Parliament', appariscente e affascinante ristorante quasi sotterraneo, dove tutto ti fa pensare che mangerai delle cose eccellenti e invece ti portano un wurstellone di 50 cm. con la salsa al curry e mezzo chilo di patatine fritte, senza pane che non si usa. Bellissimo un negozio di abbigliamento da visitare assolutamente anche solo via internet http://www.gudrunsjoeden.de/ che ti fa sognare mille colori immersi nel freddo del Nord.

Continua la passeggiata cuore a cuore .....
Ragazzi che fanno la breakdance, la città che si riempie sempre di più per lo shopping pomeridiano e che ravvivano un pò l'aria di questa città che sembra un pò ... buia, con costruzioni quasi nere, punte acuminate delle chiese e acqua grigia intorno.


Distrutti siamo tornati nel nostro meraviglioso albergo e ci siamo preparati per andare a cena in un ristorante assolutamente spe-tta-co-la-re.
Vi dico solo il nome del sito per avere un'idea del...viaggio nel viaggio che abbiamo fatto in questo posto: http://www.koflerkompanie.com/de/comment.html Aspettate che scorrano le immagini fino a quando compaiono le foto dei piatti.


Quello che abbiamo assaggiato non è semplice cibo. E' un insieme di evocazioni di sapori indefiniti e affascinanti, presentati come un'opera d'arte molto minimalista, ma che racchiude in sè un mondo di idee. Se ci andate non scegliete dal menù, ma lasciate a loro la libertà di portarvi quello che desiderano. E poi godetevi lo spettacolo del luogo, della cucina centrale con i cuochi che creano per voi, della bella musica di sottofondo e della loro professionalità.
Domenica ad Amburgo piove. Allora guardiamo le previsioni e decidiamo di andare in un posto dove si può continuare la passeggiata: Berlino. Andiamo di corsa alla stazione di Amburgo dove ci fa un pò innervosire l'efficienza dei treni che partono spaccando il secondo. Non ci siamo molto abituati noi italiani e per questo in Germania li perdiamo i treni, perchè li immaginiamo sempre in ritardo. Comunque ne prendiamo un altro e ...
ci ritroviamo a Berlino.


Con poche ore a disposizione non possiamo vedere molto. Decidiamo di partire da AleksanderPlatz e di dirigerci verso la porta di Brandeburgo. E subito ci assale uno strano senso di ... tristezza. E' come se quella parte di Berlino est trasudasse ancora di vecchie malinconie e sensazioni di abbandono e solitudine. Nonostante i parchi bellissimi, nonostante i mercatini pieni di gente, anche dai quadri che vendono traspare una specie di delirio collettivo. Anche il chioschetto che vende i bratwurstel sa di arrangiato e anacronistico.



Man mano che ci avviciniamo alla zona ovest gradatamente si respira un'aria nuova. Negozi avveniristici con 'concept car' della Peugeot, luci sempre più forti e chioschi invitanti e profumati di vino caldo.



Si fa buio e decidiamo di salutare la città dal posto dove ci guardano gli angeli di Wenders.


E torniamo a casa.

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3 commenti

  1. ci sono stata!!!
    che bellissimi posti e ricordi ;)

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  2. Sono dei posti meravigliosi.
    Io ci vado a fine mese *-*

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  3. Berlino mi ha lasciato un buon ricordo, leggendoti ho avuto voglia di tornarci... Cí, un'altra viaggiatrice emotiva

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